sabato 5 giugno 2010

La "Bontà" dei Giustizieri della Notte in difesa di donne e bambini

"Nemmeno di fronte ad un bambino sofferente, cacci bontà dal tuo cuore"

Queste sono state le parole che mi sono state rivolte su facebook da una signora  a cui mi ero permesso di farle presente che le foto di bambini o donne rannicchiate o con occhi gonfi e pieni di sangue che compaiono negli spazi dedicati alla lotta contro "la violenza su donne e bambini" sono foto non vere;

giovedì 3 giugno 2010

il Popolobue

Il mondo è così.Il popolo è così. Tra lo sfigato-brutto-debole e il bello-potente-Figo, sceglie quest' ultimo. Sempre e comunque. Basta farlo passare per aggredito. Anche se ciò va contro la logica e la natura. Il popolobue non ragiona con il cervello ma con la pancia. Quindi ci crede. Crede a tutto. Tranne alla verità dei fatti.

Sta sempre dalla parte del vincente. Sempre contro il perdente. E per accreditare questa posizione, basta invertire il ruolo degli aggrediti e aggressori. Ci pensano i mass media, secondo la "ricetta" del ministro della propaganda nazista, Joseph Goebbels: "prendete una bugia, ripetetela al popolo molte e molte volte, e vedrete che diventerà verità".


 E questa mistificazione e capovolgimento dei fatti e dei ruoli, si applicano in ogni ambito, non solo a livello di politica militare internazionale . Ad esempio:


-I rom, i magrebini e tutti gli extracomitari presenti nel nostro paese, sono oggetto di persecuzioni, pestaggi, linciaggi, insulti e denigrazioni . Eppure da parte mediatica e di ampi settori politici,vengono dipinti come "carnefici" e "usurpatori" della nostra "civiltà".

-Un giovane ed esile extracomunitario marocchino viene pestato da un gruppo di agenti. Ma i politici e le tv parlano di "linciaggio" del marocchino contro gli agenti, e i cittadini del luogo raccolgono firme di solidarietà nei confronti degli agenti aggressori(2).

-Un poliziotto uccide un giovane tifoso della propria squadra del cuore, Gabriele Sandri.. Eppure la tv e i benpensanti giornalisti, anzichè condannare questo omicidio, attaccano gli ultras delle curve. E così mentre l'autore di questo omicidio manco viene arrestato, gli ultras che hanno protestato per questo omicidio lanciando pietre e rompendo qualche vetrina allo stadio(azioni teppistiche e inconsulte, non si discute, ma comunque meno gravi rispetto ad un omicidio) invece vengono arrestati finanche con l'accusa di "terrorismo".


-Un uomo distrutto moralmente e psicologicamente perchè  lasciato e abbandonato dalla moglie e magari come se non bastasse costretto a lasciare la sua(propria) casa, a non vedere più i suoi figli, e a dare alla ex moglie assegni su assegni di mantenimento, viene allontanato o arrestato per "stalking", passando così per "carnefice" e "persecutore", se solo osa fare qualche telefonata "di troppo" alla ex magari per riallacciare il rapporto oppure per voler rivedere i figli. Mentre la spregiudicata ex moglie che ha distrutto la vita all'ex marito,e che nemmeno i figli gli fa vedere, viene presentata da tv e giornali come "povera vittima perseguitata" dal "maschio-padrone", e magari intervistata da tv e giornali. Poverina!

E così via

Sempre dalla parte del "Figo" di turno, sia esso una nazione, una categoria o una singola persona. Mentre contro gli sfigati di turno, tutti contro.

 Lo sfigato che ha "aggredito" il Figo. La formica che aggredisce e batte l'elefante. L'agnello che aggredisce e mangia il lupo.

E' fantasia, perversa fantasia. Eppure viene creduta.

E così diventa verità.

La verità secondo il Popolo Bue.


martedì 26 gennaio 2010

"Processo Breve" e reati sessuali

 Ecco come si è ridotta la nostrana e attuale "sinistra":

 Il Senato della Repubblica ha approvato la legge sul processo breve ........Pedofili e stupratori verranno non solo rimessi in libertà, ma non avranno alcuna segnalazione sul certificato penale.
  Migliaia di donne e bambini ringraziano Silvio Berlusconi che, pur di salvare se stesso, li condanna alla paura e alle probabilissime vendette.

sabato 2 gennaio 2010

Viaggio nel Nuovo Ordine Sessuale(quarta puntata)

 Io sono contro ogni forma di violenza sessuale , e non solo perchè la legge la vieta, ma anche e soprattutto per una questione di ideali personali: io sono per il buon senso e per la civiltà, e contrario ad ogni violazione del buon costume e del buon gusto.

 Fatta questa solita e monotona-ma doverosa- premessa

sabato 19 dicembre 2009

"Belli" e felici Vs "Brutti" e sfigati

 Se volete prender per mano la doppia e sporca "morale" di questa società occidentale, basta dare una semplice occhiata al famoso caso di cronaca giudiziaria Knox-Sollecito, e rapportarlo e confrontarlo con quelli di altrettanti famosi casi di cui, però, o sono coinvolte persone di etnie o persone considerate "brutte" e "dannose" e/o in cui ci troviamo in presenza del Sommo e Supremo Reato di Stupro. Vediamo.

domenica 29 novembre 2009

Viaggio nel Nuovo Ordine Sessuale(terza puntata)

29/11/2009
 La violenza-non importa di che fattispecie-è sempre qualcosa di deprecabile che, quindi, ogni essere umano degno di questo nome deve sempre rifiutare e condannare. Anche lo stupro è una violenza e quindi vale lo stesso discorso: va sempre condannato senza se e senza ma(al di la delle cause che lo possono ingenerare).

giovedì 5 novembre 2009

La Giustizia nelle mani del popolino


Le inquietanti foto del cadavere,straziato dalle percosse, del detenuto Stefano Cucchi, ragazzo di appena 31 anni, sono l'emblema della barbarie securitaria-da anni istericamente invocata e appoggiata dal popolino-in risposta alla fantasiosa "emergenza sicurezza" costruita dai cosiddetti mezzi di informazione. Quando ho visto le foto dell' esile e gracile corpo massacrato e senza vita del povero Stefano(1),  il chiedermi per quale reato fosse stato arrestato è stata l'ultima cosa che mi è venuta in mente.

lunedì 19 ottobre 2009

Lettera aperta a "Repubblica"

 Cara redazione di "Repubblica", sono venuto a sapere della vostra inziativa a tutela della "dignità delle donne" a seguito degli insulti del premier Berlusconi nei confronti dell' on. Rosi Bindi in merito ad una sua presunta bruttezza esteriore.

venerdì 25 settembre 2009

Velate e Veline


Poco tempo fa in una di queste zone, precisamente nella tristemente nota Verona, è successo un fatto molto eloquente. In una piscina comunale, le mamme veronesi protestarono per la presenza di una donna musulmana con un costume integrale (che comunque lascia il volto completamente scoperto), chiamato “burkini”.

Il sindaco di Verona, Flavio Tosi, appoggiò la squallida protesta di queste signore e disse(1):
Quando si va in un Paese diverso dal proprio è giusto adeguarsi agli usi e costumi di chi ospita. E’ una forma elementare di rispetto. Qui si trascendono le questioni igieniche: se c’è una regola di comportamento generale va rispettata, altrimenti uno potrebbe andare in acqua col cappotto o la pelliccia. Quindi chi viene in piscina, sia cristiano o musulmano, induista o animista o ateo, deve accettare le norme di comportamento e del comune sentire, altrimenti il bagno va a farselo a casa sua.”

Or bene, quindi, siccome per il comportamento e il sentire comune, è bella cosa, per le donne, stare al mare e in piscina tutte scoperte e con le natiche e seni in bella vista, tutte le donne sono obbligate a vestirsi ed esibirsi in questo modo, anche e soprattutto in presenza di bambini. Così i “bambini non si spaventano”. Anche gli autoproclamati paladini dell’infanzia e forcaioli militanti della Antipedofilia la pensano in questo modo (altrimenti non si spiegherebbe il loro cotanto amore per Studio Aperto). I bambini devono vedere tette e culi e guai a quelle donne che si coprono davanti a loro. Così hanno stabilito “il comportamento e il sentire comune” e i paladini della difesa dell’ infanzia.
La Lega e il popolaccio stolto, rimbecillito e sanguinario cui fa riferimento, dicono che la legge vieta alle persone di andare coperte, e quindi, per loro, anche una donna musulmana con il velo è passibile di reato penale. Nulla di più falso. Non esiste nessuna legge in questo senso, per fortuna. Quella legge del codice penale, cui loro si appellano, in realtà non vieta ciò che essi vorrebbero fosse vietato. Ecco cosa dice tale legge:

È vietato l’uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo. È in ogni caso vietato l’uso predetto in occasione di manifestazioni che si svolgano in luogo pubblico o aperto al pubblico, tranne quelle di carattere sportivo che tale uso comportino. Il contravventore e’ punito con l’arresto da uno a due anni e con l’ammenda da 1.000 a 2.000 euro.”

Quindi è vietato andare con il volto coperto solo se non vi è “giustificato motivo”.Le donne musulmane indossano il velo e altri abbigliamenti simili per motivi religiosi e culturali cioè per manifestare la loro dedizione alla loro religiosità e cultura, e quindi sono assolutamente giustificate. Per altro, questa legge (che comunque non condivido, perchè troppo repressiva) fu formulata nel 1975, in pieni “anni di piombo”, cioè in un periodo in cui, sovente,per motivi politici, scoppiavano gravi scontri in piazza, tra giovani coperti da passamontagna o fazzoletti. Quindi tale legge non colpisce di certo quelle donne che di loro volontà e in ossequio alla loro religione e ai loro ideali di mantenere sobrio il loro corpo, si coprono con il velo e con abbigliamenti simili.

I

mercoledì 9 settembre 2009

Viaggio nel Nuovo Ordine Sessuale(Parte 2)