venerdì 11 luglio 2014

Questione Maschile, Questione Etica, Questione Umana: tre questioni in una.

 Questi qui sotto sono alcune mie analisi e riflessioni esposte sul Movimento degli Uomini Beta(MUB) negli ultimi mesi. A chi non è del "campo", faccio notare che "QM" sta per Questione Maschile, etichetta, questa, usata da noi "veterani" dell' antifemminismo italiano per indicare il filone di pensiero(purtroppo minuscolo e sconosciuto ai più) avverso alla criminalizzazione antimaschile portata avanti dal femminismo e dal politicamente corretto. Faccio notare, inoltre, che il concetto di Etica da me esposto in questo blog è frutto solo e soltanto di mie vedute personali e quindi non rispecchia necessariamente la letteratura filosofica in merito.
Buona Lettura:

 Tutta la QM fino ad ora è stata ricondotta solo all’ aspetto giuridico/giudiziario(discriminazioni contro gli uomini) e simbolico(pestaggio antimaschile), cioè al lato meramente materiale e mai a quello umano. Se ci pensate bene questa è la classica visione liberista e materialista del mondo: cioè l’ unico aspetto che rende realizzato un essere umano è solo quello materiale(lavoro, soldi, posizione sociale, ecc) e non anche e soprattutto il suo stato interiore/esistenziale(bisogno all' amore e ad una vita affettiva e  sessuale appagante). Solo per fare un esempio fra gli innumerevoli che si potrebbero fare: tutti parliamo dei padri separati a cui  le mogli e giudici hanno tolto casa figli e soldi, ma di nessuno di noi ha mai considerato il loro stato d’animo nell’ essere stati abbandonati da quelle persone che avevano loro promesso amore e fedeltà eterna, come se il lato psicologico/ esistenziale di una persona fosse un aspetto secondario(e invece è primario), ininfluente e addirittura segno di “schiavitù maschile verso le donne”. Quindi fino ad ora si è preferito nascondere sotto il tappeto questa problematica, Amici, con questo approccio non si andrà da nessuna parte, perchè esso non intercetta i bisogni interiori maschili.

Mostrare i muscoli non serve a nulla, anzi vuol dire intrappolare senza scampo gli uomini in quella ragnatela sociale che vuole l’ uomo come un essere continuamente forte e senza sentimenti e come tale quindi non avente diritto di ricevere affetto, premura, amore, fedeltà(dalla moglie). Bisogna sfatare il mito della Forza intesa come “valore” e della Debolezza come disonore. Da questo mito è scaturito il nazismo. E il femminismo infatti ricalca esattamente questa linea nazista, cioè la linea della Meritocrazia:secondo il femminismo non vi è diritto al sesso, all’amore e a non essere abbandonati, in quanto tutto è incentrato  sul volere e sul desiderio femminile che sceglie chi è “meritevole” di queste cose e chi no. Certo il femminismo riconosce questo concetto anche a parti invertite. Ma qui vi è l’ inganno, perchè è la donna che detiene il potere sentimentale e sessuale, cioè è lei che nella maggior parte dei casi seleziona(cioè è l’ uomo a corteggiare, lei sceglie il corteggiatore “migliore”) ed è lei che nella maggior parte chiude(rompe) una storia sentimentale di coppia. Pertanto questa Libertà seppure sia riconosciuta ad entrambi(donne e uomini) in pratica vale quasi solo esclusivamente per le donne(e per i “maschi alpha”). E questo, ripeto, non perchè il femminismo sia ipocrita(lo è, ma non in questo caso che sto descrivendo) ma perchè è la Natura che è così: il maschio corteggia, la femmina seleziona il corteggiatore . Quindi è il maschio a ritrovarsi nella situazione svantaggiosa di chiedere sesso e amore, di passare attraverso la selezione, di subire l’amarezza del rifiuto e l’ atroce dolore di essere abbandonato. Pertanto in riferimento ai rapporti con l’altro sesso, l’ uomo medio è molto più  vulnerabile rispetto alla donna. E’ Natura. La Natura è discriminatoria. Fino ad ora in ambito QM si è sempre teso a nascondere questa verità(debolezza maschile), per una questione di falso orgoglio. Si è quindi sempre preferito seguire la linea del primato della Libertà(“ognuno può fare ciò che vuole”), della Forza e della Meritocrazia.

 Ecco perchè bisogna rivalorizzare il concetto di Etica: l’ Etica, come la Cultura, è imprescindibile dalla natura umana, pertanto sganciarla dalla natura umana comporta la cruda e terribile legge naturale primordiale: il più meritevole che va avanti,il non meritevole che soccombe. L’ Etica invece limitando la libertà naturale fa sì che i rapporti intra-umani, intra-sessuali, intra-sociali, ecc, si riequilibrino, diminuendo quindi le forti differenze e squilibri tra essi, e creando maggiore reciprocità tra essi. Con il primato dell’ Etica, in poche parole non ci saranno più coloro(pochi) che hanno quasi tutto e coloro(molti) che non hanno quasi nulla.

Se notate c’è una profonda analogia tra ultra NeoLiberismo di Chicago(cioè un libero capitalismo senza regole) e Libero Sesso. Entrambi si fondano sul principio della libertà naturale(quindi sganciata da ogni principio etico):ognuno può fare tutto ciò che vuole, e usufruire di un bene(amore, sesso, nel caso del femminismo) non è un diritto ma qualcosa che si deve meritare.  Proprio il Femminismo che ha liberalizzato ed emancipato la sessualità, afferma che il sesso non è un diritto; questo  sembra una contraddizione, ma non lo è, perchè questa è appunto la logica Liberale(Liberismo se declinata nel campo economico, Libertinismo se declinato nel campo sessuale), nella quale vigono le leggi della natura, e sappiamo che in natura vince chi è più "meritevole". Ecco quindi smascherata la logica conservatrice e reazionaria del Femminismo.

La grande maggioranza degli uomini accolse favorevolmente la Rivoluzione Sessuale degli anni '60-70, illudendosi che con la liberazione della sessualità e dei costumi sarebbe aumentata la loro vita sessuale. Ignoravano e ignorano che la sessualità femminile, per natura, è fortemente selettiva(maschio corteggia/femmina seleziona il corteggiatore più "adeguato" e funzionale"), e quindi liberalizzando il sesso non  è certo diminuita la selezione femminile-come a torto prevedevano gli uomini fautori della liberazione sessuale e come tutt' oggi si illudono- bensì è aumentata la disinibizione e facilità con cui una donna decide di far sesso con il "partner" che più ritiene adeguato e funzionale al proprio piacere fisico, pertanto di conseguenza è aumentato il divario tra uomini che hanno una vita sessuale e sentimentale molto soddisfacente e uomini che invece sono frustrati sessualmente e sentimentalmente. Alla stessa stregua di quanto succede con il Liberismo esasperato(libero capitalismo della "scuola di Chicago")), dove aumenta il divario tra ricchi e poveri. E questo perchè quando si liberalizzano le dinamiche umane , sociali, economiche, sessuali, cioè svincolandole dall' Etica, gli unici principi che valgono e che vigono sono quelli della Natura, nelle quali come si sa vale la regola del "più forte",quindi  la logica della Selezione/Merito: chi è in grado di ottenere un determinato bene(ricchezza o prosperità, o sesso, amore, ecc), chi invece non è in grado rimane a mani vuote. Del resto sono le femministe stesse ad ammonirci che "il sesso non è un diritto" e che quindi gli uomini non possono andare a prostitute. Come detto prima,questa sembra una contraddizione con il concetto di libertà sessuale, e invece è pienamente aderente alla logica Liberale nella quale vigono le leggi Naturali(selezione e merito)

Capirete quindi che la Liberazione Sessuale è stata una sciagura per la società, in particolare per gli uomini: ha creato una frustrazione sessuale e sentimentale tra gli uomini medi, senza precedenti.  Ma ha danneggiato anche la società nel suo insieme, perchè disgregando l' unità e la stabilità di coppia, ha reso la società più disgregata e infelice .

La QM potrà essere affrontata e risolta solo quindi sganciandosi da questa logica Liberale, anteponendo quindi l’ Etica e la Pietas Umana alla Meritocrazia e alla Libertà Individualistica.

Inevitabilmente questo comporterà anche l’ esigenza di dover ridefinire alla luce delle dinamiche della QM il tradizionale concetto delle classi sociali e di tutti gli altri schemi socio-politici. Risulta chiaro quindi di dover estendere il concetto di classe da quello tradizionale a quello in una dimensione più ampia che comprenda anche la sfera interiore/esistenziale dell’ individuo(bisogno del sesso, bisogno dell’ amore, bisogno a non essere abbandonato dalla persona che si ama, ecc) e quindi non solo la componente socio-materiale, pertanto deve essere sottratta alla classica e tradizionale visione individualista e materialista sulla quale da sempre sono basate tutte le ideologie e analisi politiche e social, da quando è iniziato il mondo.

Si capisce quindi perchè i tre principali e vecchi schemi di approccio politico. e cioè Progressismo, Conservatorismo e Tradizionalismo, risultano inadeguati per poter affrontare la QM.

Sia chiaro,il classico dualismo Sinistra/Destra ovviamente non dovrà essere soppresso, come oggi va molto di moda chiedere,ma semplicemente inquadrato nell’ ottica della prima descritta ridefinizione del concetto di classe e quindi va letto letto alla luce solo e soltanto della QM, la quale deve rappresentare il fine ultimo di ogni analisi politica e filosofica. La QM è la madre di tutte le battaglie e di tutti i problemi del mondo e della società, perchè è inerente ai rapporti tra le due “metà” della Terra.

Pertanto ogni analisi politica, sociale, religiosa, o filosofica che non sia orientata e finalizzata alla QM e solo e soltanto alla QM, è fallace, inutile e dannosa.


Ecco  la mia posizione a riguardo dell’ imprescindibilità della Questione Etica(QE) e della Questione Umana(QU) dalla Questione Maschile(QM). I tre aspetti devono andare per forza di cose a braccetto e devono fondersi le une con le altre. Se già da anni la mia posizione sulla QU ha avuto larga condivisione qui sul Movimento degli Uomini Beta(in altri lidi della QM altrove invece nessuna condivisione ha avuto), non si può dire la stessa cosa per la QE: è da due anni circa che ho realizzato questa analisi circa la QM, ma la mia è rimasta una posizione assolutamente isolata in tale ambito, e il silenzio(=dissenso) di Fabrizio Marchi e Rino Della Vecchia è molto indicativo in tal senso. Sarà forse anche per il fatto che questa mia visione è strutturata in modo tale da essere facilmente ed erroneamente scambiata per una visione tradizionalista, e quindi non capita nè condivisa da chi come Fabrizio(marxista eretico) e Rino(anarchico e “ateo devoto” di sinistra) si trovano su una sponda non certo opposta ma comunque molto lontana da quella tradizionalista. Ma la mia analisi non è certo tradizionalista, piuttosto propone il superamento dei tre vecchi e grossi schemi, di cui il tradizionalismo è parte(progressismo, conservatorismo, e appunto tradizionalismo) ma non per distruggerli ma semplicemente per ridefinirli alla luce della QM oltre che del cambiamento della struttura sociale a seguito della rivoluzione tecnologica e morale degli ultimi 50 anni. Di qui l’ esigenza di estendere il classico e tradizionale schema di categorizzazione dei gruppi umani(classi sociali) in una dimensione più ampia che comprenda appunto, come detto prima, anche la sfera interiore ed esistenziale dell’ individuo, specie in relazione ai rapporti con l’altro sesso. Questo però non vuol dire assolutamente abbracciare una visione interclassista della società(rispetto al classico schema di classe sociale), in quanto la dimensione socio-economica rimane e deve rimanere comunque necessaria e fondamentale nella categorizzazione dell’ individuo(il reddito, il lavoro e la posizione sociale sono elementi determinanti per la sopravvivenza dell’ individuo), semplicemente questa dimensione socio-economica va integrata con la dimensione interiore/esistenziale al fine di soddisfare totalmente le esigenze umane(materiali e interiori) nella loro totalità.

Non possiamo sottrarci a questo processo di revisione se vogliamo risolvere la QM, in quanto la maggior parte dell’ afflizione del genere maschile in questa società femminista occidentale riguarda il lato interiore ed esistenziale nei suoi rapporti con l’altro sesso. Se maschi e femmine sono le due metà della Terra, automaticamente e logicamente l’ elemento decisivo e determinante al fine dell’ armonia e serenità di ogni individuo umano non può che essere la pace e la serenità nei rapporti con gli individui dell’ altro sesso.

Parliamo tanto degli uomini che si suicidano per lavoro o che muoiono sul lavoro, ma c’è un numero ancora maggiore di uomini che si suicidano o che si sentono straziati per questioni sentimentali in relazione con l’altro sesso,o  perchè lasciati ingiustamente dalle loro compagne/mogli,o perchè privi di vita sessuale/sentimentale, e così via. La frustrazione maschile in questa società che ha colpevolizzato il maschio dipingendolo come privilegiato e oppressore di donne, e quindi come tale non avente diritto a reclamare amore, sesso, fedeltà e affetto, è l’elemento fondamentale di cui si deve occupare la QM.

Oggi l’ uomo medio occidentale(e anche quello paesi non occidentali in cui è presente il femminismo di Stato, come l’ India ad esempio) è gravemente frustrato in relazione ai suoi rapporti con l’altro sesso. Ripeto, una frustrazione interiore/esistenziale, più che socio-economica(e quest’ ultima aggrava ancora di più la situazione). Cercare di nascondere questa frustrazione maschile generalizzata per una questione di falso orgoglio e pseudo-machismo, finisce per aggravare ancora di più la condizione maschile.
Dobbiamo invece reclamare il diritto degli uomini alla debolezza(deboli non vuol dire fessi), alla comprensione, all’ affetto, all’ amore,al sesso, a non essere abbandonati dalla persona che si ama e con cui si sta da anni. Sono DIRITTI, questi,che si devono reclamare e invocare, perchè conferiscono all’ individuo una sana vita a livello interiore ed esistenziale, e senza i quali l’ essere umano vive male, con uno strazio interiore senza fine, e per questo subire anche gravi contraccolpi organici.Ma il Femminismo, queste cose sopra descritte non le riconosce come diritti ma come cose che si devono meritare, in pieno stile conservatore e reazionario: se sei considerato idoneo dalla donna  avrai queste cose, altrimenti rassegnati. Questa è la classica Libertà Naturale(da sempre difesa dal pensiero Conservatore)dove non essendoci regole etiche e conseguente senso del dono altruistico, solo il più “meritevole” riesce nel prefissato intento(economico o sessuale/sentimentale che sia). Certo, per il femminismo questo discorso vale anche per le donne,infatti in teoria anche loro queste cose(amore, affetto, fedeltà, non essere abbandonate dall’ uomo che le ha promesso fedeltà eterna) se le devono meritare, tuttavia essendo nella maggior parte dei casi le donne a regolare le questioni sentimentali e sessuali(nel senso che sono esse che rifiutano e selezionano il corteggiatore dando inizio ad un rapporto di coppia, e sono essere che pongono fine ad un rapporto di coppia), risulta chiaro che questa libertà naturale(a livello sentimentale e sessuale) nei fatti e nella maggior parte dei casi vale solo per le donne. Comunuque il problema non è se vale più per le donne o per gli uomini, il problema è che questa Libertà Individualistica nuoce alla società.

Il Femminismo quindi non è altro che una versione Liberal-Conservatrice dei rapporti umani,declinata al femminile, cioè riferita all’ interazione del femminile con il maschile: tutto ruota intorno al desiderio e al piacere femminile, pertanto ogni rapporto sentimentale di coppia donna-uomo è incentrato sulle sabbie mobili del sentimento e quindi sull’ interesse e piacere individuali, piuttosto che sul senso del dovere altruistico(e ovviamente reciproco) verso l’altra metà, dovere questo(dovere coniugale, se sposati) che viene criminalizzato dalla mentalità femminista come forma di “oppressione” e “stupro” per le donne. Un esempio? La mentalità femminista imperante oggi, ad esempio, dice che è giusto che una donna(e teoricamente anche un uomo) calpesti i sentimenti di un suo fidanzato/marito(e teoricamente anche una fidanzata/moglie) a cui gli aveva promesso amore e fedeltà a vita, mollandolo di punto in bianco anche senza giusta causa(giusta causa è ad es. tradimento o violenza)quindi semplicemente quando lei “non sente più nulla” per lui, come se fosse un oggetto che non serve più, anche a costo di farlo soffrire atrocemente(= sentimento individualistico emotivo che prevale sul senso del dovere altruistico di non far soffrire una persona e quindi di tenere conto dei suoi sentimenti). Se pensiamo che milioni e milioni di uomini subiscono e soffrono per questa situazione, è assolutamente indispensabile porre nell’ agenda della QM la condizione interiore ed esistenziale del maschile nei rapporti con il femminile.

Quindi al fine di dare alla QM le coordinate giuste per una sua risoluzione, è necessario usare l’ approccio Etico. L’ Etica non è la Morale, anche se a volte in alcuni aspetti possono coincidere.La Morale è soggettiva ed è inerente ad una particolare visione(religiosa, sociale, filosofica, politica, ecc) della società, mentre l’ Etica è oggettiva ed è finalizzata all’ equità, all’ equilibrio e alla reciprocità dei rapporti intra-umani, quindi è intrinsecamente correlata alla natura umana. L’ Etica implica necessariamente un senso di dono o dovere altruistico, dovere che il femminismo ha annichilito in riferimento alle relazioni sentimentali uomo-donna in nome del primato dell’ interesse individualistico. L’ Etica invece fa sì che la libertà individuale e naturale e quindi l’ interesse individuale di ognuno siano limitati in funzione del dovere altruistico verso l’altro. Solo con questo principio la specie umana può andare avanti. Non si può quindi separare natura umana ed Etica(e anche Cultura), così come non si può separare ad esempio il sole dai suoi raggi emessi. Separare l’ Etica( nel rapporto fra i due sessi) dalla natura umana, come è stato fatto attraverso anni e anni di rivoluzione materialista, relativista e femminista, ha degradato e reso instabile,infelice e nevrotica questa società moderna, molto di più di quanto non lo era in passato(non è un caso che nelle società non occidentali e non femministe il tasso di infelicità sia molto minore di quello occidentale): sempre più matrimoni e coppie che si sfasciano,proprio perchè per la mentalità femminista di oggi conta solo il sentimento individualista a scapito quindi del senso del dovere altruistico verso il “partner”, con conseguente stato di disperazione e frustrazione di milioni e milioni di persone, perdita di ogni riferimento di valori tra i giovani, perchè il femminismo ha insegnato loro che l’ educazione all’ etica nei rapporti con l’altro sesso è un “vecchio schema patriarcale e tradizionale”, e così via. Se tutto il mondo seguisse il modello sociale liberale e femminista occidentale, l’ umanità si estinguerebbe in poche generazioni.
Ecco quindi individuata l’ imprescindibilità della QE dalla QM.

Pertanto è inevitabile approcciare la QM alla luce dell’ Etica, e quindi ridefinire e conformare i vecchi e classici schemi socio-politici alla QM.

Da sempre l’ Etica è stata applicata, seppure in contesti molto limitati. Ad esempio, la Giustizia Sociale non è altro che un’ applicazione dell’ Etica ai rapporti tra classi sociali al fine di ridurre gli squilibri tra essi, e quindi di creare una maggiore reciprocità. Tuttavia la Giustizia Sociale così come ogni altra ideologia o approccio politico e filosofico difetta dell’ applicazione Etica ai rapporti intra-umani tra i due sessi, rapporti che invece sono alla base del buon proseguimento della specie umana, molto di più di quelli sociali e di ogni altra specie e categoria, proprio perchè come detto molte volte i due sessi rappresentano le due metà della Terra, dell’ Umanità, dalla cui interazione quindi tutto discende. Pertanto occorre l’ estensione globale dell’ Etica ad ogni rapporto sociale e umano, a cominciare proprio dal rapporto fra i due sessi nell’ ambito sentimentale e sessuale. L’ individuo deve essere visto non più in funzione solamente dei suoi bisogni socio-economici ma anche di quelli interiori ed esistenziali.

Quindi in conclusione per risolvere la QM si deve partire dalla Questione Umana(bisogni interiori ed esistenziali dell' individuo e della società umana nel suo complesso), ma la QU non può essere separata dalla Questione Etica, perchè quest’ ultima con il suo senso del dovere altruistico difende i bisogni umani e rende più equi i rapporti intra-umani, ma la QE a sua volta non può essere disgiunta dalla QM, perchè è a partire proprio dai rapporti tra le due metà della Terra(dai cui rapporti discende tutto) che l’ Etica ha senso di essere applicata.Quindi nasce un relazione circolare tra QM; QU, e QE, un anello (Loop)


Questa è la strada che si deve seguire per la QM. Con questa nuova impostazione e visione dell’ individuo e quindi delle classi sociali, viene alla luce tutta la linea ferocemente conservatrice e reazionaria del Femminismo. Questa è la sola ricetta vincente per affrontare la QM.



E' anche vero però che nel breve periodo, ciò che ho analizzato e auspicato non è realizzabile. Tuttavia questo non ci deve impedire di impostare la QM su questa linea, altrimenti nemmeno si può sperare che le cose possano cambiare positivamente in termini di QM. Una linea di pensiero volta al miglioramento della società e del mondo va a impostata a prescindere dalla sua prospettiva di realizzabilità nella pratica. Immaginate se coloro che a fine ’800 teorizzarono i diritti dei lavoratori avessero rinunciato di fronte all’ ostilità della società benpensante e dei governi dell’ epoca, decenni e decenni di anni dopo non avremmo certo visto lo statuto dei lavoratori.


 ” Non è che si può costringere una persona, uomo o donna che sia, a rimanere insieme al marito o alla moglie che non si ama più, perché questa non sarebbe più etica ma una forma di violenza. Non è questo il punto.” (Fabrizio Marchi)

E’ proprio questo il punto, invece. Considerare “violenza” l’anteporre il senso del dovere altruistico all’ interesse e al piacere personali nonchè al sentimento emotivo ed individualistico del proprio ego e del proprio arbitrio, è il punto che voglio contestare. Ovviamente non voglio dire che la tua posizione sia quella femminista in quanto questa tua affermazione probabilmente è frutto di un fraintendimento del mio discorso. Infatti io non ho invocato costrizioni statali o clericali all’ interno di relazione sentimentale, io ho parlato invece di dovere etico, che come tale attiene ad una dimensione culturale(di mentalità), quindi non certo poliziesca . Che poi in taluni casi il dovere etico nelle relazioni di coppia debba essere tradotto in legge statale(civile, non penale, quindi niente costrizioni penali) non significa assolutamente “violenza” ma salvaguardare i sentimenti di una persona dall’ arbitrio individualistico di un’ altra persona. E’ ora che la Legge tuteli anche la sfera interiore ed esistenziale di una persona e quindi non solo il suo corpo, la sua reputazione e le sue proprietà materiali, in quanto senza pace interiore ed esistenziale l’ individuo vive con uno strazio permanente e spesso muore suicida o stroncato da malattie cardiache(il cuore ne risente più di tutti gli altri organi dello stress e dolore interiore). L’ essere umano non è solo corpo ma anche e soprattutto anima(nel senso interiore e psicologico del termine).

Quello che oggi viene definito Amore all’ interno di una coppia non è altro che un sentimento individualistico di attrazione emotiva( verso l’altra metà) che come tale va e viene, aumenta e diminuisce, in modo irrazionale e imprevedibile. Oggi i rapporti sentimentali di coppia quindi sono basati solo sull’ instabilità emotiva di questo sentimento individualistico ed emotivo(cioè l' amore), e quindi non c’è posto per il dono o per il senso del dovere altruistico verso l’altra metà in quanto considerata una forma di “violenza” e “oppressione” nei confronti delle donne, e quindi tutto ruota intorno al piacere e interesse individualistico: quando tale piacere e sentimento “emotivo” scompare anche senza “giusta causa”(quindi per “noia”), l’altra metà viene scaricata senza pietà, inesorabilmente, in barba al suo dolore e alla sua sofferenza, come se fosse un oggetto da ricambiare con un altro. E questo lo chiamano pure “Amore”. Questa è barbarie sentimentale, peggiore ancora delle barbarie naziste, perchè distrugge e annienta una persona in modo ancora peggiore di quanto potessero fare le camere a gas naziste(che almeno uccidevano quasi all’ istante).

E così "grazie" al femminismo, nelle dinamiche di coppia i sentimenti umani delle persone e i relativi rapporti  sono ridotti ad una logica consumistica "usa e getta": quando uno dei due non  sente più "attrazione" per l' altro/a lo scarica come se fosse un oggetto che non serve più, infischiandosene del suo dolore e della sua sofferenza nell' essere abbandonato.

Al contrario il legame di coppia non deve  essere un qualcosa di emotivo ma di RAZIONALE e che che come tale presuppone un dovere verso l’altra metà , quindi  deve essere dotato di una dimensione Etica.
Ma se proprio si vuole impostare le relazioni di coppia su questo distorto principio emotivo ed individualistico, allora va riferito all’ altra metà prima che il rapporto di coppia inizi: “io sono disposto a stare con te, ma sappi che quando questo mio sentimento scomparirà, io ti lascerò, perciò pensaci ora se vuoi stare con me”. Patti chiari e onesti, anche se beceri, questi.E invece questo non succede perchè nella stragrande maggioranza dei casi le donne promettono al fidanzato/marito amore, dedizione e fedeltà eterna, salvo poi mollarli e scaricarli senza pietà quando il loro sentimento individualistico e emotivo di attrazione e di piacere viene meno. Questo scenario avviene quasi unilateralmente, cioè donne verso uomini, perchè mediamente le donne sono molto più emotive e lunatiche degli uomini(non è uno “stereotipo” ma un dato di fatto), quindi sono molto più soggette rispetto agli uomini a cambiamenti irrazionali ed emotivi nei rapporti sentimentali. Solo in una minoranza dei casi, sono gli uomini a chiedere la rottura di coppia, ma è quasi sempre per “giusta causa”, e quindi non per fattori emotivi come invece avviene per le donne: ad esempio quelle mogli che tiranneggiano i loro mariti, che li tradiscono, che cercano di metterli contro le loro madri(cioè le “odiate suocere”) e che negano loro  il sesso.

Tirando le somme quindi non possiamo sottovalutare questo aspetto analizzato , in quanto esso è la prima causa di sofferenza maschile in questa società edonista e femminista .Quindi è alla base della QM.

Contrariamente a quanto dicono i luoghi comuni antimaschili, l’ uomo non è un essere senza sentimento nè una sorta di distributore automatico di sperma, ma al contrario è un essere molto sensibile, bisognoso di amore e di affetto(ma non solo nel riceverli ma anche e soprattutto nel darli), molto di più della donna. Pertanto la QM non può eludere tale problematica dettagliatamente analizzata, anzi deve porla tra le cose primarie della sua agenda. Tra l’altro soprattutto in questo modo si può smascherare la natura conservatrice e reazionaria della sedicente “sinistra” Femminista la quale chiede l’applicazione della giustizia sociale solo in riferimento alla sfera materiale ed economica, mentre in riferimento alla sfera interiore ed esistenziale nei rapporti sentimentali invoca il più becero individualismo liberale,sulla stessa logica del Capitalismo liberista più becero e sfrenato.

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Continuo l’ analisi prendendo spunto anche da alcune considerazioni di Armando Ermini.

Armando si chiede se nella società femminista di oggi nella quale quasi nessuna coppia non si sfascia si è meno o più infelici rispetto alla società del passato nella quale i rapporti di coppia erano impostati sul dovere etico e non quindi sul sentimento emotivo ed individualistico come è oggi. Certamente oggi vi sono diritti(umani, sociali, lavoratici, ecc) e tutele,  nonchè buone condizioni igienico-sanitarie, tutte cose queste che nel passato non c’erano, e quindi non si può negare che queste cose abbiano migliorato e non di poco la qualità della vita. Tuttavia questa società rispetto a quella passata ci è andata a perdere a livello esistenziale ed interiore, perchè l’ individualismo femminista svuotando le relazioni di coppia uomo-donna del senso del dovere altruistico e quindi banalizzandole e riducendole ad una mera unione sentimentale emotiva (e quindi individualista del tipo “usa e getta”) , ha reso più instabile questa società, e quindi anche più infelice, più nevrotica, più disgregata. La stabilità di qualunque tipo essa sia, cioè sentimentale, affettiva, lavorativa,ecc, è l’ esigenza primaria dell’ individuo e quindi della società(che è l’ insieme degli individui) .

E’ curioso allora notare come la falsa “sinistra” femminista di oggi da un lato difende la stabilità lavorativa(e materiale in generale) dall’ altro lato invoca una super flessibilità e un super precariato nelle dinamiche delle relazioni di coppia le quali come ho detto e stradetto tante volte coinvolgono la sfera interiore e psicologica e quindi come tale la qualità di vita degli individui. Tutto quindi, e non mi stancherò mai di ripeterlo, in pieno stile consumistico e turbo capitalista, cose contro le quali questa falsa “sinistra” femminista dice di voler combattere ma, come ho fatto notare prima, ne sposa in pieno la logica e le dinamiche. Quindi se da tempo abbiamo smascherato la natura interclassista del femminismo(divisione verticale, cioè tra i due sessi, della società anzichè orizzontale, cioè tra classi sociali), ora è stata smascherata anche la sua naturale e conseguenziale logica: quella conservatrice e reazionaria, appunto.

Ecco perchè dobbiamo assolutamente integrare la classica concezione delle classi sociali con l’aspetto interiore ed esistenziale dell’ individuo, aspetto che è assolutamente fondamentale per la qualità della vita dell’ individuo.

La stabilità e serenità di coppia uomo-donna come ho detto è alla base del buon andamento della società e quindi del proseguimento della specie umana, per quella questione di esigenza umana di stabilità di cui ho parlato sopra.

E si badi bene, io considero assolutamente dannoso un certo vincolo  pseudo "tradizionalista" che vuole che tutti si sposino e che coloro che non si sposano debbano darsi alla vita religiosa. Io trovo giusto invece che oltre alle coppie stabili(matrimonio) ci siano anche single, purchè ovviamente questo loro stato sia dovuto alla loro volontà(e non quindi perchè non siano riusciti a trovare una donna).

I progressisti femministi però commettono l’errore speculare, considerando il matrimonio etero e stabile( finchè morte non separi) un sistema arcaico e oppressivo per le donne, e oltre tutto la loro concezione di sesso libero tra single, coerentemente alla logica Liberale-Libertina, non è basata sul senso del Dono o sul dovere altruistico ma sul piacere edonista individualistico, e quindi sulla rigida selezione  che come tale non prevede anche la possibilità di donare sesso a chi non piace e verso cui non si prova attrazione (quindi un sesso basato sulle logiche capitaliste:individualismo e meritocrazia).

Detto questo posso finalmente affermare che la Famiglia(etero e stabile) è alla base della società, perchè in quei contesti(come l’ Occidente femminista) in cui la famiglia è stata sfasciata si registra uno stato di infelicità diffusa e di denatalità generalizzata, con annesso calo demografico. Se tutto il mondo seguisse il modello occidentale femminista, la specie umana si estinguerebbe nel giro di poche generazioni.

E quindi qui che si manifesta la Questione Umana(QU), dove l’ infelicità degli individui e quindi della società, a seguito della mancanza di una Etica all’ interno delle relazioni di coppia(QE) e di una mancanza di reciprocità ed equità tra i due sessi sbilanciata a sfavore del genere maschile(QM), provoca una disgregazione della società e un conseguente abbattimento demografrico.

Pertanto, amici miei, tirando le somme, appare subito evidente l’ intima e reciproca connessione tra QM, QU e QE. L’ esistenza di una QM è sia causa che conseguenza dell’ esistenza di una QU e QE, così come l’ esistenza di una QU è sia causa che conseguenza dell’ esistenza di una QM e QE, così come l’ esistenza di una QE è sia causa che conseguenza di una QM e QU. Un Circolo(Loop) in cui tutte e tre le Questioni sono sovrapposte e quindi in cui tutti e tre sono sia causa che conseguenza delle altre:

QM<->QU<->QE<->QM

E’ in questo Circolo la chiave di risoluzione di quei problemi che da anni combattiamo.


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Come ho già spiegato tante volte il femminismo altro non è che una forma di Individualismo Liberale declinato al femminile(al suo piacere edonista e ai suoi interessi) , così come Liberismo economico altro non è che una forma di Individualismo Liberale declinato a coloro che detengono i mezzi di produzione e i mezzi economici in generale. Femminismo e Liberismo economico, quindi sono due diverse declinazioni dello stesso fenomeno, cioè l’ Individualismo Liberale, nel quale quindi entrano in gioco le primordiali leggi naturali meritocratiche(darwiniane) che selezionano coloro che sono funzionali all’ interesse individualista di coloro che in quanto detentori e gestori dell’ Offerta detengono un certo “potere”(capitalistico nel caso del Liberismo economico, sessuale nel caso del femminismo) nei confronti di coloro(Domanda) che “chiedono” e quindi sottostanno al meccanismo della Selezione. L’ Individualismo Liberale quindi si basa sul meccanismo naturale Selezione/Merito(non a caso l’economia liberista viene definita anche “economia naturale”), mentre l’ Etica al contrario invece si basa sul principio del Bisogno.

Quindi come ho già detto molte volte, la Giustizia Sociale è una versione dell’ Etica applicata ai bisogni sociali e materiali degli esseri umani, quindi va esteso anche ai bisogni interiori ed esistenziali dell’ essere umano(bisogno ad avere una vita sessuale, bisogno ad avere una vita affettiva, bisogno a essere amato e a non essere abbandonato) senza l’appagamento dei quali, la salute interiore e quindi di conseguenza quella organica(mente sana in corpo sano) si deteriora. L’ Etica con i suoi principi del dono e del dovere altruistico fa sì che tali bisogni possano realizzarsi. Ecco perchè ci vuole l’ Etica per risolvere la QM, ma visto che i bisogni interiori ed esistenziali sono bisogni umani e che influsisono nella società umana nel suo complesso, ecco che entra in gioco anche la Questione Umana(QU). QM. QE e QU, come ho già detto sono imprescindibili e intimamente connesse e sovrapposte. Costituiscono un Loop(anello).

Dobbiamo quindi sfaldare il feticcio della Libertà assoluta e della Meritocrazia(=Selezione), per rimpiazzarlo con l’ Etica(QE) e quindi con la logica del Bisogno(QU).


Come sappiamo il Femminismo punisce e fa condannare gli uomini soli e privi di vita sessuale che vanno a prostitute, quegli uomini che palpano il sedere di una donna, e addirittura anche coloro che guardano “insistentemente” una donna(lo chiamano “stupro visivo”) o che la fischiano per strada per complimentarsi, oltre che invocare le punizioni più crudeli ed efferate per stupratori e pedofili. Quindi non è vero che la sessualità femminista sia senza divieti, anzi al contrario fa della REPRESSIONE la sua linea d’azione principale. Ecco perchè molti arrivano alla conclusione fallace che il femminismo sia “sessuofobo”, “bacchettone” e “moralista”. Appunto perchè confondono il moralismo sessuale con la repressione sessuale femminista. Sono due cose che per certi possono risultare apparentemente equivalenti, ma che in realtà sono profondamente diverse e addirittura opposte. Il Moralismo sessuale, infatti, non ha declinazioni sessuali, è equo e paritario rispetto ai due sessi, e quindi prevede una sobrietà e una moderazione sessuale da parte di entrambi i sessi, di conseguenza eventuali censure e repressioni nei confronti di coloro che violano tale morale sessuale, avvengono coerentemente alla logica di tale morale.

 La repressione sessuale femminista, invece, si basa su un principio completamente opposto, cioè libertino: il sesso deve essere liberalizzato, senza limiti, senza tabù,quindi la donna può fare tutto ciò che vuole sessualmente, può vestirsi come le pare, può andare tutta "smutandata", può tradire o mollare liberamente il marito, e così via, mentre l’ uomo se è funzionale al piacere e all’ interesse individuale(logica del Merito/Selezione) della donna in questione può liberamente godere della sessualità che gli concede la donna, mentre deve rassegnarsi e quindi contenersi sessualmente se nessuna donna lo considera “meritevole” di usufruire del suo corpo e della sua vagina, pertanto ogni sua forma di sessualità che avvenga aggirando e bypassando la Selezione femminile, ad esempio ricorrendo alle prostitute,  deve essere stroncata, cioè repressa. Questa è appunto la Repressione sessuale femminista, completamente opposta quindi al Moralismo Sessuale: il Moralismo sessuale impone che tutti si contengano sessualmente, invece la Repressione sessuale femminista, laicista ed edonista, al contrario, afferma che il sesso non deve avere limiti e tabù(purchè tra adulti e consenzienti)e che ne possono usufruire solo i "meritevoli", cioè coloro che sono funzionali al Piacere della Donna.

Come vedete, quindi, il femminismo al contrario di quanto molti dicono non è affatto moralista e sessuofobo, ma al contrario è Liberale(libertà sessuale assoluta della donna, senza vincoli etici , allo stesso modo di come il Liberismo economico prevede libertà economica assoluta, senza vincoli etici, del detentore dei mezzi economici), pertanto la sua richiesta di repressione  contro gli uomini che vanno a prostitute e la sua richiesta di pene ultra severe per reati sessuali  è coerente alla logica Liberale che attraverso la Selezione esclude i “non meritevoli” punendoli se osano bypassare a aggirare tale Selezione per cercare di ottenere i “beni” da cui sono esclusi da tale Selezione. Se leggete le teorie dei filosofi ed economisti classici e neoliberali noterete che si rivendica il diritto del proprietario di un bene a sparare e uccidere coloro che cercano di rubare il suo bene o usufruirne “immeritatamente”, e questo perchè il Liberismo pone al centro di tutto la Proprietà personale(e quindi gli interessi personali ed individualistici), esaltandola ed enfatizzandola a dismisura,e sottraendola ad ogni controllo e limitazione Etica, pertanto ogni tentativo di “abuso”(notate l’analogia con il c.d. “abuso sessuale”) su di esso da parte di un estraneo al proprietario, quindi senza il consenso del proprietario(notate l’analogia con il “consenso della donna”), significa attentare la vita stessa del proprietario. Come vedete quindi il principio è analogo a quello femminista, perchè appunto come detto prima il femminismo e il neoliberismo sono due declinazioni diverse della stessa logica, cioè l’ Individualismo Liberale: La “proprietà è mia e la gestisco io”(Liberismo economico), “il corpo è mio e lo gestisco io”(Femminismo). E al diavolo ogni principio restrittivo Etico.
Inevitabile quindi che il femminismo sia funzionale alle logiche consumistiche .



Lasciami indovinare, quale “etica” e soprattutto … di chi sarebbe quest’ “etica”, che andrebbe confezionata come la più urgente delle “questioni collettive”, un’impellente necessità da spargere sulla terra e all’umanità tutta? Vediamo se indovino…la Tua?”(Animus)


Spiacente. Non hai indovinato. Non esiste l’ “etica” mia , l’ “etica” di Animus o chicchessia. L’ Etica è una, oggettiva. L’ Etica essendo intrinseca alla natura umana(anche se molti non concordano) ovviamente non può che essere oggettiva, in quanto la natura umana stessa è oggettiva. Spesso si tende a confondere Etica e Morale(e Cultura), le quali comunque hanno non pochi tratti in comune e in taluni circoscritti contesti possono anche coincidere, oltre che avere una radice comune, cioè la specificità umana di produrre esse, a differenza degli animali. L’ Etica è oggettiva, la Morale invece è soggettiva(salvo quando essa si integra con l’ Etica) ed è quindi legata ad una visione religiosa o filosofica, o politica o semplicemente personale.

L’ Etica si fonda sull’ intrinseco principio umano(nel senso della specie umana nel suo insieme) secondo cui ai fini del bene dell’ insieme della comunità umana i singoli esseri viventi non possono essere indipendenti tra loro e che quindi devono agire non solo in funzione di se stessi ma anche in funzione dell’ altro, reciprocamente e mutuamente. L’ Individualismo risponde ad una logica naturale meramente primordiale(bisogno esclusivo dell’ individuo), mentre l’ Etica si oppone ad esso, in quanto risponde all’ esigenza della natura umana nel suo complesso(società umana, quindi specie umana), coniugando quindi i bisogni individuali con quelli altrui, cioè subordinandoli a quelli altrui(e viceversa), in modo tale da creare maggiore reciprocità e armonia nei rapporti tra individui(di qualsiasi natura: personali, sociali, economici,sentimentali, sessuali), diminuendo quindi al minimo quegli squilibri tra “fasce” umane(di qualsiasi tipo) che le logiche meramente naturali(logica della Giungla) comportano con annessa infelicità e disgregazione umana e sociale. Quindi dal momento che l’ Etica funge da "equilibrizzatore" sociale garantendo quindi l’appagamento dei bisogni umani e interiori di tutta la comunità umana(bisogni sociali, affettivi, sessuali, ecc), e garantendo quindi maggiore coesione e stabilità e meno disgregazione sociale, vuol dire che essa risponde all’ esigenza della Natura Umana nel suo complesso(specie umana) e quindi è connaturata alla natura umana(e pertanto non può che essere Oggettiva). E quindi visto che risponde ad una logica Umana(bisogni umani, e quindi della specie umana nel suo insieme), la Questione Etica(QE) è anche una Questione Umana(QU) e viceversa. E visto che la QM è anche una QU, la massima espressione della QU, perchè coinvolge il rapporto(sentimentale e sessuale) tra le due metà della specie Umana e perchè affronta la questione dei bisogni umani maschili violati in quanto subordinati alla logica del Merito/Selezione(diritto al sesso, diritto all’ affetto, diritto a non essere abbandonati, ecc) , allora di conseguenza anche  è anche una QE. Lo stesso percorso, all’ inverso. Come in un Loop.


Sin da quando è iniziata l’ umanità, certi principi etici sono stati applicati, seppure in limitati contesti. E questo ha permesso il proseguimento della specie umana, fino ai nostri giorni, correggendo man mano i propri difetti. Mai però l’ Etica è stata applicata integralmente in tutti gli ambiti dei bisogni umani. La situazione poi si è aggravata dal fatto che in questa società moderna si è venuta a creare una Questione Maschile(anche prima c’era, infatti nemmeno io credo che ci sia mai esistita una “età dell’ oro” nel rapporto fra i due sessi, ma il femminismo ha aggravato enormemente la situazione rispetto al passato), nella quale il genere maschile è stato messo sul banco degli imputati sotto l’accusa(e condanna) di “oppressione” contro il genere femminile. Di riflesso, in quanto “oppressore” gli sono stati negati, in relazione ai suoi rapporti con l’altro sesso(cioè le “oppresse”) quei diritti ai bisogni interiori ed esistenziali(sessuali e affettivi), subordinando questi al rigido volere e desiderio femminile. Insomma, se li deve “meritare” questi bisogni. I rapporti tra i due sessi quindi sono stati impostati sull’ interesse individualista e quindi sulle logiche del “merito”. In tutto ciò l’ Etica non ha spazio. E se l’ Etica non ha più spazio nel rapporto frai sessi, di questa mancanza ne risente la società e quindi l’ umanità.

Ecco perchè non si può far a meno dell’ Etica nel rapporto frai sessi.
Dono e Dovere altruistico sono la manifestazione dell’ Etica.
1)Dono: Da non intendersi con la carità verso i poveri(tutti sono “bravi” a fare l’elemosina o dar da mangiare all’affamato), ma verso una persona bisognosa di un appagamento interiore(ad esempio sessuale, affettivo.). Significa rinunciare o sacrificare qualche proprio piacere o interesse per rendere contento o felice una persona bisognosa(a livello sentimentale, affettivo, sessuale). Come tale non può essere obbligatorio, ma la cultura e l’educazione devono valorizzare questo concetto e incoraggiare le persone ad usarlo.

2)Dovere Altruistico: Questo invece non è un “optional” e come tale quindi deve essere obbligatorio almeno dal punto di vista morale,insegnato e stimolato negli spazi educativi appositi(famiglia, scuole, Media) e deve essere regolato da opportune leggi civili e amministrative. Certo, le Leggi cercano di stabilire norme di convivenza civile affinchè l’arbitrio del più forte non prevalga sul più debole, ma queste sono limitate solo all’ aspetto “materiale” degli individui(non rubare, non uccidere, non stuprare, ecc) e non anche a quello interiore ed esistenziale, il quale come ho detto molte volte è assolutamente indispensabile per la salute e la vita dell’ individuo. La Legge non permette che un poveraccio rubi un pezzo di pane in un supermercato, ma permette che una donna tradisca suo marito anche nel caso che costui la ama e la rispetta, oppure che quando lei si è “annoiata” possa scaricare quindi “senza giusta causa” il marito come se fosse un oggetto, facendolo soffrire atrocemente, nonostante gli avesse promesso di amarlo a vita. Tutto questo perchè in assenza di Etica, ciò che conta è il piacere e l’ interesse personale e individualistico, senza tener conto quindi della sofferenza dell' altra metà, della dignità umana dell' altra metà, in poche parole per la Legge non conta l’ integrità esistenziale e psicologica dell’ individuo, specie se uomo. Ecco quindi un esempio di dove può portare la Legge senza Etica.  Per il femminismo questo non è un problema, così come non lo è per gran parte di coloro che si occupano di QM, anzi si viene derisi se si pone questo problema, intanto però milioni e milioni di uomini soffrono perchè subiscono queste situazioni, e spesso si suicidano pure. Quella sentimentale è la prima causa di sofferenza maschile in questa società. E a risentirne è la società tutta, perchè oltre ad avere una buona parte del genere maschile infelice e frustrato per via di questa situazione, la società si disgrega per la completa assenza di stabilità nelle dinamiche di coppia, le quali sono state ridotte ad una mera logica consumistica stile “usa e getta”. Il calo demografico nell’ Occidente femminista riflette questa condizione.

Ovviamente il Femminismo non può accettare l’ Etica(Dono e Dovere altruistico) tra i sessi perchè tutto deve ruotare intorno all’ interesse e piacere edonista e individualista della donna, quindi una donna deve agire sentimentalmente e sessualmente verso un uomo solo in funzione del proprio piacere e interesse personale(“se lo vuole”, “se le va”) . Dono e Dovere Altruistico, all’ interno di una dinamica sentimentale o sessuale, sono considerati “stupro” dalla mentalità femminista oggi vigente. Il femminismo quindi come ho detto molte volte è Individualismo Liberale declinato al femminile, e usa le stesse logiche individualiste e “meritocratiche” del liberismo economico, cioè Natura Umana senza Etica: individualismo contro altruismo, e quindi non cerca di coniugare, come dovrebbe essere, i bisogni individuali con quelli altrui.
Negare l’ Etica confinandola ad una dimensione personale e individuale è puro Relativismo(da non confondere con quello che ha denunciato Ratzinger, che invece attiene solamente ad una questione religiosa) il quale a sua volta è l’ essenza dell’ Individualismo stesso: ognuno si crea la propria PERSONALE “etica” in funzione dei propri interessi e delle proprie visioni personali. Il Femminismo dice che “La donna può fare tutto ciò che vuole”, cioè può fare tutto ciò che lei personalmente, cioè a seconda dei suoi personali e individualisti desideri e interessi ritiene “etico”. L’ interesse Individuale quindi coincide con l’ “etica”, generando quindi una molteplicità di “etiche”-a seconda dei diversi piaceri e interessi individuali di ognuno- ognuna in conflitto con l’altre, e nel quale scontro prevale il più “fortunato”, il “ meritevole”, il  “bello”, il  “capace” . Questa è una vera e propria logica da Giungla, che rende l’ umanità infelice e disgregata, favorendo solo i “meritevoli” cioè coloro che riescono a usufruire a piene mani dei “beni”(materiali, sessuali, affettivi). La legge del più “forte”. Il primato della Selezione sul Bisogno(come nel libero capitalismo). E costoro che appoggiano questa visione individualista, becera e di morte, tipicamente conservatrice e reazionaria,hanno pure la sfacciataggine di autodefinirsi di “sinistra”(certo anche quelli di destra appoggiano questa visione, ma loro coerenti con la loro visione sociopolitica)

Ecco perchè la QM non può essere disgiunta dalla QE. Impostare la QM con un approccio finalizzato solo alla parità legislativa e ad una questione simbolica seppure molto importante(mal bashing, ad esempio), è un grosso e fatale perchè vuol di "giocare" sullo stesso terreno del Liberalismo Individualista tracciata dal femminismo(“ognuno può fare tutto ciò che vuole”), cioè senza Etica, e quindi a tutto svantaggio maschile perchè in virtù della “disparità ormonale” tra uomini e donne, sono quest’ ultime che(nella maggior parte dei casi) hanno il “potere” sessuale e sentimentale(Offerta), cioè di Selezionare(accettare/respingere) l’ uomo che le “chiede”(Domanda) sesso o una relazione di coppia, e perchè in virtù della maggiore emotività femminile, sono le donne che nella maggior parte dei casi interrompono una relazione di coppia, e quindi tirando le somme sono gli uomini che nella maggior parte dei casi subiscono l’amarezza del rifiuto(che se sono ripetuti, comportano anche un grave abbassamento dell’ autostima) e l’atroce dolore causato dall’ abbandono. L’ Etica nei rapporti fra i due sessi invece comporta che nelle dinamiche sessuali e sentimentali, ci sia una diminuzione dello squilibrio tra Offerta(femminile) e Domanda(maschile) e che all’ interno della coppia l’ interesse emotivo e individualista dell’ uno non prevalga sul senso altruistico verso l’altra metà(rendendo quindi meno “fluidi” e più stabili le coppie, e di conseguenza meno infelici gli esseri umani, specie gli uomini). Così come allo stesso modo l’ Etica nei rapporti tra classi sociali(Giustizia Sociale) fa sì che si riduca lo squilibrio tra l’ Offerta di coloro che hanno i mezzi di ricchezza e di potenza e la Domanda degli appartenenti alle classi meno abbienti, e che nelle dinamiche tra appartenenti a classi sociali l’ una superiore all’ altra, l’ interesse individualista di colui che appartiene alla classe sociale più alta non prevalga sul bisogno dell’ appartenente alla classe sociale più bassa.

Come vedete, in assenza di Etica, c’è una forte analogia tra le due dinamiche(tra classi sociali e tra sessi). E siccome come abbiamo visto i bisogni sociomateriali dell’ individuo non possono essere disgiunti dai bisogni interiori ed esistenziali, e così come viceversa questi ultimi non possono essere disgiunti dai bisogni sociomateriali, appare oggettivamente evidente come la QM può essere affrontata e risolta solo risolvendo la Questione Etica(QE) e la Questione Umana(QU), così come quest’ ultime due possono essere affrontate e risolte solo affrontando e risolvendo la QM. Tutto sta in questo Loop.
Chi non condivide questa linea sbaglia perchè frustrazione maschile generalizzata(sentimentale e sessuale) e la disgregazione della società femminista occidentale, confermano questa mia analisi.


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 .
Se vogliamo che le donne siano meno selettive e che siano disposte a darla ad un uomo anche senza essere attratte da esso e senza ricavare nessun interesse, quindi per il puro fine di regalare piacere all’altro, dobbiamo essere prima noi uomini a dar loro il buon esempio a loro. E questo perchè se noi vogliamo fare i selettivi e schizzinosi le donne non ci perdono nulla, in quanto per via della disparità ormonale se loro vogliono trombare basta un “fischio” e ottengono la trombata, a differenza di noi uomini medi che dobbiamo sbatterci per anni e anni tra continui corteggiamenti, rifiuti e umiliazioni per avere una piccola speranza di ottenere un misero pel di figa in un’ anemica e misera relazione di coppia. Ergo, è nel nostro interesse diffondere nella società l ‘idea che sia cosa buona e giusta fare sesso con una persona anche senza piacere e senza ricavare interesse di nessuna natura, cioè per il solo scopo di donare un felicità ad una persona bisognosa di sesso. Solo così qualche donna ci potrebbe imitare(seppure in forma minore, per via della disparità ormonale) e quindi ricevere anche noi soddisfazione sessuale, ma finchè in questa società permane l ‘idea normativa che il sesso debba essere fatto solo ed esclusivamente per il proprio piacere o interesse personale e che quindi non sia prevista oltre a questo anche una sessualità “altruistica”, gli uomini medi non avranno  mai nessuna possibilità di ottenere una sessualità gratuita e spontanea e quindi si dovrà passare sempre attraverso la Selezione la quale  dà una probabilità di successo pari a quella di vincere un concorso pubblico. La maggior parte del genere maschile in Occidente è sessualmente frustato(anche quelli sposati), ma la stragrande maggioranza degli uomini per una questione di “onore” e di pseudo “machismo” cerca di nascondere questa frustrazione raccontando inesistenti esperienze sessuali con questa o con quella.
Perciò se non siamo prima noi uomini a fare questo gesto di buona volontà, come possiamo sperare che lo facciano le donne che invece con il loro potere sessuale non hanno nulla da perdere?

Sia chiaro: non sto sostenendo la necessità assoluta di un modello sociale in cui si faccia sesso per "elemosina", ma di sicuro sarebbe un "male minore" rispetto a questo attuale modello di società libertina ed edonista  nella quale solo chi "merita" riesce ad ottenere sesso, mentre coloro che per un motivo o un altro non riescono a piacere e attrarre, rimangono soli e frustrati,tra l'altro con l' umiliazione di vivere in una società che decanta ed esalta il sesso, quel sesso da cui sono esclusi. Ovviamente io non scelgo nessuno dei due mali, quindi ritengo che il migliore modello di sessualità sia quello vissuto solo all' interno dell' ambito familiare(marito/moglie), ma visto che tale modello è stato annientato dal nichilismo femminista e laicista, allora meglio il "male minore", perchè un modello di società-come è quello di oggi- che esalta il sesso e lo eleva a bene primario e assoluto ma poi lo destina solo a coloro che riescono a "piacere" all' altro sesso, escludendo quindi chi non riesce a piacere all' altro sesso e punendolo se cerca di "aggirare" questo ostacolo, è sadismo/darwinismo sociale e sessuale allo stato puro. E lo chiamano pure "progresso".

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Prendo spunto da una affermazione di Fabrizio Marchi per fare un’altra osservazione: ” non c’è altrettanto dubbio che il Cattolicesimo abbia castigato e represso la sessualità, ma non credo che il processo storico in corso sia una sorta di mimetismo del Cattolicesimo stesso che si ripresenta sotto altre spoglie.”(fabrizio)

  Il moralismo sessuale cattolico(e religioso in generale) è una cosa diversa rispetto al sesso liberale femminista(merito/selezione/repressione). Con la sessualità femminista la situazione è di gran lunga peggiorata, rispetto al passato, in quanto con la sessualità moralistica religiosa, pur con tutte le sue storture e  limitazioni, almeno vi era un pò di etica(seppure finalizzata ad una questione meramente religiosa) all’ interno delle dinamiche sentimentali e sessuali tra uomini e donne, quindi c’era più equilibrio, al contrario di quanto accade con la sessualità Liberale femminista nella quale non vi sono regole etiche perchè governata da logiche edoniste e individualistiche nelle quali quindi il senso del dono e del dovere altruistico non solo non è previsto ma è combattuto.

La parola “libero” e “libertà” evocano sempre qualcosa di positivo, ma se ci si riflette bene non sempre è un concetto positivo.  . Libero, vuol dire anche libero dall’ Etica. Ma essere liberi dall’ Etica vuol dire rimanere intrappolati senza scampo nelle logiche naturali, nelle quali vincono i più “meritevoli”, i più “fortunati”, i più “capaci”. Le stesse logiche usate nel turbo capitalismo senza regole(individualismo/merito*selezione), capirai che “progresso” rispetto alla sessualità moralistica religiosa.

Ecco perchè bisogna diffondere:
1) l ‘idea di una sessualità all’ insegna del dono(se diventa norma dare gratuitamente, prima o poi diventa norma anche ricevere gratuitamente), e dobbiamo essere noi uomini per prima a dare l’ esempio, per i motivi detti sopra.

2) L’idea del dovere altruistico all’ interno delle dinamiche sessuali e sentimentali di coppia. Nel senso che queste non devono essere basate solo sul proprio ” sentimento” personale, piacere o interesse personale ma anche sul dovere verso l’alta metà, quindi sulla reciprocità. Promettere ad una persona amore e fedeltà a vita, ma poi quando ci si è “annoiati”, cioè quando il proprio sentimento emotivo personale viene meno irrazionalmente e imprevedibilmente(cioè senza giusta causa: tradimenti ripetuti e continui, ecc), mollarla e scaricarla come se fosse un oggetto da ricambiare, in spregio ai suoi sentimenti umani, e in barba al suo dolore atroce di essere stato abbandonato inaspettatamente e ingiustamente dopo anni e anni di rapporto e quindi di illusione, è pura violenza psicologica. Significa trattare i sentimenti umani di una persona secondo una logica consumistica, da “usa e getta”, senza tenere quindi conto della sua sofferenza, pur di compiacere i propri piaceri ed interessi individualistici. Questa è violenza egoistica. E’ cattiveria, è malvagità. Intanto milioni e milioni di uomini vivono uno strazio per questa situazione, cadendo nella depressione, e spesso anche nel suicidio. Quindi all’ infelicità di massa di questi milioni di uomini segue una disgregazione sociale, proprio perchè l’ estrema fluidità e instabilità dei rapporti di coppia tra donna e uomo contribuisce a creare divisione e sfiducia reciproca.
 Al contrario, ogni sistema sociale ha bisogno di stabilità per poter andare avanti. Ecco perchè la famiglia naturale e stabile è importantissima per la società. Pertanto chi non se la sente di seguire un’ etica nei rapporti di coppia,  basta che glielo comunichi al “partner”: “senti, io sto con te perchè mi piaci e perchè mi attrai, ma sappi che quando mi sarò annoiata e non proverò più nulla per te,quindi anche senza un valido e giustificato motivo, io ti lascerò anche se tu dovessi soffrire e dovessi ammazzarti per la sofferenza dell’ abbandono, e sappi anche che io te la do solo quando voglio io, pertanto non me ne fregherà nulla se tuoi hai bisogno di sesso, e inoltre non sono tenuta a nessuna fedeltà nei tuoi confronti, insomma sono libera e femminista, il corpo è mio e lo gestisco io, perciò vedi ora se vuoi stare con me o no”. Patti chiari e onesti(seppure beceri), questi.  Ma se invece ci si è impegnati dietro un patto(scritto o non scritto, matrimonio o non matrimonio) di relazione stabile, non si può infrangerlo senza giusta causa, specie dopo anni e anni di rapporto, facendo soffrire atrocemente l’altro.  Me ne frego se femministe e benpensanti di ogni tipo deridono questo che ho detto, la verità è questa. L’ infelicità di massa maschile(ma anche femminile, perchè non credo che le donne che scaricano i loro compagni, o le tante madri single, siano felici) e la disgregazione di questa società occidentale a seguito di questa instabilità (cioè i sfasci) nei rapporti di coppia. dicono invece che bisogna denunciare ciò che ho denunciato.

Per quanto riguarda il mero aspetto sessuale, la mentalità femminista, coerentemente con la sua logica Liberale e Libertina,  impone una sessualità sganciata da ogni senso del dono, quindi legata solamente ad una logica individualistica. Ho già detto che se non iniziamo prima noi uomini a “normalizzare” una sessualità che preveda anche il donarsi, non otterremo mai dalle donne una sessualità gratuita, equa e spontanea. Questione del dono a parte, passiamo alla questione della selezione. Non esiste solo la selezione femminile, esiste anche una selezione maschile, la differenza è però che la selezione maschile è subordinata alla selezione femminile,nel senso che un uomo può preferire quanto si vuole questa a quella, ma è questa o quella a decidere se fare sesso o no con lui(a meno che lui non sia un "super figo" o un uomo potente), l’ uomo non decide un bel nulla, in quanto è lui a corteggiare,cioè è lui a chiedere, a supplicare, e se non corteggia, nessuna donna di certo gli va a chiedere di fare sesso,a meno che non sia un super figo o potente economicamente o socialmente ,quindi la selezione maschile è solo teorica, fittizia. E pura e tragica illusione dire “ho conquistato una donna”. Non hai conquistato un bel nulla, è la donna che ha deciso tu sei funzionale al suo piacere e al suo interesse. Per questo non so se ridere o piangere quando leggo su spazi della questione maschile, certi che fanno gli schizzinosi dicendo che non farebbero mai sesso con  questa o quella, perchè loro vogliono fare sesso solo con donne attraenti.. E’ come sentire un disoccupato senza tetto e senza reddito dire che rifiuterebbe avere come auto una panda vecchia e consumata e che quindi vorrebbe avere come minimo una mercedes benz, ovvio che questa sua selezione sarebbe solo fittizia in quanto bene che andasse riuscirebbe al massimo ad avere una panda come auto. Quindi la sua “selezione”(no panda/sì mercedes) andrebbe a farsi fottere. Perciò bisogna smettere di esibire i muscoli, in quanto grazie alla disparità ormonale le donne nelle dinamiche sessuali e sentimentali battono noi uomini, sono più forti, più potenti,perchè sono loro che decidono, che selezionano(dando vita ad un rapporto di coppia), che rompono un rapporto di coppia.. Un uomo non è mai “casto” per sua scelta, a differenza della donna che invece quando è casta è sempre per sua volontà, a meno di casi estremi(bruttezza esagerata).  Ecco perchè noi uomini dobbiamo essere disposti anche a fare sesso, purchè da single, anche con donne che non ci piacciono per il puro fine del dono. Solo così le donne potranno seguirci.   Ripeto, finchè non sdoganiamo e non normalizziamo anche un tipo di sessualità che preveda un Dono verso una persona con cui non proviamo attrazione, il sesso lo riusciranno a fare solo quelle persone che riescono ad essere attraenti verso l’altro sesso, escludendo quindi coloro non riescono ad essere attraenti. Questa è una discriminazione che non possiamo accettare, tanto più che colpisce maggiormente gli uomini per via della disparità ormonale(un uomo che non fa sesso è quasi sempre contro la sua volontà, a differenza di una donna che invece se non fa sesso è quasi sempre per sua scelta), una discriminazione che porta frustrazione, auto disistima e depressione, quindi chi più di noi che ci occupiamo di QM si dovrebbe dar da fare in tal senso?  Se non si riesce a fare questo, allora è meglio ritornare  alla sessualità "vecchio stampo",  cioè tradizionale, perchè come ho detto e ripetuto tante volte questo Libero Sesso, con le sue logiche tipiche del Liberismo, è una sciagura per tutti quegli uomini che in quanto considerati non sufficientemente attraenti o piacenti, dal punto di vista sessuale non riescono a stare al "passo" con i modelli di sessualità imposti da tale libertinismo(oggi se ha 16 anni si è ancora vergini e se se non si fa sesso almeno una volta al mese si viene considerati "sfigati"). Con il "tradizionalismo", almeno ci sarebbe un pò di Etica, specie nella vita di coppia. Ma ripeto la mia via è quella che ho descritto prima.


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In conclusione, riepilogando :

Dobbiamo pertanto rivendicare i nostri diritti sessuali e sentimentali, piuttosto di mostrare i muscoli. Ma per rivendicarli dobbiamo essere anche disposti a riconoscere tali diritti ad eventuali donne che ne hanno bisogno(in generale, cioè sia nelle dinamiche sessuali che sentimentali di coppia).
Questa si chiama equità e reciprocità. E’ appunto l’ Etica.


NOTA IMPORTANTISSIMA:

Qui non si contesta il capitalismo, ma solo quello estremo, rapace, privo di etica, guerrafondaio, di matrice nordamericana.  Pertanto quando uso i termini "liberismo" e "libero capitalismo", è da intendersi nel senso prima spiegato. Non ho nulla invece contro il cosiddetto  "Libertarismo" e "anarco-capitalismo"  della "Scuola Austriaca"(Von Mises, Rothbard, ecc), pur non essendone un seguace(così come non sono seguace di nessuna altra corrente politica ed economica)che invece porta avanti un "individualismo" sano, volto ad affrancarsi nei confronti di una certa arroganza Statale e Statalista, non certo quindi nei confronti dell' Etica, quindi un "individualismo" per nulla edonista ed egoista come quello Femminista e Laicista, anche se comunque ne contesto la sua teoria sulla libertà assoluta di detenzione di armi da fuoco.

20 commenti:

Vince ha detto...

Sono Vince (ex forum AF) ho letto - anche se velocemente - la lunga serie di analisi e riflessioni da te rilasciate in quell'ambiente - dallo strano nome - "Movimento degli Uomini Beta". Non ero mai venuto in loro contatto, ma l'unica volta che l'ho fatto mi sono trovato molto a disagio, al punto da rinunciare a qualunque risposta. Non capisco che questione maschile sia la loro. In sostanza apprezzo i punti messi in risalto nella lunga esposizione del tuo post.

Icarus.10 ha detto...

Vince, mi fa molto piacere risentirti. Come stai? Veniamo al dunque.

Non so cosa sia successo tra tu e Marchi, mi ricordo solo che qualche mese fa tu inseristi un commento su Marx, e lui contestò questo tuo commento. Però non mi ricordo se e come si protrasse la discussione tra te e lui.

Nel mese di maggio mi rifeci vivo sul sito di UB per portare avanti e diffondere il mio discorso sull' Etica e sulla sua imprescindibilità dalla QM. Ma non fui ascoltato. Solo un pò Cesare e Armando(che non sono certo di UB) cercarono di capire, parzialmente, la mia posizione. Dagli altri mi fu opposto un muro di dissenso.

Questo lungo post raggruppa alcuni interventi che scrissi tra maggio e luglio sul blog di UB, in parte va modificato(dove parlo di sessualità), perchè è stato mio (non riuscito) tentativo di "compromesso" tra la mia posizione sulla famiglia(che è come la tua, cioè la centralità della famiglia nella società) e la posizione di UB a riguardo del "sesso ludico". Cercai ad ogni modo e con ogni mezzo di far capire a loro che il sesso se non lo si inquadra in un' ottica "caritatevole", esso resta prerogativa solo di quei pochi uomini che per questioni fisiche o altro riescono ad attirare ed attrarre le donne, e quindi causa sofferenza e frustrazione nella maggior parte degli uomini, i quali come si sa con grande fatica e stenti possono avere un briciolo di speranza di riuscire ad ottenere un pò di misero sesso. Ed ecco perchè verso la fine degli anni 60 il femminismo chiese ed ottenne la liberazione sessuale, proprio perchè sapevano e sanno che nel libero sesso, sono le donne che hanno nelle loro mani il potere decisionale. Feci notare anche che questa è la stessa logica turbo-capitalista,cioè del Libero Capitalismo(senza regole etiche), nella quale solo chi è dotato di mezzi riesce ad ottenere a piene mani i beni, mentre chi non ha mezzi, non riesce. Ma lui e tutti gli altri contestarono questa mia posizione sul sesso "elemosinato", perchè loro antepongono un astratto quanto inutile principio di orgoglio personale("nessuno deve avere pietà di me, preferisco essere solo, morire, ma nessuno deve avere pietà di me") alla praticità e alla realtà. M senza sesso caritatevole, non ci può essere sesso ludico, perchè il sesso, come si sa, riesce a farlo solo chi se lo "merita", quindi non tutti, anzi solo pochi. Ma non mi vollero capire.

Al contrario, loro sostengono che il femminismo è "sessuofobo", "moralista", e addirittura contro i rapporti sessuali etero, quando invece il femminismo si batte per l'anarchia sessuale, per il sesso più libero, becero e sfrenato.

Quindi ne presi atto e tolsi il "disturbo", evitando quindi di alimentare una polemica in un ambiente a me, comunque, non nemico.

Quindi ora mi rendo conto che l' unica posizione valida sulla QM è quella che tempo fa elaborammo io, tu e AF.

Anonimo ha detto...

Ciao Icarus, sono Step, ho lasciato qualche commento anche su Uomini Beta, mi riconosco molto anch'io in queste tue riflessioni, ti ho anche inviato un commento che probabilmente non ti è arrivato,cmq complimenti è una delle migliori riflessioni sulla Qm che abbia mai letto.

Icarus.10 ha detto...

Ti ringrazio tanto Step. No, non mi è arrivato nessun tuo commento, altrimenti ti avrei risposto e pure ringraziato. Dove me lo hai inviato? Alcuni giorni fa mi scrisse per email un anonimo lamentandosi della situazione femminista che c'è in Italia, ma non credo che sia stato tu.
Comunque intervieni quando vuoi,sarà sempre gradito.

Anonimo ha detto...

Step.Probabilmente se non ti è arrivato devo aver sbagliato qualcosa io.
Anch'io sono convinto che il lato psicologico del maschile e la sua imprescindibile dipendenza dal femminile non possano essere trascurati.
Quando ho scoperto la Qm e ho cominciato a leggere i vari forum mi è balzato subito all'occhio l'atteggiamento machista di alcuni,io credo che il machismo è un lusso che non possiamo permetterci in ambito Qm, poiché non è altro che una forma di subordinazione psicologica al femminile.
Ho notato subito la tendenza a occuparsi di problematiche legali, o culturali,e la difficoltà a parlare del lato umano del maschile, da questo punto di vista Uomini Beta ha fatto fare sicuramente un passo in avanti al modi maschile, grazie a Fabrizio oggi infatti la subordinazione sessuale è diventata un tema centrale della Qm.
Non a caso tu stesso riconosci che la Questione Umana è riuscita a trovare spazio da loro . Anch'io come te ho qualche divergenza sul sesso ludico, e sul considerare il Femminismo bacchettone, il sesso ludico per le donne è quello che fanno oggi quando selezionano l'uomo che a loro piace, e con cui farlo, quindi hai ragione il Femminismo è pro sesso ludico e non contro,ma devi essere scelto per accedervi, qui sta il problema.
Devi essere scelto come per accedere a un posto di lavoro,e qui va sempre dato atto a Fabrizio di aver avuto ragione nel individuare un "matrimonio" tra la ragione strumentale e la natura femminile,fusione che anche tu metti in luce nelle tue riflessioni quando parli delle analogie tra libero sesso e Capitalismo.
Concordo con te che si ponga una questione etica per armonizzare il rapporto fra i sessi,anche se per quello che è il mio modo di sentire e percepire la realtà,se posso farti questa confidenza non vedo in futuro una soluzione che possa essere concreta se non una moderna monogamia,non è una posizione dogmatica la mia, ma una mia sincera convinzione, poi posso sempre sbagliarmi, ma allo stato attuale, considerando l'egoismo dell'essere umano, la potenza dei nostri istinti di sopravvivenza (di uomini e donne) è l'assimetria di queste forze in campo, la mia convinzione è questa....
Ciao, a presto.




Vince ha detto...

Spesso ho poco tempo - faccio tante cose - ma sto bene, grazie! Sì poi, ricordi bene... scrissi questo, non conoscendo l'ambiente e tantomeno le idee dell'admin: "Marx, realmente, non si mise in gioco a favore del popolo e dei poveri della terra, e non fu veramente ateo. Qui sarebbe troppo lungo spiegare anche solo i due punti di cui sopra e, tra i vari testi di storia - certamente poco conosciuta - consiglio di leggere all'uopo "L'altra faccia di Carlo Marx" di Richard Wurmbrand. Marx, massone e satanista, fu lo start e la punta dell'iceberg della rivoluzione voluta dall'alto (capitalismo) camuffata nella rivoluzione dal basso (proletariato). Oggi, certamente, lo vede chi non si lascia suggestionare dalle apparenze (oggi, comunque, in aumento). Il socialismo tecnocratico della Trilaterale - con tutte i suoi tentacoli, compreso il femminismo - ne è una tappa fondamentale." Mi pubblicò il commento dicendo che si erano dati questa regola, ma aggiunse (F. Marchi) che stavo delirando. Come è mio costume - sai come agisco - non ho conteso con lui, ho portato però alcune prove (bibliografiche... posso scrivere parecchio su ciò) a conferma di quanto detto prima. Ma notando che stavo perdendo solo tempo, l'ho chiusa civilmente così: "Ai posteri l'ardua sentenza" e non sono più passato nel sito in questione, non so neanche se ci siano altri commenti. Faccio così per non cadere nella tentazione di polemizzare - se non litigare - e così non me la prendo e non creo dissapori in un ambiente poi tutto sommato amico. Esprimo solo liberamente - senza tema - quello che sento, rilevato da attente ricerche, letture e esperienza - come ricorderai - ma non sono ideologizzato né religiosamente né politicamente
Poi ho letto il tuo post velocemente, apprezzandone però il risalto da te dato all'Etica, ai problemi maschili psico-fisici (totali) ecc. che mi stanno tanto a cuore. Quelle idee con le quali ti sei scontrato purtroppo - secondo me - nascono dal fatto che l'admin di U. B. si porta dietro una mentalità di parte politica e quindi deve filtrarle in base a questa. "...quando invece il femminismo si batte per l'anarchia sessuale, per il sesso più libero, becero e sfrenato". Oltre che la centralità della famiglia: è ciò che penso anch'io... e - se ricordo bene - anche AF. Non l'ho più sentito AF! Come ti ho scritto, mi disse che doveva ridurre la visibilità del FORUM... aveva problemi sia interni che esterni allo stesso: io non ho ritenuto di approfondire. Gli chiesi quando avrebbe ridato la visibilità al FORUM. Rispose che non poteva darmi una data. Non postai più... dopo qualche mese lo chiuse. Non c'è stato però - come immagini - niente di contrasto tra di noi. Poi... io continuo nello studio sulla questione globale che sta dentro e fuori al femminismo, e sto raccogliendo - come sai - tanto materiale da potere scriverne tanto. Spero un giorno di poterlo pubblicare in qualche modo, anche se la mole di lavoro richiesto non è cosa di poco conto. Quando Dio lo vuole e me lo fa sentire!

Icarus.10 ha detto...

@Vince: Sì, ora mi ora mi ricordo la causa del vostro battibecco. Anche a me dispiacque molto per come fosti trattato. Penso che non sapesse che tu sei una brava persona, infatti su quel sito spesso fanno visita provocatori vari, quindi forse ti scambiò erroneamente per uno di loro, quindi credo che se avesse saputo chi sei, non ti avrebbe risposto male. Comunque anche a me a volte ha risposto male, spesso del tutto gratuitamente. E questo non lo posso accettare.

Ritornando alla questione dell' Etica, volli mescolarla con la questione sessuale, perchè credetti a torto di poter creare un compromesso tra la mia visone dell' Etica incentrata sulla famiglia con la questione del sesso ludico a cui ad UB sta tanto a cuore.. ma niente da fare. Anche loro vogliono il "sesso ottenuto con merito", quindi francamente non vedo alcuna differenza tra la sessualità femminista e la loro, pur loro non essendo affatto femministi, ovviamente.. Ma un sesso ottenuto "con merito", non è sesso ludico, perchè riesce a farlo solo chi ha "i mezzi"(aspetto fisico o sociali) idonei, un pò alla stessa stregua di quanto succede con il turbo capitalismo, dove solo chi è più forte e fortunato riesce ad usufruire a piene mani dei servizi e dei beni. Per due mesi, feci loro notare questo, con decine e decine di analogie ed esempi, ma non mi vollero capire. Fu come parlare al muro. E allora, fallito questo mio tentativo, ho abbandonato questa mia di conciliare la mia visione dell' Etica con la questione del sesso ludico. E allora, torniamo alla nostra vecchia linea che elaborammo io te AF. Per quanto riguarda AF, mi disse che che voleva chiudere con la militanza perchè non voleva rischiare per non ottenere nessun risultato(a suo avviso). Io non fui d'accordo e glielo feci presente ma l' importante è che il materiale e i documenti che lui ha fatto in questi anni sono ancora presenti sul sito. Credo che tu abbia la sua email, quindi si può sempre contattarlo.

@Step: Mi fa piacere e anzi rimango piacevolmente meravigliato del fatto che tu hai capito benissimo la mia posizione a riguardo dell' Etica e della sessualità. Dimostri di conoscere molto bene la QM. Mi incuriosisci. Chi sei? :)
Sono assolutamente d'accordo con te che il modello Etico difficilmente si possa concretizzare in questa società vista l 'infausta realtà che ci circonda, e pur tuttavia è necessario incominciare a coltivare questa linea,cioè tentare di creare le fondamenta affinchè ci possa essere una seppur tenue speranza di poter costruire qualcosa di buono in tal senso. Ma se non si iniziano a creare le fondamenta, le premesse, cioè a seminare, non c'è possibilità alcuna di migliorare le cose. Immagina, se secoli fa quando la schiavitù era considerata una cosa normale, non ci fossero stati idealisti che propugnavano la sua abolizione, oggi ci sarebbe ancora la tratta degli schiavi.

Comunque, cari Vince e Step, mi fa molto piacere che avete capito la mia linea. Speriamo di poter costruire qualcosa di buono.

A presto.

Anonimo ha detto...

Step
Sono un ragazzo che da circa un anno si è avvicinato alla Qm, prima di sapere che esistesse ogni tanto mi chiedevo come mai non c'era nessuno che parlasse degli uomini, nonostante in rete si trovava ormai di tutto, mi ero accorto già da anni che in TV, si celebrava la donna, la si vittimizzava ma non si parlava mai degli uomini, una volta avevo preso il vocabolario per cercare il significato di sessismo, ma niente anche il Garzanti del 1994 si era dimenticato degli uomini, infatti secondo lo stesso il termine era riferito solo alle donne, vedevo una società sfacciatamente ostile agli uomini, e nella realtà di tutti giorni notavo invece un dominio sentimentale e sessuale femminile,mi rendevo conto della debolezza maschile,del malessere e della rassegnazione degli uomini.
Ti dico solo che quando ho visto il video di Fabrizio Marchi "dipendenza sessuale e psicologica maschile".sono rimasto a bocca aperta, ho pensato Finalmenteeeee.
E poi mi son detto:" certo che è incredibile, guarda la politica quando è dal basso, quando è vera, cosa riesce a intercettare, " davvero io avevo perso le speranze....
Ciao Icarus a Presto.

Ps:scusa se ho fatto qualche errore ma sto scrivendo dal cellulare.

Icarus.10 ha detto...

Benissimo Step.. Anche se hai scoperto la QM da poco vedo che ne cogli molto bene gli aspetti. Ti aspetto per tuoi eventuali contributi.
A presto!

Anonimo ha detto...

Tutto bello, per carità, ed è anche un analisi interessante da leggere. Se posso tentare di riassumere, il tutto sembra essere un contrasto tra l'avere l'amore e il sesso rinunciando parzialmente alla libertà e il non averlo godendo di più libertà, ma essendo costretti per cause letteralmente naturali o ad essere un maschio Alpha o ad essere soli. Mi sbaglio forse?

A parte questo devo dire che sono combattuto. Una volta ti avrei forse dato del retrogrado per aver criticato il valore assoluto della libertà, ma oggi io mi chiedo che valore possa avere quest'ultima quando mancano certi pilastri fondamentali (o almeno io credo che lo siano per moltissime persone).

Credo che ciò che scrivi abbia dei risvolti umani addirittura commuoventi, tuttavia mi pare lecito farsi un paio di domande:

1. Con quante donne non propriamente attraenti hai tentato di applicare l'Etica di cui parli? Perchè se permetti la coerenza ha pure un certo peso in tutto questo.
2. Siamo sicuri che le donne o gli uomini beneficiari di questo altruismo non percepiscano, per via della loro sensibilità particolare, la differenza tra un amore vero e uno stare insieme basato sulla carità umana e/o il dovere? Io mi porrei un pò di dubbi al riguardo.

3. Comunque vada, una rivoluzione del genere richiederebbe veramente tanto tempo per essere applicata (sempre che sia davvero possibile), e credo che nel frattempo molti uomini farebbero prima a suicidarsi. Qui in un certo senso stiamo parlando di combattere contro la Natura, non contro una certa cultura, perchè altrimenti basterebbe sforzarsi di trovare degli anticonformisti che la pensino diversamente, sebbene anche lo schiavismo racchiuda in sè una certa dose di Natura. Francamente ho i miei dubbi che ciò che descrivi sia applicabile in assoluto.

4. In tutto questo, c'è comunque spazio per il sentimento, o è solo una questione di dovere?

Per come la vedo io, è molto meglio mettersi l'anima in pace e ammettere che l'amore non esiste, e che quindi si parla semplicemente di selezione naturale (non a caso mi pare che esista anche il termine "darwinismo sociale"). In altre parole, è molto meglio fare i cinici bastardi al massimo (sempre che valga la pena di sopravvivere in un mondo come questo, si intende), che fare i cinici a metà (cosa che non ti sto accusando di fare, sia chiaro) e dire che l'amore esiste ma che solo i forti possono averlo, perchè come si può definire "buona" (non perfetta o idilliaca, eh) una cosa che si basa sulle stesse leggi che prevedono che il lupo mangi le pecore. A giudicare da tutto questo, direi di no, ma ti faccio comunque i miei complimenti per la riflessione profonda.

Zapan Pluto ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Tutto bello, per carità, ed è anche un analisi interessante da leggere. Se posso tentare di riassumere, il tutto sembra essere un contrasto tra l'avere l'amore e il sesso rinunciando parzialmente alla libertà e il non averlo godendo di più libertà, ma essendo costretti per cause letteralmente naturali o ad essere un maschio Alpha o ad essere soli. Mi sbaglio forse?

A parte questo devo dire che sono combattuto. Una volta ti avrei forse dato del retrogrado per aver criticato il valore assoluto della libertà, ma oggi io mi chiedo che valore possa avere quest'ultima quando mancano certi pilastri fondamentali (o almeno io credo che lo siano per moltissime persone).

Credo che ciò che scrivi abbia dei risvolti umani addirittura commuoventi, tuttavia mi pare lecito farsi un paio di domande:

1. Con quante donne non propriamente attraenti hai tentato di applicare l'Etica di cui parli? Perchè se permetti la coerenza ha pure un certo peso in tutto questo.
2. Siamo sicuri che le donne o gli uomini beneficiari di questo altruismo non percepiscano, per via della loro sensibilità particolare, la differenza tra un amore vero e uno stare insieme basato sulla carità umana e/o il dovere? Io mi porrei un pò di dubbi al riguardo.

3. Comunque vada, una rivoluzione del genere richiederebbe veramente tanto tempo per essere applicata (sempre che sia davvero possibile), e credo che nel frattempo molti uomini farebbero prima a suicidarsi. Qui in un certo senso stiamo parlando di combattere contro la Natura, non contro una certa cultura, perchè altrimenti basterebbe sforzarsi di trovare degli anticonformisti che la pensino diversamente, sebbene anche lo schiavismo racchiuda in sè una certa dose di Natura. Francamente ho i miei dubbi che ciò che descrivi sia applicabile in assoluto.

4. In tutto questo, c'è comunque spazio per il sentimento, o è solo una questione di dovere?

Per come la vedo io, è molto meglio mettersi l'anima in pace e ammettere che l'amore non esiste, e che quindi si parla semplicemente di selezione naturale (non a caso mi pare che esista anche il termine "darwinismo sociale"). In altre parole, è molto meglio fare i cinici bastardi al massimo (sempre che valga la pena di sopravvivere in un mondo come questo, si intende), che fare i cinici a metà (cosa che non ti sto accusando di fare, sia chiaro) e dire che l'amore esiste ma che solo i forti possono averlo, perchè io mi chiedo come si possa definire "buona" o "tenera" (non perfetta o idilliaca, eh) una cosa che si basa sulle stesse leggi che prevedono che il lupo mangi le pecore. A giudicare da tutto questo, direi che non si può, ma ti faccio comunque i miei complimenti per la riflessione profonda.

Icarus.10 ha detto...

@Anonimo: In realtà come ho scritto in questi lunghi interventi, non mi pongo proprio il problema sul cosiddetto "amore", cioè se esista o no e se esiste quanto duri, semplicemente perchè esso è solo un sentimento e come tale segue un ritmo imprevedibile e irrazionale, specie nelle donne le quali sono notoriamente più emotive e "lunatiche" degli uomini. Pertanto le dinamiche intra-umane tra i sessi, specie in ambito affettivo/sessuale, non possono e non debbono essere basate su questo sentimento. Ciò che conta quindi e che deve regolare i rapporti tra i due sessi è il senso dell' Etica la quale certamente comporta una limitazione della libertà edonista ed egoistica al fine di una buona e armoniosa interazione tra gli individui dei due sessi, senza la quale si scade nella logica della Giungla, come purtroppo è già successo.

La Libertà è certamente un valore importantissimo, ma non può e non deve essere assoluto nè essere considerato sempre e comunque indispensabile. Altro discorso invece è il concetto di "Libertà" della scuola Austriaca(Von Mises, Rothbard, ecc) il quale non si basa certo su uno spirito edonista ed egoistico,ma sull' indipendenza nei confronti di una certa arroganza statale e statalista non necessariamente quindi nei confronti dell' Etica.

Mi chiedi poi domande su questioni personali che ovviamente non posso trattare qui, ma ti posso dire che nel mio piccolo agisco secondo quanto predico in tal senso.

Che poi, come dici, il mio modello sociale difficilmente si concretizzi in realtà, questo è ovvio. Ma se non si inizia a fare qualcosa, a cercare di costruire qualcosa, a seminare qualcosa, la possibilità di cambiamento in positivo di questa società è zero, anzi sotto zero.

Anonimo ha detto...

Cia Icarus, considerando che l'articolo parla di uomini abbandonai, "non attraenti", e così via, mi sembra che sia d'obbligo chiederti cosa ne pensi dei vari siti di seduzione che imperversano su Internet. Io non so cosa dire, tralasciando le cattive impressioni, ma mi sembra piuttosto logico ed evidente che ci sia un collegamento tra questi e le tematiche da te qui trattate.

Icarus.10 ha detto...

Non ho mai visitato siti di seduzioni, quindi non posso esprimere un parere. Non sono contrario ai siti di seduzione, visto che la seduzione rientra nella natura del rapporto tra i sessi.Ma dipende da che tipo di seduzione. Il modello di seduzione che viene proposto, anzi imposto, agli uomini è quello che viene incontro agli interessi e al piacere della donna, come se l' uomo fosse un mero oggetto di utilità al servizio della donna.

Anonimo ha detto...

Cosa intendi con "venire incontro agli interessi e al piacere della donna"? Spiegati meglio, per favore. Riguarda solo la classica questione della ricchezza o c'è altro? Comunque un lato positivo di quei siti io l'ho notato: sono contrari allo zerbinismo, anche se ho l'impressione che il loro sedurre sia comunque basato sull'ottica che hai accennato tu (magari però in modi diversi).

Anonimo ha detto...

Ciao Icarus, sono sempre l'anonimo di cui sopra. Scusami se ti sembro pedante con tutti questi commenti, ma ci sono delle considerazioni che ritengo opportuno aggiungere a ciò che hai detto nell'articolo.

Tu dici che lo stato d'animo di quegli uomini non viene considerato. Giusto, ma in realtà vale anche per le donne (che però in genere hanno meno problemi in questo frangente), e la ragione di ciò è a mio avviso anche da ricercarsi anche in quelle scuole di pensiero (piscologia, guru vari, ecc.) che affermano che una persona non possa o debba cercare la felicità (o comunque una sorta di consolazione) nell'amore, e che dunque debba in qualche modo forzarsi a sentirsi bene senza, magari dedicandosi a degli hobby o altre cose.

Che ciò possa non bastare non sembra venire in mente a nessuno.

Ora, sebbene questi non siano certo cattivi consigli, pensare che queste cose possano fare le veci di una vita sentimentale per tutti coloro che nutrono questa esigenza mi sembra un'idea quantomeno al di fuori dal buonsenso oltre che dall'umanità.

Se sei interessato comunque basta fare una ricerca su Google, e vedrai che risultati.

Oltretutto, se uno/una è infelice a causa di questa situazione spesso gli viene data la colpa di non aver "scelto" di sentirsi diversamente. Inoltre, spesso il bisogno di amore in sè e per sè sembra quasi venire demonizzato, come se fosse un mero orpello non necessario, cioè una cosa positiva ma di fatto poco influente e di cui nessuno ha bisogno per davvero, e la cui unica utiltà è migliorare la vita a gente che non ne ha bisogno, che sta bene da single, e che potrebbe migliorare la sua vita molto più facilmente con cose più semplici. Insomma, una vera e propria presa per il culo.

Ciò a mio parere avviene anche a causa dell'idea di libertà che sembra suggerire che l'individuo debba essere libero da tutto, anche dalle sue esigenze più sentite, perlomeno quando queste riguardano i rapporti umani, in quanto gli altri devono essere liberi di andarsene da te, e ovviamente una persona che soffre da troppo fastidio.

Insomma, sembra quasi che uno debba cercare di non aver bisogno perchè se no gli altri si sentono costretti.

A tutto questo aggiungiamo anche che dall'uomo spesso ci si aspetta che abbia molto meno bisogno della donna di queste cose, non tanto per via del femminismo, ma anche a causa di un certo machismo, ed ecco che è fatta la frittata.

Tutto ciò che ho detto non riguarda necessariamente (anzi forse per niente) il femminismo, quindi non sto vagheggiando alcun complotto, ma io trovo che questi meccanismi siano comunque involontariamente funzionali alla società femminista.

Non prenderlo come uno sfogo vittimista (anche se immagino si avverta una certa amarezza e frustrazione in ciò che
scrivo), ma solo come una necessaria aggiunta a ciò che hai detto.

Ciao, e scusa se sono stato prolisso.

Icarus.10 ha detto...

Scusami caro anonimo(ma sei quello che commenta anche sull' altro mio blog?) per la mia lunga assenza. Rieccomi.
Per quanto riguarda il tuo primo commento quando ho parlato di "venire incontro agli interessi e al piacere della donna", volevo dire che essendo la mentalità femminista incentrata sull' edonismo(= ricerca del piacere fisico) e sull' individualismo personale fine a se stesso , l' elemento collante delle coppie di oggi si basa e si incentra su questo aspetto, cioè sulla funzionalità al piacere e ai capricci personali , tale per cui quando questa funzionalità viene meno, o meglio non viene più percepita, lei(ma a volte anche lui) scarica lui come se fosse un oggetto da ricambio, e se ne trova un altro. Ecco perchè alla Libertà va anteposta l' Etica: una Libertà senza Etica è pura logica della giungla, ed ecco perchè la Libertà per quanto sia importante e irrinunciabile, non è, non può essere, un valore assoluto. Solo l' Etica lo è.

Per quanto riguarda il tuo secondo commento lo condivido nella sostanza, seppure con qualche distinguo. Per esempio, quando dici che anche per le donne non si tiene conto del loro stato d'animo, io invece rispondo che per le donne se ne tiene conto del loro stato d'animo, basti pensare la giustificazione/comprensione umana di cui godono quando, mollate o tradite dal fidanzato/marito, ammazzano i figlioletti o lui,e tutti in coro dicono "poverina, soffriva per essere stata mollata dal marito". Per gli uomini non si fanno questi discorsi, non c'è questa empatia: se perdono la testa sono "mostri" e basta.

Anonimo ha detto...

Ok, ma il problema non è solo di libertà, ma anche di significato. Se stai con una persona che resta con te per dovere, non puoi ricevere soddisfazione del tuo bisogno d'amore, visto che l'altro/a non ne ha, e magari ti sopporta pure a malapena. Ed è questo il problema, anche senza obblighi vari (che tu ovviamente non auspichi, ed io non ti accuso di questo). Come si fa a trovare ciò di cui si necessita in un rapporto basato sul dovere? Boh, magari io non ho familiarità con il modo in cui funzionavano i rapporti di coppia una volta, ma questo è ciò che mi chiedo.

Poi sul fatto che la libertà fine a sè stessa sia un male sono d'accordo anch'io. Per me il significato profondo delle scelte è più importante dell'arbitrio assoluto. Ed è uno dei motivi per cui mi oppongo a tutti coloro che parlano di autonomia, laddove questa non è raggiungibile ottenendo da solo, con gli stessi identici risultati, ciò che prima potevi ottenere solo dagli altri, infatti mi stanno particolarmente e profondamente sulle balle quelli che si credono evoluti e parlano di indipendenza emotiva. Ma cazzo, se io ("io" in generale) necessito di affetto per stare bene, perchè il mio bisogno dovrebbe essere meno degno di rispetto e soddisfazione di quello di chi per esempio necessita di realizzarsi sul lavoro o scalando l'Everest (esempio a caso, ma ci siamo capiti)? Mi domando come reagirebbero queste persone se dicessi loro che devono stare bene senza i loro sogni, e perseguirli solo per il gusto di farlo.

Per il resto, io quando parlo di comprensione mi riferisco a persone che semplicemente soffrono per l'abbandono, o al più si suicidano, non certo per assassini o stupratori vari. Parlo di rispetto per persone che hanno delle necessità che possono essere soddisfatte solo tramite gli altri, ma che comunque non ammazzano e non perseguitano nessuno. Poi che si usino due pesi e due misure in questo ambito non c'è dubbio. Tuttavia, una cosa va chiarita del mio discorso: non faccio apologia di gente veramente dipendente a livelli estremi dal compagno o dalla compagna. Parlo di persone che impediscono all'altro/a di viversi i propri spazi, o che sono gelosi a livelli morbosi, oppure di persone che ti asfissiano in continuazione con il loro desiderio di essere rassicurate, o ancora di persone che vogliono impedirti di vedere gli amici perchè pretendono che tu stia solo con loro. Tuttavia si tratta di casi estremi, relativamente minoritari, e che non possono essere usati come esempio della maggioranza. Altrimenti dovremmo dire che tutti coloro che sono frustrati sessualmente e sentimentalmente per via di un bisogno insoddisfatto siano dei potenziali stalker, assassini o stupratori, il che sarebbe ridicolo.

PS: non sono io quello che commenta sul tuo secondo blog.

Icarus.10 ha detto...

Anonimo, vedi, se c'è una qualità che l' umanità, oggi, ha perso, a causa della scomparsa dell' Etica, è la capacità/volontà di pazienza/sopportazione. "Sopportare" un marito-moglie, fidanzato/a, così come qualunque altra persona e in qualunque altro contesto e situazione,non è affatto una violenza per chi deve sopportare nè è un' umiliazione per chi riceve tale sopportazione. Nessuno è perfetto, tutti hanno delle pecche, ergo tutti siamo chiamati a sopportare gli altri. Questo, ovvio, purchè avvenga in un' ottica reciproca: io sopporto te, tu sopporti me. Senza questa capacità e volontà di sopportare l' altro, di immedesimarsi nell' altro, i rapporti umani si deteriorano, come sta succedendo, perchè quando tutto è incentrato sul proprio io, subentra la logica della Giungla. L' unità ed indissolubilità di coppia non è solo un aspetto culturale e religioso, ma anche e soprattutto naturale, perchè risponde ad una esigenza naturale umana, sia individuale che collettiva. La "flessibilità" e "fluidità" nei rapporti intra-umani(specie e soprattutto nelle coppie) minano e distruggono la serenità esistenziale dell' individuo, perchè in tale situazione esso non ha più un punto di riferimento affettivo per la propria esistenza, e deteriorano il tessuto sociale nel suo insieme perchè viene meno quell' esigenza di stabilità che è assolutamente indispensabile per la società umana(ricordiamo, l' essere umano è un animale sociale).