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venerdì 27 maggio 2011

Seconda intervista ad Antifeminist

Presento qui un' altra intervista al responsabile di Antifeminist, questa volta realizzata dallo scrittore Domenico "Mito" Esposito. Nell' intervista ho interpolato tra parentesi quadre dei numeri che rimandano a delle mie note esplicative dopo l' intervista. Buona lettura:

lunedì 11 aprile 2011

Intervista al fondatore di AntiFeminist

Pubblico qui una inedita e lunga intervista al fondatore e responsabile di Antifeminist On Line Journal, tra i primi e più importanti organi di controinformazione AntiFemminista nel panorama italiano.

giovedì 20 gennaio 2011

La cruda realtà del Male Bashing

http://www.youtube.com/watch?v=dnoi30qeUQQ&feature=player_embedded

Per chi non ancora ha idea sulla quotidiana realtà del Male Bashing(pestaggio antimaschile) e sui suoi risvolti, si guardi questo video(sopra) di una famosa pubblicità(1)-che conosciamo da anni-di una agenzia viaggi da crociera, dove è presente una scena di violenza femminile contro gli uomini.

lunedì 19 ottobre 2009

Lettera aperta a "Repubblica"

 Cara redazione di "Repubblica", sono venuto a sapere della vostra inziativa a tutela della "dignità delle donne" a seguito degli insulti del premier Berlusconi nei confronti dell' on. Rosi Bindi in merito ad una sua presunta bruttezza esteriore.

giovedì 26 giugno 2008

Il Coraggio secondo le femministe

26/06/2008
Ormai non si contano più le volte in cui sento certe donne proclamare con tracotanza e spregiudicatezza,la "vigliaccheria" degli uomini cui si opporrebbe il sommo ed eroico "coraggio" delle donne.

Simili affermazioni e deduzioni non me le sono solo sentite dire direttamente in faccia da femminette orgogliose e spudorate, ma purtroppo, le sento dire, anche e soprattutto, per televisione, su giornali e su riviste-per mano di isteriche femmniste e dei loro luridi leccapiedi di maschi pentiti- nel contesto di quella vasta opera di Male Bashing- che va di pari passo con il processo di Divinizzazione della Donna- cui gli uomini(quelli veri) sono costretti a subire e ad assorbire, ogni giorno, con passività ed impotenza.

Ma sì, in fondo è vero....sono loro il Sesso Forte. Come non me ne faccio a rendere conto?Tutto questo loro coraggio- di cui tanto millantano di avere e di detenerne l'assoluta esclusività- si manifesta in tutta la sua evidenza quando si guardano bene dal salire su impalcature a decine e decine di metri di altezza, o di andare a scavare e a picconare sottoterra. O anche, quando in azioni belliche, chiedono e ottengono di rimanere nelle retrovie, mentre i "maschietti vigliacchi" in prima linea si immolano per la causa comune.

 Non è coraggio, questo? Oppure, quando ignobilmente tradiscono i loro mariti, e, anzichè fare ammenda delle loro turpi e immorali azioni, inventano spudoratamente ogni sorta di pretesti per troncare il matrimonio, defraudandoli di casa, figli e soldi,approffitando di una infame legge sulla separazione e sul divorzio ; e se i loro ex consorti, comprensibilmente, insistono nel voler ristabilire la relazione o comunque per ottenere spiegazioni, cosa fanno queste così somme creature del Coraggio? Danno conto dei loro comportamenti, spiegando loro- lealmente e veritieramente- del perchè hanno posto fine ad un matrimonio? Ma no! Sono così coraggiose che vanno a denunciare i loro ex mariti traditi e distrutti materialmente e moralmente, facendoli sbattere in galera per "Stalking" e andando, poi, magari, a piagnucolare in trasmissioni Tette&Culi in nome della "violenza maschile contro le donne".

In fondo, hanno ragione. Mentire al prossimo, sputare nel piatto in cui si mangia, calpestare i sentimenti umani,come fanno alcune donne,non sono delle forme di audacia e di coraggio? Certo che lo sono! Queste donne, in questo senso, sono, oggettivamente, coraggiose. Più coraggiose degli uomini.

lunedì 16 giugno 2008

Il Maschio buono?Quello morto!

16/06/2008
L' episodio dell' ennesima strage di lavoratori, avvenuta alcuni giorni fa a Mineo, in cui sei lavoratori sono rimasti annegati, mi dà spunto per affrontare la questione del sacrificio umano(maschile) a cui corrisponde quella dell' ingratitudine(femminile o maschilepentito).

Mentre intorno al drammatico problema della mattanza quotidiana di lavoratori si è raccolta la consueta retorica massmediatica e politicante a base di banali e vuoti appelli del Presidente della Repubblica("Basta con queste stragi".) e di servizi e commenti strappalcrime su tg e giornali di regime e non, sembra sfuggire ai benpensanti la vera natura di questo quotidiano sangue versato: il Sacrificio Maschile al servizo del bene comune.

Infatti mentre i politicanti, i mezzi d'informazione e il popolobue avallano l' odio misandrico fantasticando su un inesistente "femminicidio", sono gli Uomini(e non le femmine) che versano il proprio sangue schiacciati da un torchio, da una pressa, o caduti nel vuoto da impalcature, ecc, ecc, ecc...

No, non sono le donne(a parte una piccolissima e insignificante minoranza) che danno il sangue per tutti noi, perchè, come si sa, le donne, nel lavori rischiosi, o comunque in faccende gravose e penose, non chiedono le "pari opportunità" o le "discriminazioni positive" come le "quote rosa". Perchè esse sono il "Gentil Sesso" bisognoso, quindi, di protezioni, biaciamani e di dispense speciali.

 Ma se invece si tratta di starsene comode dietro scrivanie e ad ambire poltrone per comandare e dettare legge, in quel caso, improvvisamente, diventano "forti" e superiori ai "maschietti". Le femmine si considerano "deboli" o "forti" in base alla specifica opportunità del momento. E su questo ipocrita principio- per altro condiviso anche da una buona parte dei maschi-poggiano le basi di quel vasto sistema di privilegi giuridici ,sociali e morali di cui godono certe donne occidentali.

E quindi, come detto prima, mentre tutti parlano di "stragi di lavoratori", nessuno si prende la briga di precisare il sesso di questi martiri. No, non possono precisarlo, perchè altrimenti, poi, come possono dirci che "gli uomini picchiano le donne" ?

Per il Regime, il maschio(non pentito) buono è solo quello morto ammazzato(purchè non da una donna).