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venerdì 25 settembre 2009

Velate e Veline


Poco tempo fa in una di queste zone, precisamente nella tristemente nota Verona, è successo un fatto molto eloquente. In una piscina comunale, le mamme veronesi protestarono per la presenza di una donna musulmana con un costume integrale (che comunque lascia il volto completamente scoperto), chiamato “burkini”.

Il sindaco di Verona, Flavio Tosi, appoggiò la squallida protesta di queste signore e disse(1):
“Quando si va in un Paese diverso dal proprio è giusto adeguarsi agli usi e costumi di chi ospita. E’ una forma elementare di rispetto. Qui si trascendono le questioni igieniche: se c’è una regola di comportamento generale va rispettata, altrimenti uno potrebbe andare in acqua col cappotto o la pelliccia. Quindi chi viene in piscina, sia cristiano o musulmano, induista o animista o ateo, deve accettare le norme di comportamento e del comune sentire, altrimenti il bagno va a farselo a casa sua.”

Or bene, quindi, siccome per il comportamento e il sentire comune, è bella cosa, per le donne, stare al mare e in piscina tutte scoperte e con le natiche e seni in bella vista, tutte le donne sono obbligate a vestirsi ed esibirsi in questo modo, anche e soprattutto in presenza di bambini. Così i “bambini non si spaventano”. Anche gli autoproclamati paladini dell’infanzia e forcaioli militanti della Antipedofilia la pensano in questo modo (altrimenti non si spiegherebbe il loro cotanto amore per Studio Aperto). I bambini devono vedere tette e culi e guai a quelle donne che si coprono davanti a loro. Così hanno stabilito “il comportamento e il sentire comune” e i paladini della difesa dell’ infanzia.
La Lega e il popolaccio stolto, rimbecillito e sanguinario cui fa riferimento, dicono che la legge vieta alle persone di andare coperte, e quindi, per loro, anche una donna musulmana con il velo è passibile di reato penale. Nulla di più falso. Non esiste nessuna legge in questo senso, per fortuna. Quella legge del codice penale, cui loro si appellano, in realtà non vieta ciò che essi vorrebbero fosse vietato. Ecco cosa dice tale legge:

“È vietato l’uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo. È in ogni caso vietato l’uso predetto in occasione di manifestazioni che si svolgano in luogo pubblico o aperto al pubblico, tranne quelle di carattere sportivo che tale uso comportino. Il contravventore e’ punito con l’arresto da uno a due anni e con l’ammenda da 1.000 a 2.000 euro.”

Quindi è vietato andare con il volto coperto solo se non vi è “giustificato motivo”.Le donne musulmane indossano il velo e altri abbigliamenti simili per motivi religiosi e culturali cioè per manifestare la loro dedizione alla loro religiosità e cultura, e quindi sono assolutamente giustificate. Per altro, questa legge (che comunque non condivido, perchè troppo repressiva) fu formulata nel 1975, in pieni “anni di piombo”, cioè in un periodo in cui, sovente,per motivi politici, scoppiavano gravi scontri in piazza, tra giovani coperti da passamontagna o fazzoletti. Quindi tale legge non colpisce di certo quelle donne che di loro volontà e in ossequio alla loro religione e ai loro ideali di mantenere sobrio il loro corpo, si coprono con il velo e con abbigliamenti simili.

I

domenica 16 novembre 2008

La "Reciprocità" secondo Tette&Culi

16/11/2008
Una coppia italiana decide di andare in viaggio di nozze negli Usa, precisamente in Florida. Giunti negli States, tuttavia, la "luna di miele" subisce un brusco e doloroso imprevisto: la coppia è vittima di una sanguinosa rapina, i due finiscono in ospedale, in particolare il marito in prognosi riservata; dopo due settimane l'uomo guarisce e nell'atto della dimissione dall' ospedale riceve una parcella di pagamento delle prestazioni sanitarie ricevute: 300mila dollari, cioè quasi 600milioni delle vecchie lire.

sabato 9 agosto 2008

Al Popolobue dà fastidio. A me, no!

09/08/2008

Al PopoloBue danno fastidio i barboni e lavavetri. A me,invece, danno fastidio, le immoralità e i vizi e stravizi degli squallidi personaggi Vip- tanto decantati da tv e carta stampata-avidi di danaro, di barche, di amanti, e di ville.

Al Popolobue danno fastidio gli emarginati, i pazzi, gli "scostumati" che frugano nei bidoni della spazzatura per trovare qualcosa di utile. A me danno fastidio, invece, tutti quei demenziali e stupidi quiz televisivi, dove per qualche idiota di domanda risposta correttamente a culo, si vincono tanti soldi che nemmeno tutti gli stipendi messi insieme di un operaio dopo quaranta anni di rischioso lavoro uguaglierebbero mai.


Al Popolobue danno fastidio i mendicanti e gli "accattoni". A me danno fastidio, invece, tutti quei commercianti sanguisughe ed evasori fiscali(per distinguerli da quelli onesti) che dichiarano al fisco di guadagnare meno di un operaio e che, alla minima occasione, sparano al ladruncolo affamato.


Al Popolobue danno fastidio le cosiddette "scarcerazioni facili". A me, invece, dà fastidio sentire di un detenuto, gravemente malato di Aids o cancro, crepare nell' infermeria o nel cesso del carcere.

Al Popolobue dà fastidio che i cosiddetti "sfigati" vadano a prostitute. A me, invece, danno fastidio quelle milioni e milioni di mogliettine che in estate vanno in villeggiatura( mentre i mariti rimangono in città a lavorare duro), ad avere relazioni occasionali e sessuali con il "figo" di turno.

Al Popolobue dà fastidio che un innocuo e pacifico immigrato arabo preghi pacificamente al suo Dio. A me dà fastidio, invece, tutta quella massa stupida e idiota di giovani che il sabato sera va a sballarsi demenzialmente in quei luoghi squallidi di depravazione, chiamati discoteche. E che, poi, si spacci tutto questo obbrobrio per "civiltà cristiana".

Al Popolobue dà fastidio che un preside "maschilista" e "oscurantista" vieti alle sue studentesse di andare vestite con il perizoma e con l' ombelico scoperto. A me, invece, danno fastidio quelle  che partecipano ai cosiddetti concorsi di "bellezza"( Miss Italia, in primis)

Al Popolobue dà fastidio che una donna mussulmana legga il corano. A me dà fastidio, invece, quella moltitudine di stupide e idiote femmine che si "acculturano" con riviste frivole ed edoniste.

Al Popolobue dà fastidio che un ladruncolo tenti di rubare. A me danno fastidio, invece, quelle donne e donnacce le quali "non vanno toccate nemmeno con un fiore" che derubano i loro ex mariti di affetti, denari, e di anima.

Al Popolobue dà fastidio che una persona scacciata da tutti, sporca e fetida, si "comporti male". A me dà fastidio,invece, che questo Popolobue, pulito e profumante, dia lezioni su cosa sia giusto o sbagliato dire e fare.

A me, semplicemente, dà fastidio il Popolobue.