giovedì 8 marzo 2012

Festa della donna, un falso storico

 I preparativi per la Settimana dell’Odio erano in pieno fervore e l’intero personale dei Ministeri prestava la sua opera volontaria al di fuori dell’orario di lavoro. Si dovevano organizzare cortei, riunioni, parate militari, conferenze, apprestare pannelli didascalici in cera, preparare spettacoli cinematografici e programmi televisivi. Si dovevano montare tribune, costruire effigi, coniare slogan, comporre canti, far circolare notizie false, contraffare fotografie.

Al Reparto Finzione era stato disposto che la squadra di Julia interrompesse la produzione di romanzi per stampare in tutta fretta una serie di libelli sulle atrocità commesse dal nemico. [1984, George Orwell]

La cosa orribile dei Due Minuti d’Odio era che nessuno veniva obbligato a recitare. Evitare di farsi coinvolgere era infatti impossibile. [1984, George Orwell]
Anche quest’anno, come da decenni accade in tutto l’occidente, in questa giornata dell’8 Marzo i mass-media verranno inondati da una propaganda dal fortissimo impatto emotivo che ricorderà -per foga e spontaneità dei suoi attori partecipanti- la famigerata Settimana dell’Odio di orwelliana memoria.
La giornata dell’8 Marzo, da insipida “festa della donna” si è ormai trasformata in uno spettacolo di odio misandrico in cui si ascrive al Genere Maschile ogni malefatta e ogni crimine commesso nel corso della storia, ogni crimine commesso nel presente, e ogni crimine che verrà inevitabilmente commesso in futuro. E’ la giornata in cui si esalta in modo schizofrenico il nuovo simbolo sacro dell’occidente, ossia la “donna”, un simbolo utilizzato per giustificare guerre (di genere) in patria e (imperialiste) nei paesi “nemici”.
Condizionati fin dall’infanzia a mantenere come “coerenti” una serie di concetti in palese contrasto fra di loro[1], la gran parte delle persone che parteciperanno a questa “festa” dell’8 Marzo lo farà, come succedeva nel romanzo distopico di Orwell, con grande spontaneità e sincerità.
Gli uomini si pentiranno di essere uomini, e chiederanno scusa alle donne di esistere, nella speranza poi di portarsene a letto qualcuna, magari dopo aver utilizzato il solito rito maschio-femminista di spalare merda sul restante Genere Maschile nel tentativo (generalmente vano) di far sorgere il dubbio a qualche poveretta di trovarsi di fronte all’unico Maschio Buono™ dell’intero globo terracqueo. I più sfigati non tenteranno nemmeno questo approccio: si limiteranno a scrivere qualche viscido e untuoso articoletto nel loro blog in cui ripeteranno il rito di auto-flagellazione maschile (la “malattia maschile del disprezzo di sé“, avrebbe detto Nietzsche) e quello di esaltazione religiosa di tutte le donne, per poi aspettare impazienti che qualche poveretta capiti nel loro blog e scriva un commento tipo “che belle parole, tu sì che sei un vero uomo…“. Questi poveretti si accontenteranno cioè di una “pacca sulla spalla” virtuale, un niente che li appagherà per qualche minuto e gli farà credere di aver ottenuto altri “punti fedeltà” nei confronti del Genere Femminile.
Le donne, d’altra parte, si loderanno incessantemente senza imbrodarsi nemmeno un pò (le uniche creature -tolto Dio- a cui viene concesso di fare una cosa simile senza venir accusate di soffrire di una gravissima forma di megalomania), e continueranno nel frattempo a “chiagnere e fottere“, sostenendo di essere “discriminate” (ben l’85% degli acquisti nell’occidente capitalista è riconducibile alle donne) e nel contempo pretendendo e ottenendo le quote rosa nei consigli di amministrazione delle società quotate in borsa (proprio di pochi giorni fa la notizia, riportata dal New York Times, che la commissaria europea Viviane Reding si è detta intenzionata a chiedere quote rosa del 60% nei consigli direttivi delle aziende), saltando a piè pari la gavetta fatta dai maschi, e ottenendo posti di potere solo perchè in possesso di organi genitali “politicamente corretti“. Insomma, il solito delirio di una società schizofrenica, di una società “talmente ossessionata con le donne da aver raggiunto un punto di nevrosi di massa” [Cit.].
E tutto questo teatrino dell’assurdo avrà come fondamenta niente più che una grande menzogna. Proprio così, perchè la storia che oggi verrà ripetuta da tutti i giornali, dalle tv, dalle radio e da un esercito di pecore-blogger è niente più che una menzogna. Verrà detto che la mitica “festa della donna” venne istituita in ricordo dell’8 Marzo 1908, quando a New York delle eroiche operaie scioperarono per rivendicare i loro diriti, facendo scattare nell’Orco Maschio™ la molla omicida che lo spinse addirittura a rinchiuderle nella fabbrica e appiccare un incendio, uccidendone circa 130-140.
Questa storia però, come detto, è falsa, perchè l’8 Marzo 1908 a New York non ci fu alcun incendio in una fabbrica. L’incendio ci fu, qualche anno dopo, il 25 Marzo 2011, ed è il famoso incendio che colpì la Triangle Waist Factory, un dramma di cui si conoscono bene i dettagli e che non è “avvolto nelle nubi del mistero” come vorrebbero far credere le propagandiste femministe, che strumentalizzano la morte di persone innocenti per portare avanti la loro becera propaganda misandrica. Ad esempio, non è vero che a morire siano state solo donne: delle 146 vittime 17 erano uomini[2]. Non è inoltre vero che le vittime stavano “protestando per i loro diritti”: infatti stavano lavorando, nelle condizioni pietose (per maschi e femmine) tipiche del tempo. Non ci fu quindi alcun Padrone Maschio-Orco™ che appiccò l’incendio all’edificio: si svolse infatti un regolare processo che determinò senza tema di smentita che l’incendio non fu doloso, e fu provocato molto probabilmente da un mozzicone di sigaretta o un fiammifero spento male che venne gettato in un bidone della spazzatura situato all’ottavo piano dell’edificio. L’allarme venne lanciato quando dei passanti giù in strada videro del fumo uscire da una finestra, e quasi immediatamente vennero avvisati gli operai che stavano al nono piano dell’edificio, molti dei quali si salvarono utilizzando l’ascensore (fino a quando funzionò), mentre i restanti rimasero bloccati nell’inferno di fuoco e morirono (alcuni si buttarono dalla finestra per sfuggire alle fiamme). La zona colpita dall’incendio aveva due porte: una che pochi minuti dopo l’inizio dell’incendio divenne irraggiungibile per via delle fiamme, e l’altra che spesso veniva chiusa per evitare “furti” da parte degli operai. Al processo vennero sentite varie testimonianze da parte di operai che dissero che non riuscirono ad aprire la porta, ma anche da parte di una testimone, May Levantini, che sostenne invece che la porta non fosse chiusa al momento dell’incendio perchè lei stessa l’aveva aperta, e che il passaggio per le scale che portavano verso quella porta venne bloccato dalle fiamme. Comunque sia andata, il verdetto del tribunale fu di non colpevolezza, dato che non si poteva provare con certezza che la porta fosse chiusa e se, in questo caso, fosse stata chiusa durante l’incendio.
Totalmente ignorate, nella versione meschina e menzognera delle femministe, le eroiche gesta dei due operatori (maschi) dell’ascensore dell’edificio, Joseph ZitoGaspar Mortillalo, che quando vennero avvertiti dell’incendio fecero su e giù per l’edificio in fiamme salvando la vita a circa 150 operai (quasi tutte donne). Un tipico esempio di “vigliaccheria maschile“, come la chiamerebbero le femministe.
In tutto, come detto, ci furono 146 vittime, mentre nella fabbrica lavoravano circa 500 operai, quindi una gran parte di quelli che non lavoravano sopra l’ottavo piano riuscì a salvarsi, considerato anche che l’incendio venne “domato” nel giro di soli 18 minuti (a quei tempi a New York i palazzi non si accartocciavano sbriciolandosi su se stessi per un incendio).
Come disse Mark Twain, però, “una bugia fa in tempo a fare il giro del mondo, mentre la verità non si è ancora allacciata le scarpe“, e questa bugia dell’8 Marzo viene ripetuta ormai da anni e anni dalle categorie di maschi e femmine sopra descritte, alimentando così la logora e falsa narrazione femminista che vede le donne come Eterne Vittime e gli uomini come Spietati Carnefici. La data esatta a cui si può far risalire la “festa della donna” rimane comunque incerta. La prima “giornata della donna” fu probabilmente quella “festeggiata” il 28 Febbraio 1909 negli Stati Uniti, in seguito alla proclamazione del Partito Socialista d’America. Nel 1910 risulta che di “giorno internazionale della donna” si discusse a Copenaghen durante la Conferenza internazionale delle donne socialiste, e alcune versioni sostengono che la data “8 Marzo” venga fatta risalire ad una manifestazione di protesta di operaie di New York, avvenuta nel 1908 o molto più presumibilmente nel 1909 (un’altra versione ancora fa risalire le manifestazioni delle operaie all’8 Marzo 1857…). L’anno seguente comunque, nel 1911, il “giorno della donna” venne celebrato in vari paesi europei il 19 Marzo, mentre si sa con certezza che a Mosca la “festa della donna” venne istituita ufficialmente nel 1921.
Questo coacervo di date non contribuisce a fare molta chiarezza su quando sia stata celebrata la prima “giornata internazionale della donna”, anche se questo dettaglio è poco rilevante, quel che interessa in questo caso è stabilire la menzogna femminista che collega la “festa della donna” a un incendio in una fabbrica di New York avvenuto “l’8 Marzo 1908″ in cui un fantomatico Maschio Orco™ avrebbe “ucciso un centinaio di donne”. Come dimostrato, questo racconto mitologico femminista, ripetuto da milioni di teste vuote ogni anno, è falso. L’8 Marzo 1908 a New York non ci fu alcun incendio in una fabbrica di operaie, l’incendio ebbe luogo ben tre anni dopo, quando la “giornata della donna” negli USA era già stata istituita (1909) e non ci fu alcun padrone-maschio che rinchiuse le povere operaie in una fabbrica per poi ucciderle col fuoco. L’incendio come venne dimostrato non fu doloso e tra le vittime ci furono anche uomini. Se poi vogliamo dirla tutta, se bastasse un incidente sul lavoro, tragico e drammatico, per stabilire una “giornata internazionale” in favore di questo o quel sesso, ricordiamo in questa sede che il 92% dei morti sul lavoro sono uomini, e questo dalla notte dei tempi, e che il Genere Maschile di incidenti tragici sul posto di lavoro, che causano vere e proprie mattanze, può “vantarne parecchi”, tanto che se messi tutti in fila probabilmente potrebbero -seguendo la stessa logica demenziale femminista- portare all’istituzione di una “giornata dell’uomo” per ogni singolo giorno dell’anno.
Per concludere, va chiarita una cosa: la “festa della donna”, al di là del falso storico, è una cosa ridicola. Ciò che di ridicolo c’è in una festa di simile fattura non è quella melmosa schifezza maleodorante secondo cui “le donne andrebbero celebrate ogni giorno dell’anno e non solo uno“, quanto piuttosto il chiaro intento di utilizzare questa ricorrenza per gettare ulteriore benzina sulla Guerra fra i Sessi[3], trasformando questo giorno in una sorta di linciaggio morale collettivo contro l’intero Genere Maschile. A questo si aggiunge il nauseabondo spettacolo di suprematismo femminista a cui si assiste in forma ancora più enfatizzata in questa giornata, un cantar le lodi a se stesse che provoca un istintivo senso di repulsione e disgusto in ogni persona che abbia mantenuto un minimo di lucidità mentale.
Per questo la “festa della donna” è ridicola, tanto quanto sarebbe ridicola la “festa dell’ebreo”, la “festa del musulmano”, la “festa del nero” o la “festa del bianco”. La “festa dell’uomo” sarebbe parimenti ridicola, come lo è ogni iper-ostentata auto-esaltazione/celebrazione di “categoria” (anche il “patriottismo” di molti americani ricade in questa forma di disturbo mentale).
La “festa della donna” però a quanto pare è destinata a rimanere, anche se non sarebbe male sperare in un suo ridimensionamento, e una sua ricollocazione da giornata dell’odio misandrico, da linciaggio morale anti-maschile funzionale alla Guerra fra i Sessi, a qualcosa di più pacifico. Ho letto che in Russia il 23 Febbraio si festeggia la “festa degli uomini”, una ricorrenza che ebbe inizio nel 1918 sotto il nome di “Giorno dell’Armata Rossa”, e che venne in seguito rinominata “Giorno dei Difensori della Patria”. Pur non ufficialmente, questo giorno è diventato una ricorrenza in cui si celebrano non solo le forze armate russe, ma tutto il Genere Maschile. Ho letto, con non poco stupore, che sarebbe addirittura abitudine per le donne russe fare doni ai fratelli, mariti, padri, fidanzati e far loro gli “auguri” come lo si fa generalmente per festeggiare un compleanno.
Ovviamente anche il solo suggerire, in occidente, che la “festa della donna” venga riconvertita in una cosa simile a ciò che hanno in Russia, e che anche da noi venga istituita una corrispettiva “festa degli uomini” (nonostante gradirei venissero abolite entrambe), verrebbe accolto con l’indignazione e lo scherno generale. Questo perchè per la femmina media occidentale la vita dell’uomo è un rave party continuo da quando nasce a quando muore, mentre per il maschio medio occidentale gettare merda sul resto dei suoi fratelli di genere risponde alle logiche di competizione sessuale maschile: facendo così spera di far terra bruciata intorno a se, proponendosi indirettamente al Genere Femminile come raro caso di Maschio Buono™.
Spesso, anzi quasi sempre, questa strategia fallisce miseramente, e più che nella categoria del “Maschio Buono”, un simile mollusco viene inserito direttamente nella categoria dell’Utile Idiota e del Maschio Bancomat.
Saigon2k
Note:
[1]
 Quelli più palesi: la presunta “superiore forza delle donne” che viene utilizzata quando c’è da fare un pò di propaganda di Suprematismo Femminista, e che viene immediatamente accantonata e sostituita con la presunta “maggiore debolezza delle donne” che viene utilizzata quando c’è da fare un pò di propaganda di Vittimismo Femminista. Il femminismo è un’ideologia perfettamente adattabile ad ogni situazione, incurante delle sue mille contraddizioni: quando fa comodo le femmine sono “più forti”, quando poi non fa più comodo ridiventano “più deboli”, quando fa comodo si parla di “uguaglianza dei sessi”, quando non fa più comodo si parla di “diversità dei sessi”, e così via. L’unica costante è che le femmine non sono quasi mai responsabili delle proprie azioni, perchè -secondo l’interpretazione femminista della storia e della realtà attuale- non sarebbero dotate di libero arbitrio e non avrebbero un pieno controllo sulle proprie facoltà mentali, per cui andrebbero trattate con maggiore indulgenza perchè sempre e comunque vittime di qualche oscuro e mitologico complotto maschile (il famigerato “patriarcato”, ad esempio).
[2] Se la stessa tragedia a parti invertite si verificasse oggi, i giornali pubblicherebbero il dramma con queste parole: “Tragedia in fabbrica, incendio provoca 146 vittime, tra cui 17 donne“. Il motivo per cui la maggior parte delle vittime di sesso maschile vengono relegate a vittime di “seconda categoria” -anche quando in numero decisamente superiore- e non si specifica il loro sesso ma le si tratta come entità “neutre”, è per via del maggior valore che in occidente viene dato alla vita della donna rispetto alla vita dell’uomo.
[3] “Una guerra a cui non ero abituato, essendo vissuto per più di venticinque anni in Asia, era la guerra dei sessi, combattuta in una direzione soltanto: le donne contro gli uomini” -Tiziano Terzani, tratto da: “Un altro giro di Giostra”.

***: In realtà questo già abbondantemente minoritario 8% di morti femminili(a confronto del 92% maschile) è nettamente sovrastimato in quanto è comprensivo anche degli incidenti in itinere, cioè di incidenti stradali avvenuti per raggiungere-partendo da casa-il posto di lavoro(e tali incidenti sono circa il 20% per maschi mentre il 50% per le femmine).  Ecco perchè la percentuale di morti maschili sul lavoro è per lo meno il 97-98%, ma 97-98% o 92% cambia ben poco, a sacrificarsi sul lavoro sono nella stragrande maggioranza uomini, non donne. E ci chiediamo perchè le intellettualoidi da salotto femministe chiedono quote rosa forzate solo nei posti di comando(CdA, parlamento, giunte, posti statali, etc) e non anche qualche seppur piccola quota in questi lavori rischiosi e usuranti. 

Saigon 2k

26 commenti:

Nelson ha detto...

Ottimo articolo. Da diffondere in ogni angolo di internet.

Icarus.10 ha detto...

Ti ringrazio per la tua agghiacciante testimonianza, segno del clima di sessismo Femminista in cui questa società è da tempo sprofondata.

Capisco questo tuo timore per eventuali ritorsioni della tua "professoressa" femminista(professoressa di nulla se non della sua pancia), quindi ciò che puoi fare è stampare questo articolo così come altri articoli di questo blog, e farlo leggere ai tuoi compagni di scuola e amici. Continua a seguirci e segnala a quante più persone possibile il link di questo sito e di quelli che ho messo nella colonna alla parte destra della home page. Siamo ancora troppo pochi, quindi dobbiamo assolutamente crescere in numero.
Un caro saluto anche a te.

Anonimo ha detto...

Secondo me una "professoressa" femminista come quella dovrebbe essere allontanata dalla scuola, in quanto fa dei danni enormi. Praticamente invita all'odio fra i due sessi.

PS. Sono femmina, ma ho avuto un'educazione molto diversa.

JanQuarius ha detto...

Grazie icarus per il tuo articolo! Sono come sempre veri e sinceri, tutti i tuoi articoli. Forse lo condividerò sul mio blog, se permetti e cercherò di diffonderlo al più massimo possibile.
Sul fatto che in Russia c'è la festa dell'uomo il 23 febbraio, te lo confermo, visto che sono russo e ti dirò di più. Il 23 febbraio viene celebrato anche nelle ex reppubliche sovietiche(Kazakistan, Ucraina .. ecc).
Esiste anche la festa internazionale dell'uomo il 19 novembre, ma figuriamoci, nessuno la festeggia con tale esaltazione, come quella dell'8 marzo, alcuni non sanno neanchè dell'esistenza della stessa.
Ti saluto!
Jan

Icarus.10 ha detto...

Ti ringrazio Jan per i tuoi apprezzamenti, anche se però preciso che questo articolo è stato scritto da Saigon2K(un portale di controinformazione a 360 gradi).

Per quanto riguarda il fatto che ci confermi l'esistenza di questa celebrazione dell' uomo in Russia ci fa molto piacere. Quando si affronta un tema che riguarda il rapporto fare i generi è sempre importante conoscere la variazioni di rapporto fra i generi a seconda delle culture e luoghi.

Un caro saluto anche a te!

JanQuarius ha detto...

Lo condivido lo stesso :)
Ciao!
Jan

Bastiancontrario ha detto...

Caro Icarus, anche se l'articolo non è tuo, hai fatto bene a metterlo.
Io non ho MAI festeggiato l'8 marzo. Neanche quando ero più giovane e avevo la ragazza.
A qualsiasi donna ho sempre detto di non credere in questa festa, ma che anzi, la consideravo un' offesa a me stesso in quanto uomo. Non vi nego che ho avuto discussioni e che in passato ho regalato mimose a un'unica donna: MIA MADRE. Quest'anno non le ho regalate nemmeno a lei, però mia madre mi ha detto: "Non mi fai gli auguri? Oggi è festa della donna". Io le ho detto ciò che penso e lei non ha obiettato niente.
Se mi permettete, cari uomini, non regalate mimose e non fate auguri l'8 marzo. Anche se siete sposati o fidanzati. Motivandolo col giusto tono. Cominciamo da queste piccole cose a vincere lo zerbino che è in noi, più o meno consapevole.
Infine vorrei testimoniare che quando andavo a scuola alle elementari, maestri e maestre all'uscita della scuola, facevano le file a 2x2. E ovviamente.... PRIMA LE FEMMINE! E parlo di moltissimi anni fa.

Anonimo ha detto...

Ottimo.
All'anonimo studente imprigionato nella camera a psicogas del regime feminazi (usualmente nota come scuola libera, imparziale, democratica, informata ai valori dell'umanesimo...) dico:
no, non sei solo. Non siete soli.
La solitudine dei soli è finita.
Il conflitto si inasprisce, ma adesso le ragioni degli uomini hanno chi le difende.
Pochi, ancora, ma sempre crescenti.
Avanti fino alla liberazione.

Rino DV

Gab ha detto...

Parto con delle premesse:
1- Anche se sono donna nemmeno per me hanno senso i festeggiamenti dell'8 marzo, trovo tutto ciò inutile.
2-Mi hai illuminato con il falso storico riguardo l'incendio.
3- Neanche a me piace che le donne ottengano qualcosa perchè è giusto che sia così dato che sono donne.

Capisco che dalla parte degli uomini tutto ciò venga visto come una forzatura e che si sentano sempre additati come esseri malvagi con l'unica colpa di essere maschi.
Ma sinceramente accusare le donne di vittimismo perchè si sono rotte le scatole di essere discriminate in quanto donne da quando esiste il genere umano è un po' esagerato. Certo non è giusto che una donna faccia la vittima e pretenda certi privilegi in quanto donna perchè anche questo è sessismo.

Però l'articolo minimizza o, se non addirittura, nega il problema della discriminazione della donna (che c'è tuttora). Ti sembra giusto che sul lavoro io debba avere problemi perchè rimango incinta (fare carriera sarebbe impossibile) o fare lo stesso identico lavoro di un uomo e avere la disparità di salario o che un uomo non abbia la ''paternità'' (non ho mai sentito nessun uomo lamentarsi di ciò).

Nella storia la donna è stata spesso trattata come il diavolo in terra, la tentatrice, la strega da bruciare etc. e tu mi vieni a dire che è puro vittimismo o che sono gli uomini che sono più maltrattati?!
In certe culture la donna non potrebbe nemmeno studiare o fare quel che cavolo le pare (siamo nel 2012), e indovina un po' chi si è inventato tutto ciò? Il famigerato ''Maschio Orco''.

Io personalmente non mi ritengo femminista, sono per la parità dei sessi.
Più precisamente sono dell'idea che tutti debbano avere gli stessi diritti e le stesse opportunità, ma anche che indubbiamente ci sono lavori che una donna sarebbe poco adatta a svolgere (fisicamente).

Per il resto mi sono fatta un idea navigando un po' sul blog e capisco che ci sia tutta un ragionamento ben preciso dietro, ma alla prima occhiata risulta decisamente maschilista/ misogino nonostante le premesse.

E comunque per l'anonimo che parlava della prof femminista:
nella mia classe le prof. donne sono sempre simpatiche e tolleranti con i maschi e stronze con noi femmine, pensa un po'.
Ho scritto troppo :/

Icarus.10 ha detto...

Il commento di Gab esprime bene come il Femminismo sia un fenomeno culturale e psicologico massificato da cui quindi è difficile non lasciarsi ingabbiare.Al di là della questione se questa società sia femminista o meno,è certo che la descrizione e l' interpretazione secondo la vulgata femminista a riguardo della storia e del presente della condizione e del rapporto fra i due sessi,è quella risultata vincente e dominante oggi, cioè uomo oppressore vs donna vittima e discriminata.Ci credono quasi tutti, anche il mio cane, anche le pietre. Ma se ci credono quasi tutti significa che è "vero", perchè è "vero" tutto ciò che si percepisce in massa come vero, e in forza di ciò si agisce di conseguenza.In questa società, quindi, si agisce in base a ciò che ha raccontato il Femminismo.E' femminista questa società,quindi? A voi tirarne le somme.
Gab, dopo una buona triplice premessa, in 4 o 5 righe è stata capace di esprimere ed elencare, come se fosse oro colato, con sintesi e chiarezza perfette tutto ciò che la propaganda femminista e politicamente corretta ha inculcato in 50 anni nella mente della stragrande maggioranza delle persone. Cioè-per dirla alla Rino DV- la Grande Narrazione Femminista depositata nelle menti attraverso le "camere psico-gas".Se lei fosse una militante femi-nazi mandata da qualche personalità o blog femministi, avrei cancellato il commento e manco mi sarei posto il problema.Ma Gab non è una Militante femminista(anche se con quel suo "Maschio Orco" potrebbe dare l' impressione),bensì una femminista di fatto(come la maggior parte delle persone),una giovane studentessa(che ha trovato questo blog per caso)che parla e la pensa come quasi tutte le persone di questa società, giovani e vecchi, maschi e femmine.Perchè così a loro è stato insegnato e fatto credere sin dall'infanzia e adolescenza. E questo ciò che desta preoccupazione. Ecco perchè l'AntiFemminismo non solo non significa combattere le donne, ma nemmeno combattere le femministe in particolare.AntiFemminismo vuol dire destrutturare questo Luogocomune gigantesco che è la descrizione accreditata e uscita vincente sul rapporto e sulla storia fra i due sessi, cioè quella raccontata dal femminismo,che ha inquinato e influenzato il modo di pensare,il rapporto fra i sessi e la legislazione vigente in tema di questioni di "genere".

Quanto a te se leggendo questo articolo sei stata in grado di capire e renderti conto che la festa dell' 8 marzo si fonda su un falso storico, ciò mi lascia pensare che leggendo anche le altre parti del blog capirai che anche quelle cose che hai detto nel tuo commento e di cui ci credi perchè così ti è stato sempre detto, sono cose non corrispondenti al vero. Del resto sei giovane, e come si sa i giovani sono molto più inclini a recepire, più elastici e aperti di mente rispetto agli adulti "vaccinati". Questo blog è rivolto principalmente ai giovani(under 30), è inutile cercare di "convertire" quarantenni/cinquantenni saccenti,rimbecilliti e inaciditi che hanno i neuroni già irrimediabilmente programmati e imbevuti di propaganda. I danni ai neuroni sono irrimediabili, lo dice la Scienza.
Per questo motivo ho pubblicato il tuo commento, cioè con la speranza che tu possa capire l'errore che vi/ci è stato insegnato. Sappi, però, che questo non è un forum ma un sito di controinformazione, quindi non è ammessa propaganda femminista,a questa già ci pensa la massa,le tv,l'ONU,Napolitano,la Fornero, quindi non c'è bisogno di venirle a dire pure qui certe cose giacchè le dicono quasi tutti, e comunque non lo permetto.Perciò se vuoi approfondire queste questioni continua a leggere il blog senza pregiudizi,e se lo ritieni opportuno puoi anche chiederci spiegazioni e chiarimenti alle quali ti sarà risposto volentieri, ma non ti sarà permesso continuare a diffondere e difendere questi luoghi comuni. Anche perchè sto poco su internet e non ho tutto questo tempo per controbattere e rispondervi punto per punto.E non ne sono tenuto.

Optimus Prime ha detto...

@Gab:
Qua nessuno fa vittimismo, si mettono in evidenza semplicemente cose reali dato che mentendo sui dati riguardo la violenza sulle donne ( questo si che è vittimismo) è stato possibile per il femminismo ottenere finanziamenti per i centri antiviolenza e ottenere leggi liberticide contro gli uomini. Quanto alle tue lamentele sul lavoro ti ricordo che ci sono enormi incentivazioni per le cosiddette "imprese rosa" e che molti lavori di segreteria sono esclusi ai maschi, questo non lo evidenzi ? Poi quella della disparità salariale è una stronzata, è la solita propaganda, le donne vengono pagate uguale agli uomini per la stessa mansione, stessa esperienza, stesse ore lavorative. L'ISTAT ha preso il totale degli stipendi, ha visto che gli uomini guadagnano mediamente in più -per via dei lavori che fanno, non per "discriminazioni in busta paga"- e poi ha presentato il tutto nel solito modo della propaganda femminista.

Poi ti prego evita di dire che non sei femminista, perchè con i tuoi ragionamenti di fatto SEI FEMMINISTA . Non basta dire non sono femminista devi anche dimostrarlo e tu non lo hai fatto, anzi hai dimostrato proprio che lo sei . Altra cosa che dovresti evitare, è il rimarcare , come fanno moltissime donne, ad una legittima lamentela - quella del ragazzo per la prof femminista - scrivendo "ma io ho in classe una prof che ci trattava male a noi ragazze" si ok e quindi ? Questo significa che è la regola ? A fronte del tuo caso io te ne potrei portare molti altri dove ci sono a tutti gli effetti insegnanti schifosamente femministe, la tua è solo una eccezione e ti parla una persona che fortunatamente ha avuto insegnanti eque

Bastiancontrario ha detto...

X Gab:
Mi fa piacere che ritieni l'8 marzo una festa inutile. E apprezzo che questa data la ritieni un falso storico.
Detto ciò, in modo pacato devo dirti che le altre cose,non sono come dici tu.
1)Negli ultimi 10 anni, causa precarietà, ho lavorato in diversi posti. Mai visto donne incinte non reintegrate dopo la maternità. Dovesse capitare, una fa causa al datore di lavoro.
E' ASSOLUTAMENTE FALSO CHE LE DONNE GUADAGNINO MENO DEGLI UOMINI a parità di mansione. Se mai dovesse capitare, una può sempre far causa al datore di lavoro. Quest'ultimo ci passerebbe guai serissimi. A meno che non si lavori in nero.
2)Se la donna è stata vista come tentatrice o come il diavolo, la colpa è solo sua. Sarebbe bastato che si fosse coperta da capo a piedi, o che anche lei avesse preso l'iniziativa con l'uomo, e il gioco era fatto. Però poi come avrebbe fatto ad ottenere enormi privilegi di ogni tipo, se non avesse sfruttato la -ahimè- esagerata attrazione sessuale che l'uomo ha nei suoi confronti??
3)Se non sei femminista, i lavori più pesanti li fai E BASTA, senza tirar fuori che non puoi perchè più debole fisicamente. Se ci fosse solo letame da mangiare, niente altro, voi donne pur di non morire lo mangereste, giusto? E allora, se ci fossero soltanto mestieri pesanti, sareste costrette a farli, anche se più deboli, o no?? Che poi a parole vi dichiarate tanto più forti e intelligenti degli uomini.... DIMOSTRATELO COI FATTI. A parole siamo tutti bravi....
Ultima cosa: E' stato il credo religioso e NON il fantomatico "maschio-orco" ad imporre certe cose alla donna in alcune parti del mondo.

Icarus.10 ha detto...

Bastian, che molte donne(molte, non tutte, non bisogna mai generalizzare) abbiano cavalcato e cavalchino questa disparità di attrazione sessuale tra uomini e donne dandosi all' esibizionismo e alla provocazione sessuali al fine di certi loro interessi, non autorizza a ritenere ed affermare che le donne siano state considerate dei diavoli e addirittura senza anima. "Prima le donne e i bambini" è stata sempre la parola d'ordine che ha regolato i rapporti tra uomini e donne, altro che "donna considerata un diavolo sulla terra". Tutti gli scrittori e artisti hanno sempre decantato e celebrato la figura della donna, segno della stima e della considerazione di cui godevano(e godono) le donne. Questo luogocomune sulla donna considerata "un diavolo sulla terra" e "senza anima", ben lungi dal morire, fu diffuso a partire da fine '1700 e inizio '1800 dalla propaganda dei circoli illuministici e massonici, fino a diventare una sorta di "dogma" il quale è parte integrante di un dogma femminista ancor più esteso, cioè sulla dicotomia "uomo oppressore vs donna oppressa". Un luogo comune questo originato da una disonesta interpretazione femminista e modernista a riguardo dell'etica sessuale dettata dai princìpi religiosi che come sappiamo cozzano con l'etica e la "morale" femministe che invece vogliono la donna esentata da ogni vincolo etico e morale in nome di una perversa concezione della "libertà"(ma solo al femminile), in pieno stile logica della Jungla. "Ne puttane, nè madonne, ma solo donne" strillano le femministe. Ergo, chiedere ad una donna di usare in modo sobrio il proprio corpo per la propaganda femminista equivale ad "opprimerla", quella stessa propaganda che strilla alla "mercificazione" della donna allorchè qualche velina va a sculettare in tv in nome della liberazione sessuale femminista di poter fare con il proprio corpo "ciò che vuole".
Che poi la religione imponga alle donne e solo alle donne, nemmeno questo è vero. La Religione stabilisce dei principi ed obblighi tanto per le donne quanto per gli uomini. Basta leggere sulla Bibbia la condanna riservata ad Adamo quanto fosse ancor più dura di quella riservata ad Eva nonostante quest' ultima, alla luce del racconto biblico, avesse maggiori colpe. E questa etica vale per ogni religione e quindi per ogni modello di società basato sui princìpi religiosi e teocratici.

Bastiancontrario ha detto...

Certo Icarus. Sono d'accordo con te. Io ho soltanto risposto a Gab usando le sue stesse parole. Lei ha usato i termini "tentatrice" e "diavolo in terra". E io sulla base di questi, ho dato la mia opinione.

l.corvaglia ha detto...

Carissimo Icarus
come penso avrai notato il commento del giovane anonimo e stato ripreso da diversi siti che si occupano di QM. Se non ti dispiace vorrei riportare qui quanto ho espresso altrove perchè voglio essere sicuro che il nostro amico lo legga. Ti ringrazio.
...................................
Caro Anonimo
non penso che nessuno dei tuoi compagni abbia notato la cosa. Secondo me tutti o quasi hanno notato ed abbozzato, per lo stesso motivo tuo. Quindi parlane con loro, magari inizialmente solo con gli amici più stretti e vedi cosa ti dicono. Non isolatevi l’un l’altro. E’ vero state in un’ambiente intossicato da quella demente, unica vera responsabile di questa situazione, ma a maggior ragione dovete fare squadra. Poi ovviamente come molti amici prima di me hanno scritto, coinvolgi, coinvolgete i vostri genitori. Ma la cosa più importante è che ne parliate tra di voi e prendiate consapevolezza di quello che è successo. Anche se doveste decidere di non fare niente.
Ripeto, se prendete consapevolezza, agite come una squadra, qualsiasi cosa decidiate renderete difficile la vita a quella demente e non viceversa.
Certo, vorrei aiutarti praticamente, tutti noi lo vorremmo (per quello che possiamo fare), ma devi aiutarti tu per primo. Coraggio… prendi questa storia come un opportunità di crescita e maturazione, maturità che comunque hai dimostrato di avere in abbondanza.
(da un ex studente particolarmente portato a polemizzare con i professori)
Luigi Corvaglia

Icarus.10 ha detto...

Ciao Luigi, pubblico volentieri il tuo appello. Spero che si faccia vivo di nuovo questo ragazzo, siccome il sistema blogger non prevede l' utilizzo della email per postare i commenti, non posso contattarlo. Al di là di tutto, comunque, è già qualcosa che abbia trovato un punto di riferimento al di fuori del coro della massa per informarsi a riguardo di questione di "genere".

@Bastian: mi stavo rivolgendo a Gab, ti avevo citato perchè mi ero riallacciato al tuo commento

Gab ha detto...

una giovane studentessa(che ha trovato questo blog per caso)'': ci hai azzeccato in pieno e vorrei sapere come hai fatto.

Mi stai dicendo che le varie testimonianze sulla condizione della donna nella storia sono balle? Voglio dire, io non sono un'esperta di storia ma a questo punto tutto può essere una balla, o forse c'è un'altra testimonianza storica che provi il contrario?

Se non posso fare affidamento a ciò non mi rimane che attingere a testimonianze più recenti, quando erano diffusi i giornali e poi anche la tv. Ed è inutile negare come andavano le cose ed i movimenti come le sufragette volevano una dignità per la donna.

Non capisco proprio questo punto, su cui tra l'altro si basa la tua argomentazione, quello insomma del luogo comune, di questa malvagia convinzione che come dici tu mi è stata messa in testa da queste malvagie femministe. Cioè, come fai tu a dire che la maggior parte sono luoghi comuni?

E poi scusami, come pretendi che ragioni io, essendo donna? Forse se la penso così è per la semplice esperienza personale. Anche il tuo pensiero si basa sul fatto che sei un uomo e che senti questo odio verso gli uomini da parte delle femministe, o almeno credo sia questo. Poi non ti conosco, non so esattamente quali siano le esperienze dirette che ti hanno creato questa avversione.

X Optimus Prime
Guarda ero rimasta a qualche giorno fa in cui avevo letto di una disparità di circa 7/8 %. E ovviamente io parlo di tipi di lavoro e ore di lavoro identici. Tu mi hai scritto che è normale la disparità dato che l'uomo lavora di più.
Se devo essere ritenuta femminista perchè non riesco proprio a negare la discriminazione della donna allora non so che dirti se la pensi così.
Per me NON essere femminista è essere contraria sia al maschilismo sia al femminismo (perchè non si combatte la discriminazione della donna con quella dell'uomo).

Per il fatto delle prof. femministe e maschiliste è ovvio che non si può generalizzare, volevo solo dire che in tutti i miei anni di scuola non ho quasi mai incontrato una prof. vagamente femminista. Che poi la prof. dell'anonimo di prima abbia sbagliato approccio questo è vero, per carità, ma sembra tutto così ingigantito. Mica siamo in una dittatura, e ogni prof. putroppo è di parte su qualche argomento anche se non lo dovrebbe essere. A tutti capita di dover fingere qualcosa per non avere problemi a scuola, non è giusto e se ci si sente oppressi ci si riunisce e si fa qualcosa.

Gab ha detto...

X Bastianocontrario
Ciò che hai detto riguardo alla donna tentatrice (che vabbè, è un termine che ho usato prima io) è proprio da cavernicoli. Siete uomini, vi è stata donata la ragione a dispetto dell'istinto, non siete mica animali assetati di sangue (o in questo caso di qualcos'altro)! Doversi coprire da capo a piedi per non essere ''tentatrice'' è degno della miglior società civilizzata occidentale (della serie: è colpa tua se ti stuprano, guarda come vai vestita).
Le chiese romaniche avevano dei posti in alto riservati solo alle donne perchè altrimenti diventavano una distrazione per un cristiano che si rispetti e secondo il tuo pensiero verrebbe da pensare che queste famigerate femmine se ne andassero in giro in minigonna.

La cosa che mi sembra ovvia è che gli uomini avessero coniato il termine 'tentatrice' per giustificare i propri impulsi sessuali tanto impuri per l'epoca.
La seconda cosa che hai scritto invece mi ha lasciato basita. Cioè, neanche mio padre che si spacca la schiena nel suo cantiere mi ha mai detto una roba del genere (e ti assicuro che occasioni in cui poteva dirlo c'erano).
Molto carino l'esempio del letame. Comunque ti volevo informare che ci sono occasioni in cui la donna fa lavori pesanti esattamente come l'uomo (io sono cresciuta in un paesino di campagna in cui la donna si rimboccava le maniche e zappava la terra, trasportava pesi etc. proprio come l'uomo). Ma non so se sei a conoscenza del fatto che una donna in genere non potrebbe fare un lavoro davvero pesante. Lo sai che alzando ad esempio certi pesi (se non si è una bodybuilder) ci possono essere ripercussioni a livello fisico? E non sto parlando dell'ernia o del colpo della strega.

Ho letto molto spesso qui questa frustrazione maschile nel fare lavori pesanti, in costrapposizione alla donna, che evidentemente si gratta la pancia.
E per dimostrarti di essere forte e intelligente come donna che dovrei fare? Risolvere un'equazione? Trascinare una lastra di marmo?
Essere forti è inteso a livello mentale, avere una forza d'animo. Non è mica una lotta tra gorilla.

Ps: Il credo religioso e tutti i suoi dogmi etc. è stato creato dagli uomini. E se ti vai a cercare come sono descritte le donne nella Bibbia (soprattutto nel vecchio testamento) o in altri libri sacri, ti dovresti fare un'idea. Anche se non so se sia il caso di citare testi religiosi, visto che io per prima credo che ognuno ci vede quello che vuole (ma a volte sono così espliciti).

Ed è vero che in alcuni casi la donna viene definita come qualcosa da proteggere, ma il motivo mi sembra evidente: questa misteriosa creatura tanto scaltra ed opportunista è in grado di far nascere un altro essere umano. Se l'unico motivo per cui c'è un'unione matrimoniale è quella di procreare, il motivo per cui una donna va trattata al di sopra di una capra è perchè è in grado di partorire un bambino.

Volevo dire un'ultima cosa. Tutto quello che ho scritto, il fatto che mi impunti nonostante qui non sono ben accetti questi pensieri è che inizialmente mi ha colpito l'idea del blog, contrario a questo femminismo un po' insensato e pieno di odio ma poi leggendo oltre si nota tutto questo negare, denigrare etc. che credo sia il motivo di tutti gli altri commenti che contestano la concezione della donna che c'è qui riguardo lo stupro etc. (non parlo dei commenti delle femministe malefiche).

Anonimo ha detto...

Icarus:
***il commento di Gab esprime bene come il Femminismo sia un fenomeno culturale e psicologico massificato da cui quindi è difficile non lasciarsi ingabbiare***
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Precisamente. Gab ha l'aria di una ragazza in buona fede che ha sentito una sola campana, (come tutti/e del resto) una sola voce, perché altre non ce n'erano. Qui ha scoperto una prima bugia di quel racconto. Ne scoprirà molte altre. Ma scoprià anche che il racconto femminista non è del tutto falso, contiene molte verità.
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Si tratta però di verità parziali, che sono le più potenti bugie. Ad esempio le difficoltà di carriera delle madri. Vero. Ma si fonda sulla bugia del pari significato della parola "carriera" per UU e DD.
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Per le DD è un diritto (in parte ostacolato) per gli UU invece è un dovere. Una donna senza reddito trova chi la frequenta e magari la sposa. Un disoccupato non trova nessuna: homo sine pecunia imago castitatis. Per la donna la carriera è un di più, questa è la verità occulta. Per l'uomo è una necessità e dovrebbe chiamarsi carriera quella di una minoranza di maschi, per la maggioranza è solo “attività per un reddito”.
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Le verità vanno dette intere, quelle parziali sono bugie, ossia micidiale mistificazione.

Rino DV

Icarus.10 ha detto...

Gab non ha raccolto il mio invito ad approfondire la questione e a discutere piuttosto di continuare con questa filastrocca raccontata dal politicamente corretto a riguardo della questione femminile, e pertanto sono costretto a invitarla a farlo altrove, e questo perchè non vedo il motivo per cui ripetere a pappagallo anche qui le stesse cose che stanno nella bocca di quasi tutti, come se io non le sapessi già queste cose: la donna oggetto, la donna discriminata, la donna oppressa,il padre-padrone,lo stupro e la minigonna, la disparità salariale..bla..bla..Che barba, che noia.Usano tutti le stesse parole, gli stessi concetti, come se fossero automi con dei software incorporati e preimpostati a dire ciò che il programmatore ha stabilito. Un pò di dignità, cara gente.Il Padreterno che ve lo ha creato a fare il cervello?

Loro ci mettono 2 minuti a raccontare, a loro modo, tutta la storia e il presente del rapporto tra uomini e donne forti del fatto che questa narrazione è diventata "verità" a furia di essere raccontata, ripetuta e riproposta ossessivamente da decenni ogni santo giorno fino ad instillarsi nella mente collettiva della gente(come insegnava Goebbels), noi invece dobbiamo impiegare tanto di quel tempo e di energie per destrutturare questo castello di semplificazioni storiche, mezze verità e menzogne costruite una sopra l'altra. Troppo facile per loro.

@Per tutti: come vedete questa roba non l'ha detto una Fornero o una incarognita "giornalista" del Corriere della 27esima ora, ma una semplice ragazza, una persona comune, segno quindi che l' indottrinamento femminista ha funzionato alla perfezione e ha plasmato gran parte della società, pertanto sono assolutamente fuori luogo alcuni discorsi in ambito QM affermanti che il femminismo non abbia influenzato questa società e che addirittura sarebbe in via di estinzione. E' una illusione che la si pagherà a caro prezzo.

Una donna senza reddito trova chi la frequenta e magari la sposa. Un disoccupato non trova nessuna: homo sine pecunia imago castitatis. (Rino)

Infatti, al di là del motivo per cui avviene ciò, le cose vanno così. Ecco perchè la disoccupazione maschile riveste di un peso ancora maggiore rispetto a quella femminile, chi si uccide o chi va a fare il barbone a seguito della mancanza/perdita di lavoro, sono uomini.
Qualcuno dovrebbe far sapere queste cose a quegli esseri viventi della Fornero o della Finocchiaro.

Bastiancontrario ha detto...

X Gab:
Anche se Icarus e Rino DV ti hanno risposto come meglio non si può, la mia risposta è d'obbligo.
1) Ah, è da cavernicoli esigere un minimo di dignità, di buon costume di non sfrontatezza quando si va in giro?? Se questo è da cavernicoli EVVIVA L'ANTICO ABBASSO IL MODERNO.
Certo che siamo dotati di ragione a dispetto dell'istinto.Infatti lo stupro, al di la di quel che dice il nazifemminismo, è cosi' raro, da non essere statisticamente rilevante. Ma a parte ciò, se io so che in una via c'è un grosso cane che può azzannare e uccidere, IO EVITO DI PASSARCI! Ma tu farai finta di non capire perchè cosi' ti fa comodo.... A me da fastidio il narcisismo, l'esibizionismo di voi donne.Se nessuno vi degnasse di uno sguardo, nessuna si metterebbe più in minigonna, altro che storie!
2)L'esempio del letame non è carino, ma rende l'idea. Tanto è vero che lo hai "dribblato", evitando di rispondere. Te lo ripeto: il fatto che siete più deboli (all'apparenza) fisicamente, E' UNA SCUSA CHE NON TIENE. Perchè se non ci fossero gli uomini (cosa che voi misandriche vorreste), i lavori più pesanti toccherebbero soltanto a voi donne. Inoltre ci sono le nostre antenate che lavoravano DURAMENTE nei campi, e avevano polsi grandi come polpacci, a testimoniare che la donna i lavori pesanti li può fare. A maggior ragione OGGI che vi siete autodichiarate UGUALI. Troppo comodo essere uguali per i soli onori, evitando però gli ONERI! Avete voluto la bicicletta? Pedalate!! Chi ha detto che una stangona di 1,80, che in palestra fa la "fenomena", è meno forte di un mingherlino, alto 1,60??
Ah ecco! quando uno vi prende in castagna, cambiate il significato.... l'infinita forza fisica diventa forza mentale! Brave brave.... ma chi volete prendere per i fondelli?? Ormai non vi crediamo più. Sempre più uomini si svegliano dal torpore e prendono coscienza....
3)Non è frustrazione, ma giustizia e coerenza.
Ripeto: se si vuole la parità, la si prende in tutto, NON SOLO DOVE VI FA COMODO....
4)Sulla religione sei molto a digiuno. I dogmi biblici, se davvero li hai letti, dovresti sapere che sono stati scritti su ispirazione di Dio stesso. Questo E' IL NOSTRO CREDO. Se poi una si rigira la religione secondo i suoi comodi.... AFFARI SUOI.
5)Che la donna dev'essere protetta e coccolata perchè da la vita.... questa mi mancava! Se non c'è l'uomo ad INSEMINARVI, non potreste fare proprio un bel niente!

Anonimo ha detto...

ricordati che la bocca è fucina di menzogne ma la coscienza ed il cuore non tradiscono mai, se hanno scritto temi sciocchi lo sapevano già nelle loro menti "legiadre" l'importante è che voi nel crescere date ed esigete rispetto. anche nei piccoli gesti, non permettete di farvi MAI mettere le mani addosso nemmeno per scherzo non fatelo nemmeno voi vedrete che vi rispetteranno.
Mauro

Nelson ha detto...

Sto notando che in parecchi siti di QM si invitano tutti coloro che si occupano di QM a palesarsi pubblicamente, e criticando e attaccando tutti coloro che non lo fanno. Io ad es. non mi sono palesato pubblicamente, ma non accetto di essere sminuito. Ho le mie buone ragioni per non farlo. Ti chiedo un parere.

Icarus.10 ha detto...

Sì, però almeno il tuo nome di battesimo potresti rivelarlo ;)

A parte gli scherzi, al fine della diffusione della causa della QM non è assolutamente necessario rivelare i propri dati sensbili, in quanto è su internet che la gente ormai si informa, e quindi in questo ambito che va diffusa la controinformazione.

Chi ha 50-60 anni ed è già sistemato economicamente o addirittura ha agganci in determinati contesti che contano( televisivo, politico, giornalistico, etc) è troppo facile accusare chi 20-30enne in balia di disoccupazione, sottocuppazione o lavoro precario, ha timore che esporsi su un argomento così delicato, cioè il femminismo-in una società in cui la Donna è considerata come e superiore a Dio- possa comportare le prevedibili ripercussioni e ritorsioni morali, sociali e lavorative.

Non mi piace l'autoreferenzialità, quindi non parlo del mio lavoro di QMiista, e pertanto cito il lavoro di AntiFeminist il quale pur non andando sbandierare la sua faccia su internet o a partecipare a sofisticate quanto inutili riunioni o "contromanifestazioni" da quattro gatti, ha spulciato migliaia e migliaia di siti in tutto il mondo, e video dei programmi televisivi di tutte le tv occidentali, per tradurre i relativi video e articoli che attestano i doppi standard tra maschi e femmine e soprattutto la misandria e il Male Bashing,facendo così un lavoro di diffusione della controinformazione enormemente superiore a questi sbruffoncelli i quali solo perchè hanno potuto mettere la loro faccia pubblicamente per via dello stabilità economica/lavorativa e per i loro agganci, si permettono di sminuire altri militanti QM che da ben prima di loro hanno incominciato ad occuparsi della causa antifemminista e con contributi ancora maggiori, ma che per i loro sacrosanti motivi prima detti, preferiscono non palesarsi pubblicamente.

E poi siamo sicuri che esporsi pubblicamente a riguardo della battaglia QMiista significhi necessariamente partecipare ad una riunione di quattro gatti oppure firmare l' articolo con tanto di propria bella faccia? Io direi proprio di no! Esporsi pubblicamente a riguardo della QM significa implementare la visione QMista nella vita reale di tutti i giorni, cioè nei rapporti sociali.

Prometeo ha detto...

Interessantissimo articolo, come sempre.
Ti invito a leggere il mio nuovo articolo sugli archetipi e l'esoterismo nelle fiabe.

Grazie

Prometeo

http://giovaneopinionista.blogspot.it/2012/05/gli-archetipi-le-forme-ed-il-simbolismo.html

Icarus.10 ha detto...

Ok, grazie