venerdì 27 maggio 2011

Seconda intervista ad Antifeminist

Presento qui un' altra intervista al responsabile di Antifeminist, questa volta realizzata dallo scrittore Domenico "Mito" Esposito. Nell' intervista ho interpolato tra parentesi quadre dei numeri che rimandano a delle mie note esplicative dopo l' intervista. Buona lettura:


La prima domanda è questa: se il femminismo nasce come lotta per la parità dei sessi, perché lo combattete? Cosa avete contro la parità dei sessi?

Antifeminist: Il femminismo[1] non è nato come lotta per la parità dei sessi, già le femministe di fine 1800 parlavano di "futuro mondo delle donne", di "partenogenesi", di "distruzione della famiglia", e quindi di Suprematismo Femminile. Ho affrontato la questione nel mio articolo "Il Femminismo Buono, la Prima Ondata". L'espressione "parità dei sessi" è stato un furbo espediente propagandistico, usato a mo' di cavallo di troia per introdurre subdolamente nella società il Suprematismo Femminile. Ora che le femministe si sentono abbastanza sicure della loro presa di potere in questa società, lo stanno annunciando in modo sempre più esplicito e sfacciato. La femminista ebrea-americana Hanna Rosin, autrice di un articolo che ha fatto molto discutere nei media inglesi qualche mese fa ("La fine degli uomini"), è una di queste femministe che finalmente si son tolte la maschera e stanno dicendo apertamente quello che hanno sempre pensato. I "maschi" vanno declassati a cittadini di serie B, e il mondo del futuro dovrà essere il "mondo delle donne".[2]


Gli antifemministi sconsigliano di sposarsi, ma non solo: anche di fare figli e persino di convivere: potreste spiegarci perché? Non sono mica tutte uguali le donne!

Antifeminist: Le donne non sono tutte uguali, ma il sistema non tutela gli uomini. Un uomo che si sposa è un imbecille, perché sta firmando un contratto che dice che esiste una possibilità su due di perdere casa, soldi e figli. Quale persona firmerebbe mai un contratto simile, solo per una questione "simbolica", come è appunto il matrimonio? Per i figli la questione è un'altra: fare figli fuori dal matrimonio non è consigliabile, perché sarebbe un atto di egoismo puro privare il bambino della figura materna o paterna. Per quanto riguarda la convivenza: pochi giorni alla settimana vanno bene, ma convivenza fissa è da evitare, non si sa mai che facciano leggi retroattive per equiparare le convivenze al matrimonio.

Se siete contro il matrimonio, i figli e anche la convivenza: qual è l'alternativa? Come fare nel caso in cui ci s'innamora? Che vita dovrebbe condurre l'uomo contemporaneo?

Antifeminist: Ognuno a casa propria. Tanto le femmine non ne soffrirebbero: "una donna ha bisogno di un uomo tanto quanto un pesce di una bicicletta", dicevano le femministe. E anche se ne dovessero soffrire, non sono problemi nostri: loro, dicono sempre, sono "forti emancipate e indipendenti". Se è così, si emancipino una volta per tutte dall'odiato maschio, e iniziassero a lesbicare fra di loro.

Esistono delle discriminazioni di genere? Quali leggi discriminano veramente le donne e quali discriminano gli uomini?

Antifeminist: Leggi che discriminano le donne, esistono: sono le discriminazioni "positive", quelle leggi cioè che avvantaggiano le donne a discapito degli uomini. Quote rosa, agevolazioni per l'imprenditoria femminile, test fisici a standard ribassato per entrare nelle Forze Armate, etc.etc. Ognuna di queste discriminazioni "positive", rappresenta una discriminazione "negativa" per gli uomini. La discriminazione più grave, comunque, che colpisce gli uomini, è quella che ha dato vita al fenomeno dei padri separati, cioè uomini che per un capriccio di una femmina finiscono per perdere casa, soldi e figli.

La legge sull'aborto, la disoccupazione femminile, il fatto che vi siano pochissime manager femmine e che le donne guadagnino meno degli uomini, non vi sembrano discriminazioni?

Antifeminist: L'attuale legge sull'aborto è femminista, la disoccupazione femminile è colpa delle femmine stesse, le manager femmine non ci sono in gran numero perché evidentemente meno capaci e competitive dei colleghi uomini, e per finire le donne guadagnano meno degli uomini perché scelgono lavori peggio retribuiti. Ma per lo stesso lavoro e con pari esperienza uomini e donne vengono pagati uguale. È una menzogna femminista quella secondo cui le femmine a parità di mansione ricevono stipendi più bassi: se le femmine davvero guadagnassero di meno a parità di mansione, quale imbecille assumerebbe maschi, sapendo che potrebbe assumere dipendenti femmine pagandole di meno? [3][4][5][6][7]

Parliamo, invece, della violenza sulle donne: Yara Gambirasi, Sarah Scazzi, Melania Rea ecc., non sono chiari esempi di odio contro il genere femminile?

Antifeminist: Yara non si sa ancora chi l'ha uccisa, Sarah Scazzi probabilmente è stata uccisa da femmine, e stessa cosa forse anche per Melania Rea. Non esiste alcun odio contro il genere femminile. Le persone che uccidono, uomini o donne, rappresentano una percentuale microscopica rispetto alla popolazione totale. Prendere casi isolati di persone mentalmente labili, per demonizzare un intero genere, è un metodo disonesto che le femministe usano contro gli uomini per sfogare un po' della loro misandria e per preparare il terreno a leggi liberticide anti-maschili.

Vi sono delle teorie scientifiche, secondo le quali, le donne sarebbero superiori agli uomini e anche delle indagini secondo le quali le donne sono più brave a lavoro e/o a scuola: non credete nemmeno in questo? Soprattutto se a dirlo è la scienza?[8]

Antifeminist: La scienza ha detto tante cose nel corso della storia, anche immense stupidaggini. La scienza generalmente si piega ai dogmi dominanti dell'epoca, e l'epoca nella quale stiamo vivendo ora è femminista. Quindi la scienza si adegua[ed è falsa scienza, NdI].

Pedofilia: siete contrari anche alla castrazione chimica? Quale può essere, dunque la soluzione, per quanto riguarda pedofili e stupratori? E soprattutto, quali possono essere le cause?

Antifeminist: Le cause sono da ricercarsi in disturbi mentali dell'individuo, possibilmente da curare in cliniche apposite.

Qual è il rapporto dell'antifemminismo con la politica e la religione? Fate riferimento a un'ideologia o una religione in particolare?

Antifeminist: No, non facciamo riferimento a nessuna area politica o religiosa. Ogni antifemminista poi è un mondo a sé, ci sono quelli di destra, di sinistra, apartitici, cristiani, atei, buddisti, agnostici ecc. Insomma, l'antifemminismo non è inquadrabile in una categoria politica, e tanto meno religiosa, ben definita.

A proposito di politica, alcuni leghisti e fascisti dicono di essere antifemministi, ma per pedofili e stupratori propongono le stesse soluzioni delle femministe: cosa ne pensano i movimenti antifemministi di questo?[9]

Antifemnist: Non ho mai sentito leghisti o fascisti definirsi antifemministi. I fascisti istituirono un "Servizio Ausiliario Femminile", cioè il "femminismo fascista", e Edda Mussolini disse che "la patria è donna". Per quanto riguarda le pene che propongono per pedofili e stupratori, che abbiano una certa affinità con le femministe non mi sorprende. 


Note de IlVoloDiDedalo
 1) Sia chiaro, quando si parla di "femminismo" non ci si riferisce solamente a quello dichiarato e militante, ma anche e soprattutto a quello non dichiarato ma espresso subdolamente in comportamenti e fatti in virtù di un ben radicato sentimento culturale e psicologico di massa tendente a presentare il genere femminile come un blocco omogeneo e monolitico intrinsecamente nobile, innocente e superiore ma eternamente oppresso(dal genere maschile).

2) Che poi queste cose inneggianti al suprematismo femminile e al male bashing(pestaggio antimaschile) non le dicono solamente queste invasate e frustrate femministe militanti, ma-a riprova di come il femminismo sia un fenomeno culturale e psicologico di massa- basta leggere o vedere un "Focus", un "Repubblica", un "Corriere", o un "Porta a Porta" qualunque, ed ascoltare il parlare comune di tutti i giorni, per rendersi conto di come affermazioni e discorsi proclamanti la superiorità femminile(intellettiva, biologica, morale, ecc) sul genere maschile e denigranti verso la figura maschile, non solo non vengono stigmatizzati e riprovati ma addirittura sono divenuti a far parte del politicamente corretto, e quindi unanimamente accettati e sostenuti. Mentre se solo si osa  offendere una singola donna(e quindi non il genere femminile) o comunque dubitare della sua bellezza esteriore(mentre la signorina Guzzanti può tranquillamente offendere ripetutamente al grido di "ciccione" un giornalista uomo sovrappeso), si richia il linciaggio e l'auto-dafè mediatici con l'accusa di "maschilismo" e "misoginia".

3) La disoccupazione maschile è ancora più dolorosa di quella femminile, in quanto un uomo senza lavoro, se non lo trova, è FINITO. Anche per la donna, ovviamente, la disoccupazione è dolorosa, ma almeno-male che vada che non trova il lavoro-avrà la possibilità, la chance, dello status di casalinga. Un uomo questa possibilità, questa chance, non ce l'ha: è raro vedere una donna che lavora che sposa e mantenga un uomo che non lavora, mentre a parti invertite(marito che lavora e mantiene la moglie casalinga) è piuttosto comune.

4)In certi lavori molto richiesti e in genere non mal retribuiti quali ad esempio quello di segreteria in studi privati,di commesso, di assistente in ambulatorio medico, quello allo sportello di accettazione(clinica, agenzia, ecc), ecc,gli uomini quasi non riescono ad avere accesso, in quanto in questi ambiti i datori di lavoro preferiscono personale femminile. Provare(e vedere) per credere.Ma chissà perchè nessuno parla di discriminazione antimaschile.

 5)Più precisamente, le donne scelgono(legittimamente, la libertà di scelta è sacra) di fare i lavori non rischiosi e non usuranti i quali molto spesso sono anche maggiormente retribuiti rispetto a quelli rischiosi ed usuranti. I lavori maggiormente retributi in genere non sono quelli dipendenti ma quelli a liberà attività i quali come sappiamo sono quasi interamente scelti da uomini.E questi lavori sono anche quelli più richiesti. Si veda anche qui.(link)

6)Le tante ricerche che sono state fatte in queste anni sui guadagni lavorativi di uomini e donne non possono far testo sulla presunta differenza retributiva tra uomini e donne, in quanto sono state condotte globalmente(somma complessiva dei guadagni, indiscriminatamente dal tipo di lavoro in questione) e non a parità di lavoro. La prima ricerca che ha tenuto conto di questo aspetto(cioè a parità di lavoro), è stata condotta dalla Bocconi di Milano ed ha rilevato una parità retributiva tra uomini e donne a parità di lavoro. Si veda anche qui(link).

7)Per la propaganda femminista, ogni disparità statistica che vede le donne sotto gli uomini si traduce in "discriminazione" antifemminile e quindi ad essa va ascritta. E' come dire che siccome in uno stadio di calcio la maggior parte degli spettatori è maschile, allora significa che le donne tifose vengono discriminate. Ugualmente, sul fatto che la maggior parte dei parlamentari e dei manager d' azienda è di sesso maschile, bisogna per forza concludere che le donne sono discriminate; invece affermare che queste disparità statistiche sono dovute al fatto che, in genere, gli uomini si interessano maggiormente di politica rispetto alle donne e che sono più bravi di esse a dirigere un' azienda, non passa a quasi nessuno per l'anticamera del cervello, o se proprio passa, non si può dire pubblicamente. Pena il rogo(sociale e morale).

8)L'intelligenza non si misura attraverso il rendimento scolastico, altrimenti dovremmo concludere che Einstein e tanti altri grandi scienziati, inventori e pensatori del passato e del presente, erano delle capre intellettivamente parlando, in quanto a scuola non combinavano granchè.L' intelligenza è un'altra cosa:è la capacità di andare oltre ciò che è apparente e scontato. Non certo, quindi ripetere a pappagallo il "5 Maggio" di Manzoni o la lezione di storia e di geografia. Dopotutto il fatto che il corpo insegnante è a maggioranza femminile e che quindi  la formazione scolastica attuale è declinata al femminile, spiega bene certa disparità di rendimento scolastico tra studenti maschi e femmine(ammesso che tale disparità ci sia veramente, e non credo).

9) La Sinistra(almeno a livello parlamentare) invece si oppone decisamente alla castrazione chimica per i presunti autori di violenza sessuale, alla vendetta della soppressione della libido in cambio di una riduzione della pena da scontare in carcere, preferisce la vendetta del carcere duro e senza sconti. Dalla padella alla brace.

17 commenti:

Anonimo ha detto...

Secondo me le donne tendono già a "lesbicare fra loro",per usare l'espressione di Antifeminist.
Il fatto è che la società di oggi ha reso le donne caratterialmente più mascoline (in maniera deviata,vedi la recente performance del presidente della regione Lazio ad un comizio in cui si abbandona ad ingiurie e turpiloqui) e non di rado giocano fra loro facendo il maschio e la femmina scambiandosi i ruoli:la liberazione sessuale è appannaggio solo delle donne,la loro promiscuità viene celebrata nelle fiction TV,nei magazine patinati,al cinema,sui cartelloni pubblicitari mentre la sessualità maschile viene sempre e comunque condannata,quasi a far scontare agli uomini l'invidia penis di queste neo-maschiette .Emerge comunque spesso il carattere reazionario e classista di questo trend nazi-femminista,soprattutto nella vicenda Strauss-Khan,uomo ricco accusato di aver stuprato una cameriera di colore,per il quale in maniera apparentemente sorprendente molte donne invocano la presunzione di innocenza e lo spettro del complotto (lo status sociale elevato rende il maschio meno colpevole nella loro mente malata).Ciò non toglie che l'accanimento nelle modalità d'arresto e il fatto che l'ex-direttore del FMI rischi una pena di svariati decenni di detenzione denotano una certa isteria giustizialista tipica dei casi di presunto stupro.

Anonimo ha detto...

errata corrige : "si abbandona ..al turpiloquio"

Nelson ha detto...

Anonimo: non credo come dici tu che Strass Kahn abbia goduto di un certo appoggio femminile per via del suo alto stato sociale. Visita qualunque sito femminista e te ne renderai conto. Contro di lui, in quanto uomo, vi è un accanimento mediatico,femminista e giudiziario. La Vagina non è classista, mette nel tritacarne uomini di tutte le classi, estrazioni sociali, etnie, religioni.

Che il razzismo femminista va di di pari passo con il razzismo e il capitalismo è una stupidaggine partorita da qualche congrega di Allupati Beta capeggiata da un megalomane morto di figa.

Anonimo ha detto...

Beccatevi questo gruppo assurdo:
https://www.facebook.com/pages/Centro-di-Ascolto-Uomini-Maltrattanti/216103551753320?ref=ts

Icarus.10 ha detto...

@Vins: sì è difficile essere calmi di fronte a false accuse di violenza sessuale, ma è giusto che la reazione degli uomini di fronte a certa malvagità femminile sia sempre pacifica e legale. Mai la violenza.

@anonimo:La pagina da te segnalata è la pagina facebook di un omonimo sito gestito evidentemente da galline femministe e loro leccapiedi maschietti di sinistra.

Avviso agli anonimi che commentano:

METTETE IL VOSTRO NOME, OPPURE ALMENO UN NICK. PER FARLO, BASTA CLICCARE SU "NOME/URL" ANZICHE' SU "ANONIMO" E LI' INSERIRE IL VOSTRO NOME OPPURE UN NICK(E SE VOLETE ANCHE IL LINK DEL VOSTRO SITO O BLOG.

GRAZIE

L' AMMINISTRATORE DEL BLOG

JanQuarius ha detto...

Gran bella intervista!
Complimenti ... ;) ad AF(Riccardo) ed Icarus ...

Icarus.10 ha detto...

Grazie, amico :)

JanQuarius ha detto...

Di niente...
Mi permetti di condividerla sul mio blog?
Jan

Icarus.10 ha detto...

Certo! ;)

Albert ha detto...

Io parlo dal punto di vista cristiano-cattolico e considero il femminismo come una vera propria eresia del modernismo d'oggi, per non parlare di idolatria. Le femministe hanno portato alla dissoluzione del sacro Istituto del Matrimonio. Bisognerebbe fare delle sociali a favore dei poveri uomini divorziati, oramai è classe debole, disagiata e che andrebbe opportunamente tutelata.
Le donne poi non voglio esser considerate come oggetto di piacere (cosa che nemmeno io condivido), però sono loro stesse causa del proprio male. Camminare in abiti succinti, provocanti,su ciò non dicono niente, anzi incoraggiano ciò, perchè le donne possono fare tutto, devon aver completa libertà, anche di camminar nude per strada. Sono loro che inducono l'uomo al peccato, alla concupiscenza, e per tal motivo oggi dilagano violenze,strupri (cosa che sempre condanno).
Ci vorrebbe veramente la Santa Inquisizione per combattere queste idolatre. Su quest'istituzione sono state tramandate solo falsità paragonandola al nazismo, l'autore del blog lo sa perfettamente. Ci vorrebbero religiosi dello stampo di fra Girolamo Savonarola, o papi come San Pio V o San Pio X.

Icarus.10 ha detto...

Ciao Albert, benevenuto! In effetti, sì, il Femminismo è una delle tante forme con cui si manifesta la pseudo-cultura Modernista. L'arbitrio che viene scambiato per Libertà. Francamente non riesco a considerare "libera" una società che avalla la promiscuità sessuale(siamo esseri umani, mica bestie!),il tradimento coniugale e il divorzio,con conseguente danno esistenziale non solo per i coniugi separati ma anche per i figli che devono subire il trauma di vedersi i genitori separati che si odiano tra loro. Noi siamo per un modello di società e famiglia in cui uomini e donne si amino e si rispettino reciprocamente, cioè il contrario di quello propugnato(e ottenuto) dalla becera cultura femminista che ha causato oltre ad una stupida contrapposizione ideologica tra i sessi("uomini oppressori" vs "donne vittime", sempre, comunque e dovunque) anche la distruzione della famiglia "nucleare"(padre, madre e figli) su cui era fondata la società, per far strada alla "famiglia" matriarcale, cioè un modello(purtroppo oggi sempre più diffuso) in cui la figura paterna è stata completamente esautorata di ogni funzione educativa e umana, e praticamente distrutta, un pò come succedeva in alcune forme di primitive società cavernicole. Il femminismo, in effetti, è un ritorno all'era delle caverne. E poi chiamano noi "retrogradi"!! Le vere retrograde sono le femministe.


Savonarola e Pio X? Bè, anche chi non è credente e chi non condivide una certa linea dottrinale e religiosa, se è una persona di buon senso,deve convenire che i loro valori e ideali sono molto più progrediti e nobili di un Tinto Brass, di una Cicciolina, di una Barbara d'Urso o lesbo-femminista qualunque.

Paolo ha detto...

io direi che amare e rispettare una donna significa anche non giudicarla moralmente a seconda di quanta pelle scopre. lo stupro è colpa di chi lo fa non di chi lo subisce, certo discutere con un fondamentalista cattolico, nostalgico dell'Inquisizione per me è semplicemente impossibile.
Icarus, io per rilanciare la figura paterna ho un'idea: battetevi per istituire congedi parentali retribuiti anche per i lavoratori padri così potrete avere più tempo per stare vicino ai vostri figli..non voglio sembrar cattivo ma mi pare che molti padri si ricordino di esserlo solo dopo la separazione.non ho mai visto un'associazione di padri separati battersi per una maggiore occupazione femminile e un welfare che aiuti a conciliare impegni lavorativi e familiari..eppure sono cose che tornerebbero utili anche a loro: più donne al lavoro= meno donne che in caso di separazione avranno bisogno del mantenimento

Icarus.10 ha detto...

Caro Paolo, se ti inorridisce tanto l' Inquisizione vorrei farti presente che le procedure Inquisitoriali prevedevano severe pene per i calunniatori, non è così invece negli attuali tribunali laici e "progressisti" dove invece non solo non si bada alla veridicità dell'accusa di una donna nei confronti degli uomini ma nel caso in cui si accerta che la denuncia era falsa, lei non viene punita.
Non è compito dei padri separati occuparsi dell' occupazione femminile, anche se più volte in ambito antifemminista si invitano le donne ad accettare di scegliere mestieri più rischiosi e usuranti, ma evidentemente è politicamente corretto parlare di quote rosa solo in quegli ambiti di potere e comodità(parlamento, giunte, CdA, ecc).
Inoltre, ti preciso che non sono un padre separato nè sono sposato.

angelo alberti ha detto...

Niente di più razionale e valido nelle analisi di ICARUS e AF .
Posso diffondere ?

Icarus.10 ha detto...

Certo! Grazie!

Anonimo ha detto...

la missione dell'antifemminismo è nobile!scrivo dalla sardegna e volevo dire atutti che è soggiogata da millenni di matriarcato che ora si è evoluto nella congerie di interessi di parte espressi dalla tracotanza violenta dei movimenti femministi... i quali non sono così uniti come sembrano!!! anzi tuttaltro, e per dimostrarvelo mi accingo nell'indirizzarvi verso un importante spunto di riflessione difficilmente raggirabile e che può essere sfruttato in ogni occasione.
le donne francesi si vantavano di fare le marce per i loro diritti con i SABOT, ciabattine il cui nome è di origine francese. Ma dal nome di tale ciabattina si è evoluta un'altra parola: SABOTAGGIO!!! il termine è usato non solo in ambito militare ma anche paramilitare e precisamente per atti DIVERSIVI,SOVVERSIVI, EVERSIVI. da quì scaturisce il nocciolo della stuazione, il che è molto complesso! (il termine 'complesso' deriva dal latino com plexus cioè con molte pieghe!) il che significa che il femminismo è come un foglio di carta piegato innumerevoli volte! per cui non è difficile individuare la debolezza delle loro affermazioni quando chiedono solo diritti senza citare la parola responsabilità! questa tracotanza violenta in noi uomini sta generando una vera e propria alleanza che in alcune parti del mondo, non nascondo che abbia portato anche al fondamentalismo religioso. ti faccio un esempio: ti sei mai chiesto come mai sono per lo più maschi a effettuare attentati suicidi pensando di andare in paradiso per il tramite di una lotta (jihad fi sabil Allah) perpetrata contro l'occidente? chi effettua gli attacchi sono maschi perchè chi li educa fin dai primi istanti di vita sono proprio le donne! se quelle madri non instillassero l'odio il rancore e la voglia di proiettare la vendetta i bambini non andrebbero mai nei campi di addestramento paramilitare a imparare a premere il grilletto degli AK 47 Kalashnikov! infatti una qualunque arma non produce morti se non la si utilizza... motivo per cui la colpa ricade tutta su noi uomini anche perchè chi addestra i piccoli militanti sono uomini e non donne! è chiaro che agli uomini viene scaricata una doppia responsabilità: 1. quella di addestrare i bambini 2. quella di educarli all'odio!

ora per amor di riservatezza per ora non rivelerò il prosieguo, si con sideri però che si dovrebbe creare un movimento che nel lungo periodo ambisca a entrare nelle rappresentanze parlamentari! ci sarebbero da scrivere libri interi sui misfatti del femminismo e delle società matriarcali!

con cordialità

Icarus.10 ha detto...

Benvenuto.

Ma dal nome di tale ciabattina si è evoluta un'altra parola: SABOTAGGIO!!!

Interessante.