lunedì 16 giugno 2008

Il Maschio buono?Quello morto!

16/06/2008
L' episodio dell' ennesima strage di lavoratori, avvenuta alcuni giorni fa a Mineo, in cui sei lavoratori sono rimasti annegati, mi dà spunto per affrontare la questione del sacrificio umano(maschile) a cui corrisponde quella dell' ingratitudine(femminile o maschilepentito).

Mentre intorno al drammatico problema della mattanza quotidiana di lavoratori si è raccolta la consueta retorica massmediatica e politicante a base di banali e vuoti appelli del Presidente della Repubblica("Basta con queste stragi".) e di servizi e commenti strappalcrime su tg e giornali di regime e non, sembra sfuggire ai benpensanti la vera natura di questo quotidiano sangue versato: il Sacrificio Maschile al servizo del bene comune.

Infatti mentre i politicanti, i mezzi d'informazione e il popolobue avallano l' odio misandrico fantasticando su un inesistente "femminicidio", sono gli Uomini(e non le femmine) che versano il proprio sangue schiacciati da un torchio, da una pressa, o caduti nel vuoto da impalcature, ecc, ecc, ecc...

No, non sono le donne(a parte una piccolissima e insignificante minoranza) che danno il sangue per tutti noi, perchè, come si sa, le donne, nel lavori rischiosi, o comunque in faccende gravose e penose, non chiedono le "pari opportunità" o le "discriminazioni positive" come le "quote rosa". Perchè esse sono il "Gentil Sesso" bisognoso, quindi, di protezioni, biaciamani e di dispense speciali.

 Ma se invece si tratta di starsene comode dietro scrivanie e ad ambire poltrone per comandare e dettare legge, in quel caso, improvvisamente, diventano "forti" e superiori ai "maschietti". Le femmine si considerano "deboli" o "forti" in base alla specifica opportunità del momento. E su questo ipocrita principio- per altro condiviso anche da una buona parte dei maschi-poggiano le basi di quel vasto sistema di privilegi giuridici ,sociali e morali di cui godono certe donne occidentali.

E quindi, come detto prima, mentre tutti parlano di "stragi di lavoratori", nessuno si prende la briga di precisare il sesso di questi martiri. No, non possono precisarlo, perchè altrimenti, poi, come possono dirci che "gli uomini picchiano le donne" ?

Per il Regime, il maschio(non pentito) buono è solo quello morto ammazzato(purchè non da una donna).

6 commenti:

vanos ha detto...

Ottimo articolo, Attila!!

è ora di finirla con questa strage continua e con i piagnistei di chi è pieno di privilegi!!! ( = le donne)

Cmq, perchè sei sparito dal forum?

Attila ha detto...

Grazie Vanos!
Per quanto riguarda il forum..ti spiegherò in un messaggio privato...

AntiFeminist ha detto...

Puttanate Femministe e Riflesso Condizionato (Misandrico) delle Femmine

http://www.youtube.com/watch?v=3zzpWS8LW10&

Video su Youtube in cui si parla del fatto che molte femmine in certe regioni d'Italia scelgono il parto cesareo anzichè quello naturale.

Notare lo scambio di battute che inizia a partire dal minuto 2:57 del video: la Armeni, visto che si parla di donne, coglie l'occasione per "bastonare" un pò gli uomini: ormai è diventato un classico, quando si parla di femmine, nel bene nel male o nel neutro, si deve anche aggiungere qualche commentino di disprezzo nei confronti degli uomini.

La Armeni quindi spara la puzzolente vaginata femminista riguardo lo "scarso rispetto del corpo femminile", cagata tipicamente ideologica e senza senso dato che il "corpo femminile" oggigiorno è ormai stato elevato a quasi Simbolo Divino, davanti al quale tutti si devono inginocchiare. Viene usato e abusato nelle pubblicità per vendere prodotti, servizi o quant'altro. Altro che disprezzo, qui siamo di fronte ad una nuova religione, che pone sull'altare il "corpo delle donne" affinchè tutti quanti lo possano adorare come fosse una Divinità.

Dopo la vaginata della Armeni, il conduttore maschio, evidentemente stanco del male-bashing, risponde "(scarso rispetto) da parte delle donne medesime".

Ed ecco che al solo metter in dubbio il Dogma di Fede Femminista, il male-bashing che non sopporta il contraddittorio, ecco che quasi all'unisono sia l'Armeni che l'altra tipa ospite in studio hanno un riflesso condizionato, quasi da cagne di Pavlov, e rispondono immediatamente "no da parte degli uomini".

Quando la Armeni ha sparato la sua vaginata originaria, il conduttore maschio si è preso un paio di secondi: stava formulando nella sua mente quello che doveva dire, e poi l'ha detto. Le due cagne-pavloviane femministe invece hanno avuto un riflesso condizionato, istantaneo: "no è colpa degli uomini". Non si son prese un paio di secondi per formulare un pensiero prima di dare fiato alle corde vocali. Ecco anche spiegato il perchè la Armeni, quando il conduttore maschio le ha risposto con un "e che c'entrano gli uomini ?", la cagna-pavloviana è stata per un momento immobile e poi è rimasta bloccata in silenzio. Quando si spara una vaginata senza pensare, solo perchè il Diktat Femminista afferma che bisogna sempre e comunque attaccare gli uomini, poi è difficile difenderla facendo uso della ragione.

Comunque, se i parti con il cesareo sono segno di "scarso rispetto del corpo femminile", allora i morti sul lavoro (per il 94% uomini) sono un segno di "scarso rispetto del corpo maschile" ? E per di più "scarso rispetto del corpo maschile da parte delle donne".

Questo se si dovesse seguire il ragionamento delirante fatto dalle due cagne pavloviane femministe.

Attila ha detto...

Grazie, Antifeminist. La tua analisi, sul delirio di queste due femministe, è impeccabile.
Rispetto per il corpo maschile? Purtroppo non ce l'hanno per la dignità e l'animo maschile..figuriamoci se ce l'hanno per il corpo!

Anonimo ha detto...

Chi è pieno di privilegi, è ora di dirlo, non sono gli uomini o le donne, ma gli uomini e le donne RICCHI! Gli uomini ricchi non muoiono di incidenti sul lavoro, tutt'al più potranno cadere col loro elicottero privato... Come non ho mai sentito di una riccona che muore di parto. E la TV piena di tette e culi chi l'ha voluta? Il + ricco d'Italia, che certamente vi sarà molto caro perché ha sempre la "famiglia" in bocca, salvo poi averne due o più di famiglie o farsi fotografare con le sue piccole fans, una mano sul sedere e l'altra dentro la camicetta. Sono i soldi la cosa + amorale!!! Scandalìzzati per gli schifosamente ricchi, Attila, a cui i morti di fame hanno stupidamente dato il voto, piuttosto che dichiarare guerra all'intero genere femminile, ingenerando una guerra tra poveri.

Attila ha detto...

Mah, è indubbio che i ricchi hanno dei privilegi, e questa è una ingiustizia vergognosa, ma l'essere ricco non significa necessariamente appartenere al "male", così come essere povero, non significa necessariamente appartenere al "bene". Ciò che è importante è fare buon uso del denaro, rispettando e aiutando chi di denaro non ne ha. Sulla questione della famiglia, è indubbio che molti politici la tirano in ballo, ergendosi a paladini ma è solo per una pura questione strumentale volta a conquistare le simpatie della gerarchia ecclesiastica, e quindi, voti da parte dell' elettorato cattolico.