domenica 7 dicembre 2014

Etica vs Morale

"Vivi e lascia vivere". Non c'è pensiero e "modus vivendi" più nichilista espresso  da questa frase, oggi molto in voga e sempre citata dai benpensanti. Questa rappresenta la mentalità comune, anzi dominante, di oggi,  basata su un esasperato individualismo edonista e nichilista fine a se stesso,quindi  sganciato da ogni forma di eticità e altruismo,restìo all' accettazione di ogni forma di controllo(e di giudizio) etico, e nel quale gli unici limiti imposti sono solo quelli inerenti il codice penale e la moralità politica e pubblica.


E invece esistono anche e sopratutto, ripeto, soprattutto, i limiti e doveri etici e umani, limiti questi non contemplati dai codice penali(e civili), perchè quest' ultimi sono stati scritti e vengono scritti da persone che agiscono in forza della mentalità di questa società, la quale è aliena ad ogni forma di Etica. Questa aberrazione sociale descritta è la massima espressione del Relativismo il quale permette in nome di un individualismo egoista ed edonista che ognuno si costruisca la propria personale(quindi, falsa) "etica", creando quindi una molteplicità di "etiche" a seconda degli umori e sentimenti individualistici di ognuno, in perfetto stile "logica della Giunga". L' Etica è invece una e soltanto una, oggettiva, universale ed eterna.

Chi invoca "vivi e lascia vivere" non vuole che si giudichino e si condannino le malefatte etiche, perchè appunto vige una mentalità edonista e libertina, avallata e "benedetta" dal Codice Penale, e quindi ci si trincera dietro tale legge anti-etica  per giustificare e difendere le proprie bassezze anti-etiche in nome di di una libertà tutta ed esclusivamente finalizzata all' egoistico piacere edonista di chi è in grado di ottenerlo(a scapito di chi non è in grado ottenerlo, il quale è costretto ad "odorare ma non toccare".... giusto per usare una metafora).

Io giudico e CONDANNO(nel senso dell' Etica, ovviamente, non del penale e della galera), eccome! E' un DOVERE farlo, a patto che lo si faccia con umanità e costruttivamente, e soprattutto che lo si faccia basandosi solo ed esclusivamente sui parametri unici, oggettivi ed universali dell' ETICA, non certo su quelli Moralisti, giustizialisti, forcaioli, disumani e relativisti del Codice Penale.

 Si capisce quindi che non sto parlando di condanna di questioni prettamente materiali, oggi molto in voga farsene paladini, come ad esempio gli "stupratori e pedofili",  la corruzione, i  "privilegi dei politici e della casta" e  "questioni morali" annesse e connesse di "berlingueriana"e "dipietrista" memoria, cose queste su cui tutti sono bravi ad esprimere la propria retorica indignazione, e per cui quindi non spendo nemmeno un  briciolo del mio tempo e delle mie energie ad associarmi a questo coro ipocrita.

 Io parlo invece dell' Etica vera, cioè quella che investe i rapporti umani più profondi e intimi, specie in relazione alle dinamiche del rapporto fra i due sessi e della vita di coppia, perchè in questi ambiti si realizzano  maggiormente i bisogni interiori umani, e quindi maggiormente se ne soffre se tali bisogni vengono meno o infranti( e su questo aspetto mi sono pronunciato ampiamente qui( http://ilvolodidedalo.blogspot.it/2014/07/questione-maschile-questione-etica.html).

Tu("tu" in generale) condanni i "privilegi immorali della Casta dei politici", ma poi quando i tuoi individualistici e lunatici umori e sentimenti non ti fanno "sentire più nulla" per il tuo fidanzato o marito, lo lasci e abbandoni,come se fosse un oggetto da ricambio che non serve più, dopo avertelo tenuto tutto per te per anni e anni e dopo quindi che lo hai ingannato per anni facendogli credere che fosse il centro della tua vita, fregandotene quindi del suo atroce dolore e strazio per l' abbandono, e questo perchè l' ideologia femminista, oggi divenuta "forma mentis" di gran parte di questa società, afferma che le donne possono far tutto  quel che vogliono senza vincoli etici, e quindi insegna loro(con successo) ad agire in questo modo.

Tu(tu" in generale) invochi le più crudeli e disumane punizioni nei confronti dei responsabili di pedofilia e stupro, cioè di reati sessuali, addirittura considerandoli assurdamente ancor più gravi dell' omicidio, e poi fai le corna a tuo marito,quindi compiendo un atto di depravazione sessuale e facendogli del male alle spalle. Ma da che pulpito viene la tua condanna!

Tu("tu" in generale), che condanni l' invito alla sobrietà sessuale insegnata dalla religione e incoraggi e invochi un modello di sesso senza tabù e senza vincoli etici, contribuendo quindi ad elevare il sesso a  bene primario della società, cioè ad un vero e proprio Idolo, come purtroppo è successo a seguito della rivoluzione sessuale femminista post 68, ma poi ipocritamente e spudoratamente condanni un uomo solo e infelice che paga una prostituta per ottenere un briciolo di sessualità  e di contatto con l'altro sesso, che nessuna donna gli ha mai concesso. Sei solo un sadico, debole con i forti e forte con i deboli!

In generale, tu("tu" in generale) che ti vesti con i panni del moralizzatore(e la Morale non è l' Etica), sfregi l' Etica per dare il primato agli umori e sentimenti individualistici ed egoistici,  sentendoti forte della protezione dell' Autorità che avalla i tuoi squallidi comportamenti anti-etici e che poi punisce un presunto stupro in modo più severo di un omicidio e addirittura di un infanticidio(materno), e una pacca sul sedere di una donna in modo più severo di un linciaggio o di una tortura.

Ecco quindi come Etica e Morale non sono affatto la stessa cosa(anche se in taluni circoscritti casi possono coincidere), e anzi spesso confliggono l' uno con l'altro. L' Etica si fonda sui bisogni umani più interiori e "spirituali", mentre la Morale, quando non è subordinata all' Etica, incentrandosi solo sull' aspetto meramente materiale dell' individuo e della società, si fonda sul "perbenismo" di facciata, giustizialista e forcaiolo: "vivi e lascia vivere", l' importante è che  non si rubi, non si stupri, non si prendano le mazzette...e bla, bla, bla.

Tirando le somme, "vivi e lascia vivere" è un fatale inganno che nega il diritto/dovere di condannare le malefatte etiche che tanto terribile danno arrecano all' individuo e  società, ma in compenso concepisce una Giustizia penale fortemente Moralista, quindi disumana, anti-equa, tarata sul becero e terribile modello anti-etico Femminista e quindi sugli umori più beceri, forcaioli e sanguinari del popolino.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Icarus, hai dato mirabilmente voce al mio sentire, che collima alla lettera con quanto da Te scritto. Hai espresso con precisione chirurgica i pensieri che non ero riuscito a concettualizzare in maniera tanto appropriata.
Ti abbraccio idealmente con la massima gratitudine per il Tuo encomiabile lavoro svolto attraverso questo blog.

ItalianFighter

Icarus.10 ha detto...

Grazie di cuore!! Commenti e pensieri come il tuo mi aiutano a continuare ad andare avanti in questa battaglia. Quindi il merito è anche vostro.

Giuseppe Bizzarro ha detto...

Ma che fine hai fatto?

Giuseppe Bizzarro ha detto...

Se vai su wechat il "vivi e lascia" vivere è nello stato di parecchie sciacquette... :-D

Icarus.10 ha detto...

Giubizza!!!!!!! Ma qual grande piacere risentirti!!! Ultimamente ho parecchi acciacchi e pensieri, ma tiro avanti.
Come stai? Che mi racconti??
Un Salutone e buona pasqua!!

Giuseppe Bizzarro ha detto...

Mi piacerebbe raccontarti le mie vicissitudini di persona. Perché non ci vediamo nei prossimi giorni?
Non preoccuparti, la pistola che ho in mano è di plastica comprata dai cinesi. :-D
Comunque buona Pasqua anche a te. :-)

Icarus.10 ha detto...

Aahahaha...però delle pistole dei cinesi, anche se finte, non mi fido :-D Va bè a parte gli scherzi,anche a me farà piacere vederti, ti contatto in questi giorni per email sull' indirizzo con cui hai scritto sull' altro mio blog! A presto!

Giuseppe Bizzarro ha detto...

Ci conto! :-)