domenica 7 dicembre 2008

Il Divorzio?Un successo economico(femminile)

07/12/2008
Ogni qualvolta parlo dell' infame consuetudine femminista post- divorzio che rappresenta la barca di caronte che conduce all' inferno quegli uomini traditi e piantati dalle loro consorti, mi sento obiettare che, in fondo, non tutte le donne sono sadiche, che vi sono donne fedeli al marito.


Beh, lo spero e lo credo, ma la domanda che mi viene naturale porre e alla quale subito sono in grado di dare una risposta, è questa: ma ad una donna sposata conviene non abbandonare il marito? Cioè le conviene non divorziare?

La risposta è no. Non solo,addirittura, non le conviene nemmeno lavorare. Perchè, in caso di divorzio, non solo non perde nulla economicamente, ma ha, addirittura, tutto da guadagnare. E questo è vero, soprattutto se la moglie non lavora, cioè se casalinga. L'unica cosa che deve evitare di fare è di non passare a seconde nozze con il suo amante "figo e romantico".

 Dei soldi e alimenti che usufruiva nel matrimonio dal marito lavoratore, l' ex moglie adultera continuerà ad usufruirne, spremendo l'ex marito-grazie alla legge-dei suoi stipendi e risparmi. La casa-anche se non sua-il giudice gliela dà a lei sempre e comunque(sentenza della Corte di Ficazione), costringendo l' ex marito anche pagare il mutuo, proprio per quella casa da cui è stato sfrattato e in cui l'ex moglie vive con il suo amante "figo e romantico". E se per caso l'ex marito-come spesso accade-si suicida o muore di crepacuore? Poco cambia, perchè lei continuerà ad usufruire di un sussidio alla stregua di una vedova.

Fin qui, quindi, non ha perso nulla. Ma d'ora in poi, avrà solo da guadagnare. Perchè oltre ai soldi dell' ex marito, la sadica adultera usufruirà, ovviamente, anche dell'apporto economico del suo nuovo boy che presumibilmente lavorerà.

 L' importante è che si limiti a convivere con lui, e non a sposarlo, altrimenti l'ex marito non sarebbe più obbligato a pagarla(spero che sia così, ma non ne sono sicuro). Insomma, ai soldi dell' ex si aggiungeranno quelli dell'amante. E quando si sarà stufata dell'amante, potrà sempre trovarsi un nuovo amante, prima di scaricare a sua volta anche lui, per trovarsene ancora un altro. E così via.

Morale della favola:mentre per un uomo il divorzio rappresenta la distruzione morale ed economica della sua vita, condannandolo alla miseria e alla disperazione, per una donna,invece, il divorzio rappresenta una fonte di ingente guadagno economico.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Parole sante... ho conosciuto molti esempi di gente che si è distrutta x via dei divorzi! Mariti che lavoravano solo x pagare l'affitto dell'appartamento alla moglie e x passarle gli alimenti! Poi vorrei sapere come fà un uomo a rifarsi una famiglia!

AntiFeminist ha detto...

Alla fine della fiera gli uomini vengono usati come inseminatori e poi come bancomat umani. Una volta terminato il loro ruolo di inseminatori, parte la richiesta di separazione per iniziare ad utilizzarli come bancomat umani. Il bello è che gli uomini, fessi, continuano pure a sposarsi, sapendo benissimo che esiste un'alta possibilità che finiranno per perdere casa, figli e soldi. Comunque l'obiettivo originario delle femministe, quello di distruggere l'istituzione del matrimonio, sembra sia stato centrato in pieno. Non solo sono state in grado di distruggerlo, ma l'hanno anche trasformato in un business redditizio per la "sorellanza". Chissà, comunque, se questa loro "grande impresa" poi fra qualche anno gli si ritorcerà contro...

Carlo Zijno ha detto...

ma infatti la fedeltà non è solo una questione di adulterio, a mio avviso è un concetto che va molto oltre e investe profili anche economici... ci deve essere insomma una onestà di fondo nel rapporto matrimoniale, onestà che vada oltre l'aspetto meramente sessuale e che mi sembra scarseggiare...

Attila ha detto...

@Antifeminist: appunto..le femministe hanno sempre demonizzato il matrimonio come una forma di "schiavitù" fin tanto quanto consisteva nell' obbligo della fedeltà coniugale, ora invece con "l'emancipazione" e con le relative leggi a loro favore, paradossalment,e il matrimonio va a tutto loro vantaggio..basta divorziare. Quindi a loro non conviene non sposarsi. Della serie: "il matrimonio è schiavitù..ma ho bisogno di sposarmi"

@Carlo: hai ragione, ma ora che il tradimento coniugale,è stato così banalizzato, tanto che tv e giornali, psicologi, ginecologi, ecc, incitano apertamente a tradire il proprio il marito, questa onestà di fondo e che investe anche altri aspetti, di cui parli, viene,di conseguenza, a mancare.

Anonimo ha detto...

Salve...scusami,so bene che questo post non è pertinente all'argomento,però: http://clubdellezitelle.splinder.com/ ...è uno schifo,allucinante!! Ciao e complimenti per per il blog,ti seguo costantemente.Continua così! :-)

Numa ha detto...

Salve a tutti.Mi presento,un nuovo seguace del anti-femminismo Italiano.Sono un Italo-Americano,e qui come sapete siamo nell'avanguardia della tirannia femminile.Non immaginavo che l'Italia fosse cascata talmente bassa per quanto concerne la spudoratezza delle donne.Lo ammetto sono un ingenue.Più in avanti vorrei approfondire i miei pensieri sul tema.

p.s. scusate se il mio Italiano non e al corrente,tenterò' di migliorare il Più possibile.A presto.

Attila ha detto...

@Anonimo: grazie per la segnalazione di quell' infame blog. Purtroppo quel blog è in linea con il "Male Bashing" diffusa da tv e giornali. Quindi, perfettamente "normale". Che orrore!

@Numa: grazie per la tua testimonianza sul feroce femminismo americano, che purtroppo si sta diffondendo molto bene anche qui. Se vai qui(che credo che sia un sito che già saprai) http://antifeminist.altervista.org
vedrai molte notizie sulle nefandezze del femminismo negli Usa..che tu, sicuramente conosci molto bene.
p.S:non ti preoccupare, il tuo italiano si capisce bene.

vanos ha detto...

La cosa più assurda è che se si prova a dire queste cose, nella stragrande maggioranza dei casi si viene bollati come "misogini", "maschilisti", "sfigati" derisi, presi in giro.. etc spesso con strafottenza ed arroganza.
Della serie: "Un problema non esiste finchè non mi riguarda", "se lei lo ha mollato avrà avuto le sue buone ragioni: a me non succede perchè io ci so fare con le donne" ed altre farneticazioni. Se poi quelli si sposano, divorziano e sono ridotti sul lastrico non mi fanno pietà ed anzi li deriderò: se la sono cercata..

fabrizio piludu ha detto...

Ma mica solo recentemente? Nel XVIII° secolo, il compositore Georg Philipp Telemann ha avuto una brutta esperienza alla fine della vita: A Francoforte sul Meno, aveva sposato Maria Textor. Poi, per motivi di lavoro, si sono trasferiti ad Hamburg. Maria ha chiesto il divorzio, poichè, ad Hamburg, si sentiva una straniera. (!!!!). Dal Tribunale ha ottenuto che Telemann le desse una somma corrispondente agli attuali 300.000 Euro! Il compositore non si è potuto difendere affermando: "Non ho quei soldi.". Gli han detto: "Quei soldi te li guadagni! Lavora!". E Georg Philipp Telemann ha dovuto lavorare anche dopo aver compiuto 80 anni (!!!!) per dare i soldi a questa donna! E il lavoro di comporre Musica è faticoso.

fabrizio piludu ha detto...

C'è chi ha detto sia stato un bene, poichè l'ultima Musica di Telemann è la più bella tra quella da lui composta. (?????!!!)