giovedì 18 dicembre 2008

Confessioni segrete di una femminista

18/12/2008
"Caro Diario,

Da oggi, di tanto in tanto, ti scriverò mie riflessioni e mie sensazioni sulla vita privilegiata di noi donne.Tutto ciò che ti scriverò, dovrà rimanere solo tra me e te,affinché nessun maschietto abbia a sapere di come noi donne ce la spassiamo in forza dei privilegi-che grazie anche e soprattutto ai maschietti-ci vengono concessi, dall'ambito giuridico, passando per quello lavorativo, fino a quello sociale e morale. 



A proposito di maschietti, non è affatto vero che essi sono cattivi e prevaricatori come noi ci divertiamo a dipingerli pubblicamente; essi sono così buoni!!Fessi, ma buoni, perchè, come ho detto prima, sono loro che ci elargiscono precedenze, favori e privilegi in tutti i campi, mentre noi, in cambio, ci dilettiamo a portarli a spasso con il guinzaglio pestandogli la testa. Ma di loro, te ne parlerò più approfonditamente qualche altra volta. 


Ora, piuttosto, voglio parlarti del divertimento e del ridere che proviamo noi donne allorché veniamo presentate come vittime e perseguitate, ben sapendo in cuore nostro che, invece, siamo super privilegiate e che siamo noi che comandiamo e che dettiamo anche l'agenda ai maschietti che stanno seduti sulle poltrone di comando(quando non siamo noi stesse a stare sedute sulle suddette poltrone).


Ora tu mi chiederai di come sia possibile tutto ciò, cioè di come ci si è stati capaci di capovolgere completamente la realtà dei fatti, facendoci passare come "vittime", pur di aumentarci privilegi di cui ti ho parlato. Beh, caro Diario, è qualcosa di insito in molte di noi donne, quello di fare perennemente le vittime, addossando ai maschietti nostre colpe e mancanze e incolpandoli di tutto pur di coprire le nostre minori capacità. Il nostro vittimismo di facciata ci fa dire tutto e il contrario di tutto a seconda delle nostre convenienze e dei nostri scopi del momento; e i maschietti,di fronte a ciò, anzichè ravvisare una strumentale contraddizione, credono come ad ebeti ai nostri piagnistei,e di conseguenza si attivano per strisciarci ai piedi.


 Vuoi alcuni esempi? Incominciamo: tu sai bene che molte di noi donne,a parole, condannano i nudi del corpo femminile, chiamando in causa il maschilismo e ravvisando una "mercificazione del corpo femminile"; E sai perchè? non perchè troviamo immorale tutto ciò(anzi!), ma perchè ci dà fastidio che i maschietti guardano i sederi delle show girl e non il nostro!; insomma, ho una paura matta che i maschietti si possano innamorare del culetto della velina e non del mio!


Io, del resto, vado sempre vestita con il culetto in bella mostra e con le tette quasi fuori, facendo sbavare i maschietti...e grazie a ciò, a scuola e all' università i prof maschietti mi mettevano sempre voti altissimi, e oggi che lavoro, posso ricattare sessualmente i miei colleghi e soprattutto il mio capo(per risalire di ruolo),addirittura, minacciandoli di denunciarli per "stupro" e "molestie sessuali" (magari solo per aver guardato il filo del perizoma che esce dal mio culetto),tanto, poi, i giudici(maschietti o donne che siano)daranno sempre ragione a me, perchè sono donna! Inoltre a chi ci accusa che così facendo ci comportiamo da troie, possiamo sempre rispondergli che tutto ciò è colpa del maschilismo che strumentalizza i nostri corpi(e così, possiamo appariamo come vittime). 




Un altro esempio: noi condanniamo la società patriarcale del passato..eppure, affermiamo che non esistono più i maschietti del passato..cioè di quel passato che tanto condanniamo! Perchè questa contraddizione? Mah, giusto per dire qualcosa per sputtanare pubblicamente i maschietti, che spesso non sappiamo nemmeno più dove aggrapparci, però, ci proviamo tanto gusto! 


Ancora un esempio: per anni nelle nostre battaglie, abbiamo parlato male della fisicità maschile(prestanza fisica,muscoli,ecc) accusandola di rozza figura patriarcale. Ma, poi, come se nulla fosse, ci compriamo la rivista "Donna Moderna" per contemplare e gustare foto in posa di maschietti pompati nudi, depilati e con quelle faccette da idioti ed ebeti sottomessi....

Caro Diario, potrei continuare ancora con questi esempi..scusami..sarà per la prossima volta..perchè il tempo stringe, in quanto fra mezz'ora ho un appuntamento con il maresciallo dei Carabinieri, per denunciare il mio ex marito per "Stalking"..(no, non ti preoccupare,in realtà non mi ha fatto nulla di male, è solo un poveraccio che vuole rivedere un i suoi figli..però dal momento che è stata fatta una legge a tal proposito, posso togliermelo velocemente dalle balle e senza molta noia)."

22 commenti:

Carlo Zijno ha detto...

caro Attila, spero che questo trafiletto te lo sia inventato, perchè se così non fosse c'è da rabbrividire...

AntiFeminist ha detto...

eheh bel post. Qualche minuto fa ho controllato il mio canale Youtube, e una tipa di 37 anni ha commentato un video dicendo "PAURA DELLE DONNE EH ?!". Il commento l'ha postato due volte, sul video riguardo il pestaggio anti-maschile degli spot della Fidelity. Con il tuo post, Attila, hai ben descritto la 'forma mentis' di molte "femmine moderne", cresciute in una società che non fa che "esaltarle" e "glorificarle", da "adulte" poi sfuggono completamente ad un qualsiasi tipo di processo di auto-critica, dato che partono sempre dal presupposto che in quanto femmine, in qualsiasi discussione con un "maschietto", loro sono di default dalla parte della ragione.

Numa ha detto...

il vittimismo delle donne ha alla base "projection",cioe' il progettare del proprio pensiero o carattere altrui.il ladro pensa che tutti lo vogliano fare in barba,il bugiardo che tutti mentono ecc..le femministe stanno svolgendo un grande complotto contro i "maschietti" quindi facilmente pensano che gl'uomini agiscono nello stesso modo.

Attila ha detto...

@Numa: Ottima analisi!

giusy ha detto...

Ma come ti permetti di offendere così noi donne? Mi sento offesa, non puoi giudicare da dentro cosa accade nel nostro animo quando ci innamoriamo, quando ci appassioniamo, quando viviamo. Tu dimostri di non saper possedere questi stati di animo.

Attila ha detto...

Ma dai, Giuseppina!! Ti offendi perchè ti rispecchi nelle confessioni di questa signorina? E con lei che te la devi prendere, mica le ho scritte io queste cose ? :D E poi mica ho parlato dei tampax sporchi? :D
p.S: io non pubblico commenti critici, però il tuo era troppo divertente :D

Joe il Buono ha detto...

Rispondo a Giusy: mia cara, dici che le donne si innamorano, soffrono, bla bla bla.
Ora ti chiedo: forse gli uomini sono esseri insensibili? Ma poi cosa c'entra con questo discorso sulle (non)pari opportunità di cui godono oggi le femminucce alla faccia di tanti uomini?
Io sono militare, ma lo sai tu che esse sono all'interno delle Forze Armate da meno di dieci anni e godono di diritti che noi uomini ci sogniamo? Primo fra tutti l'alloggio, ben più fornito del nostro, benchè esse siano numericamente inferiori, e di molto, ai colleghi maschi.
Ti cito un'altra chicca, io presto servizio nei Paracadutisti della FOLGORE, e il nostro Comando Brigata, tempo addietro ha fatto pervenire un ordine con cui si vietava espressamente di far trasportare in pattuglia la pesante (e chi ha fatto il militare se la ricorda) MG42, mitragliatrice in cal 7.62 del peso di quasi 13kg.
Ma non erano loro quelle che dovevano mangiare il risotto in testa ai colleghi maschi?
Soldato Jane dov'è? Solo nei film?
La realtà è ben diversa.
Tra l'altro, vorrei far notare che negli anni passati, le dementi femministe dichiaravano di ripudiare qualsiasi cosa provenisse dagli sporchi maschi, in primis la guerra e la violenza...
Fatto sta però che, nel loro caso, quando presente, questa violenza venga addirittura esaltata.
Ti cito un caso recente, la mentecatta Sarah Pallin, che aveva promesso in caso di elezione, una guerra all'IRAN.
Gli handicappati giornalisti (di sesso maschile e senza nessuna offesa per i poveri disabili, nettamente superiori anche se fiaccati nel fisico...) invece di scrivere paginoni sulla demenza senile di una povera cerebrolesa che va anche a caccia (un'altra connotazione negativa maschile, che diventà virtù nel femminile...), la esaltavano, DIMOSTRANDO LA LORO SERVILITA'.
Detto questo, leggi e pensa, poi sappiai dire.

Joe il Buono ha detto...

Vi posto un link che riporta ad una pagina del Ministero della Difesa Italiano, leggete attentamente il tutto e valutate.
Inoltre fato caso alle statistiche riguardo l'impiego di personale femminile nei ruoli logistici, anzichè combattenti.
Ricordo che i ruoli logistici, pur svolgendo un compito rischioso, sono pur sempre nelle retrovie.
Ricordo inoltre che numerosi sono stati, e sono tutt'ora, i casi di "eroiche femminucce" che hanno la brillante idea di farsi ingravidare dai loro commilitoni per farsi rimpatriare, pratica alquanto diffusa tra le soldatesse USA in Iraq.

http://www.difesa.it/approfondimenti/archivioapprofondimenti/servizio+femminile/donne+nelle+forze+armate.htm

Attila ha detto...

Joe, benvenuto in questo blog! Un vivo ringraziamento per la tua bella segnalazione...si commenta da solo! Un grazie anche per la tua testimonianza a riguardo dei privilegi femminili nelle forze armate. Da tempo noi che ci occupiamo di Questione Maschile parliamo di questo argomento a riguardo della femminilizzazione delle Forze Armate, ma se sono dette da chi in questo ambito ci vive e ci lavora-come te- assumono una valenza ancoora maggiore. Comunque, qualunque testimonianza vorrai fare sui continui privilegi femminili all' interno del corpo militare, sarà benvenuta e pubblicata sul blog.Grazie.

fioridiarancio ha detto...

Ciao Attila, purtroppo non ho tempo ora di leggere e commentare il tuo post, anche se mi piacerebbe perchè vedo che ha scatenato un po' di dibattito. Ti scrivo per farti gli auguri di un felice e sereno Natale, per te e la tua famiglia.
A presto.
Fioridiarancio

Attila ha detto...

Azz...fiori di agrumi, fai bene a non leggerlo ora perchè è troppo sconvolgente. Comunque, quando hai tempo leggilo, potrà interessarti in quanto donna. Auguri di felice e sereno Natale anche a te, e anche ai tuoi-da 1 a 7 -pargoli ;)

Joe il Buono ha detto...

Un altro trattamento di favore, alla faccia della discriminazione.
Da notare il caos derivante dall'introdurre femmine in ambienti prettamente maschili.
Io tra le altre cose, sono un fautore della divisione dei sessi nell'ambiente di lavoro e scolastico.


La polemica de i veterani che accusano: i nostri mutilati prendono molto meno
«Sono lesbica», Kerry vince la battaglia
Molestata da un sergente, la soldatessa ha ottenuto un risarcimento record: 187 mila sterline

LONDRA — Kerry Fletcher ha 32 anni, è alta, bella, di mestiere fa il soldato ed è dichiaratamente lesbica. Tutto bene, o quasi, fino a quando un sergente nel 2006 le ha detto: «Vieni a letto con me, ti riporto sulla giusta via». La soldatessa Kerry non ha accettato, ma siccome era abituata al clima da caserma per un po' ha sopportato. Il sergente ha insistito, si è fatto sempre più assillante e volgare: «Non sai quello che ti perdi, io potrei convertirti», «magari preferisci le cose a tre...» le ha scritto in vari sms. Lei alla fine lo ha denunciato e da quel giorno il reggimento l'ha messa nell'angolo, sottoponendola ad altre umiliazioni. Il tribunale del lavoro di Leeds ora ha condannato il Ministero della Difesa a versare 187 mila sterline di danni (circa 220 mila euro) per «molestie e discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale». Una cifra record, nella quale il giudice ha inserito 50 mila sterline di «danni esemplari» per la complicità dei superiori che volevano coprire il sergente.

In aula sono sfilati parecchi testimoni e se ci fossero state le telecamere (proibite in Gran Bretagna), ne sarebbe uscito un film come quelli italiani anni Settanta interpretati da Alvaro Vitali. Il Ministero della Difesa ha citato commilitoni secondo i quali Kerry Fletcher era una provocatrice, era stata sorpresa «in quelle attività» con un'altra soldatessa e per la sua auto privata aveva scelto la targa TRTX, che in gergo significherebbe più o meno «baci dalla tart », dove tart sta per «ragazza facile». I giornali popolari, schierati in massa contro Kerry, hanno ricordato che nel 1998 la soldatessa era finita in prima pagina quando l'avevano sorpresa abbracciata a letto (in branda) con una poliziotta militare australiana. Erano ancora i tempi in cui l'omosessualità era bandita dalle forze armate e la soldatessa se l'era cavata negando di essere lesbica e sostenendo che stava solo parlando con la collega.

Poi la legge è cambiata e Kerry si è dichiarata. Ma la Royal Artillery evidentemente resta un'istituzione maschilista. Fletcher era stata la prima donna nel King's Troop, la più celebre batteria d'artiglieria a cavallo del mondo, costituita nel 1793. Si era meritata titoli sui giornali. E ancora foto quando fu la prima soldatessa a sfilare di fronte alla regina nella parata Trooping the Colour. Aveva servito anche in Bosnia «distinguendosi », come si dice nei bollettini. Poi era entrato in scena il sergente Ian Brown, con le sue proposte indecenti. Un tipo caratteristico il sergente: si vantava di essersi portato a letto decine di colleghe e in qualche occasione era arrivato al limite della violenza.

Il giudice ha deciso che la Fletcher, grado Lance Bombardier, è stata sottoposta a una «campagna di vittimizzazione ». Ma ora protestano le associazioni dei veterani di Iraq e Afghanistan, perché il risarcimento è superiore a quello riconosciuto agli invalidi per servizio: un Royal Marine che ha perso una gamba e un braccio in azione ha appena ricevuto solo 160 mila sterline. «È osceno », dice la Veterans' Association. «La soldatessa ha subito qualche ferita morale che guarirà, i mutilati sono segnati per la vita», ha detto il deputato conservatore Patrick Mercer, ex colonnello. Alle ultime udienze la Lance Bombardier Kerry si è presentata con la compagna, una pilota della Lufthansa, «una tedesca»: anche questo particolare è stato usato dai tabloid contro di lei.
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Attila ha detto...

Joe, grazie per questa altra segnalazione: davvero un voltastomaco! Mi ricordo che qualche mese fa un alto ufficiale dell' Esercito parlò dell' inopportunità delle donne e dei gay nelle Forze Armate,e per questo motivo fu linciato da sinistra a destra, da politici, giornalisti e "benpensanti".

dredd66 ha detto...

Bravissimo Attila!! Gran bel post!!! Percfetto ritratto della Donna! 10 con lode!

Joe il Buono ha detto...

Si, il Generale Mauro del Vecchio.
Tralasciando il fatto che ancora devo capire come si possa permettere ad un militare di intraprendere carriera politica, inopportuna secondo me data la delicatezza del ruolo svolto, vorrei precisarti che il tizio in questione non si era espresso contro le femmine nelle Forze Armate, ma solo contro i gay
(trovi qui un'intervista completa http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/verso-elezioni-16/del-vecchio/del-vecchio.html ).
E comunque, data la mia esperienza personale, posso assicurarti che i gay non creano problemi tanto quanto le femmine, in quanto molto spesso sono pochi che fanno "outing" per paura di essere giudicati "non idonei al servizio".
Io personalmente ne conosco uno, e solo da poco tempo ho scoperto la sua omosessualità.
Posso assicurarti che è tra i nostri migliori uomini, anche molto più preciso e volenteroso di me.
Quello che fa nella sua vita privata, sono solo affari suoi, l'importante è che non rechi disturbo e intoppi all'addestramento come invece succede nel caso delle femmine.
Ti cito un caso di poco tempo fa: un mio collega sta svolgendo il corso per operatore nelle Forze Speciali, corso per il quale era arrivata una richiesta volontaria da parte di una femmina di un reparto di fanteria standard.
Non ti dico i problemi logistici che questa domanda ha creato, tra preparazione di stanze e bagni idonei all'accoglienza di queste "Rambo in gonnella", nonché, a detta del mio collega, l'attesa e le innumerevoli seghe mentali dei maschietti di merda (specialmente quelli del Sud, i più succubi della fica in assoluto, senza offesa per nessuno presente in questo forum...)che già affermavano con sicurezza, e senza neanche conoscere la tipa in questione, che era sicuramente "una tipa tosta"...
Risultato?
DOPO TANTO CASINO, LA DEMENTE IN QUESTIONE, NEANCHE SI E' PRESENTATA ALLE SELEZIONI INIZIALI...
Come sempre, tengo a far notare che le decerebrate in mimetica hanno tutto questo potere perché qualche maschiettino consente loro di venire a turbare un ambiente prettamente maschile.
Il problema non sono le femmine, sono gli UOMINI, ricordatelo.
Senza gli UOMINI che le supportano sperando in una scopata elemosinata, le femmine non combinerebbero un bel niente.
Il loro ruolo non è questo, ma un altro, inutile prendersi ancora in giro.

Attila ha detto...

Joe, ti ringrazio ancora per questa tua precisazione. Purtroppo, molti giornali e tv avevano parlato di "gay e donne". Sono d'accordo con te su quello che dici sui gay, anche io penso che quello che fanno i gay nella vita privata non compromette di certo il loro ruolo nelle forze armate. Sono altresì d'accordo con te sul fatto che spesso la colpa dello strapotere femminile nell'esercito e altrove è spesso colpa degli uomini, infatti in questo post che ho fattto sul Diario di questa donna, lei dice che i "maschietti", sono così buoni! Fessi, ma buoni! Joe, vorrei porti una domanda: sai se le femmine hanno avuto accesso anche nei parà del Tuscania? Qualche mesa fa La Russa disse che le femmine erano pronte e idonee per entrare nei gruppi d' Elite! Che voltastomaco!

@Dredd66:Grazie, amico!!!! E non è finita qui. Il Diario continua...,.

fioridiarancio ha detto...

Avevo promesso che avrei commentato questo post e, anche se con molto ritardo, eccomi qui.

Faccio solo delle ipotesi, visto che come dici, il diario lo hai scritto tu e, anche se forse è verosimile, non è vero, e quindi ragioniamo di fantasia.

Personalmente, escluso il blog di una pazza psicopatica, non ho mai sentito una donna parlare così. Ma non conosco, come invece forse è capitato a te, femministe estremiste, o manipolatrici false di altro genere.

Capisco però da dove nasca la tua fantasia. Questo genere di privilegi, quando non reali, esistono almeno nella mentalità comune. Basti pensare quanto la stampa e l'opinione pubblica sia stata più "buona" con la Franzoni che con il papà di Gravina. E dove era la verità (almeno fin dove la conosciamo oggi). E questo era solo un esempio.

Sarei stata molto più sulla difensiva tempo fa. Ho ultimamente visto come invece la presunta "violenza sessuale" e l'essere comunque e sempre vittima sia realmente, consapevolmente ed intenzionalmente strumentalizzato per fare del male, almeno in un caso che conosco un po'...be' allora non posso che darti ragione.

Perchè su queste cose non si scherza, perchè c'è chi le ha subite davvero e non va in giro a sbandierarlo per avere potere sugli altri, ma cerca silenziosamente di ricostruirsi una vita. E questa mentalità rischia - come magari a volte succede - di lasciare che le vere vittime (ma non del maschilismo, della criminalità che per me non ha genere, è tale e basta) non abbiano nessuno che le protegga.

Non capisco questa aggressività, come non capisco quella della lobby gay. Comprendo solo che possono esserci delle ragioni iniziali che però non giustificano il resto.

Per quanto riguarda me personalmente, mi sono interrogata sul serio su queste questioni. Pur con tutti i miei difetti e le mie debolezze, non mi sottraggo al mio ruolo e al mio dovere, verso me stessa e verso la mia famiglia. Eppure sono consapevole della responsabilità e del peso che porta mio marito, che cerco di condividere con lui più che posso, ma di cui so che esiste una parte da cui sono protetta.

Alla fine penso che nella vita bisogna scegliere. Si può scegliere una forma di potere (su cosa o su chi, poi?), una vittoria, una prevaricazione sull'altro o si può scegliere l'amore, di essere insieme, di migliorarsi, di farsi del bene. Non prenderla come retorica, lo credo davvero. Che non è il mulino bianco come amano definirlo i cinici. Bisogna avere il coraggio di perdere, di mostrare le proprie debolezze, di prendersi le proprie responsabilità, di non mettere il proprio egoismo al centro della vita. Ma se hai una famiglia sai meglio di me di che cosa parlo.

La donna del tuo diario è destinata all'aridità e alla solitudine.

Mi dispiace per gli uomini che incontra se davvero si innamorano di lei (magari togliessero i prosciutti dagli occhi ;-) ), ma mi dispiace soprattutto per i suoi figli che sono le vere vittime di tutta questa questione.

Scusa la confusione, ma gli argomenti di riflessione erano molti e già sono stata molto lunga... ;-)

Attila ha detto...

Grazie Fioridiarancio per il tuo commento :) Ovviamente con questo ho solo voluto tradurre in Diario ciò che pensano molte donne(la maggior parte, direi) nella loro mente ma che non avrebbero mai il coraggio di dirlo apertamente.Non ho certo voluto generalizzare. E non voglio banalizzare su violenze effettivamente subite, però vi sono tante altre forme di violenza, visibili o subdole, (ancora più gravi della presunte violenze sessuale) che non vengiono stigmatizzate a dovere dalla società e dalla legge. Per quanto riguarda la famiglia, beh, vorrei tanto essere ottimista, purtroppo le cose non lo permettono. Pensa che in Italia ben il 10% dei figli sono illegittimi, cioè avuti da relazioni adultere della moglie, a insaputa dei mariti(che i caso di divorzio sono costretti a versare gli alimenti per figli non loro a loro insaputa).E' questa arroganza e cattiveria della cosiddetta "emancipazione femminile" di oggi che ho voluto denunciare con questo diario. Ciao e grazie.

fabrizio piludu ha detto...

Ai tempi, già Sven Hassel aveva parlato di lesbismo all'interno dell'Armata Rossa. Con LE Ufficiali che si portavano a letto le reclute di sesso femminile.

fabrizio piludu ha detto...

Non bisogna considerare solo cosa le soldatesse facciano in caserma, o in missione. Bisogna considerare anche considerare cosa facciano nello stato di LIBERA USCITA. Sui militari MASCHI, in libera uscita, hanno detto di tutto: "I militari - maschi - in libera uscita portano scompiglio. Dove sono loro c'è tanta prosituzione." Tante *** hanno detto che ai militari maschi non venga insegnato il rispetto per la donna, altrimenti non tornerebbero dalle missioni all'estero afflitti da infezioni cutanee. (!!!)
Si è arrivati, addirittura, alle accuse di pedofilia!
E le soldatesse, in libera uscita, cosa fanno? Nessuno - anche "Striscia la notizia" - ha voluto confermare, ma il mio intuito mi dice che brutta debba essere la situazione ad Ascoli Piceno: li è una caserma con 600 soldatesse! Se si pensa che le donne in gruppo si sentano più forti e spavalde...
Sono apprezzate per la ferocia! E' lì che il Presidente Napolitano ha scelto le proprie Corazziere. (!)
La fotografia coi sorrisi, il basco, divisa mimetica, mitra a tracolla, è TRUCULENTA.

Anonimo ha detto...

Non so se leggerai mai il mio commento...
In quanto donna, o femminuccia agiata, come preferisci chimarmi mi sento almeno di dover prendere parte a questa discussione.
Come potrei mai negare il fatto che non ci siano donne che si comportano come tu hai descritto???
é vero, la minigonna,le tette da fuori e il 30 è assicurato o forse anche il lavoro se ti sforzi un pò di più...
Però ora ti prego rispondimi a questa domanda.Perchè se ho le tette da fuori o la minigonna devo prendere 30? chi mi da quel 30? chi è che invece di invitarmi a coprirmi decide di assicurarmi un voto alto? sarei stupida se ti dicessi banalmente il prof. maschio... ma ti dico che è la società...di un razzismo di "genere" che affonda le sue radici in un passato troppo lontano...dovrei consigliarti delle letture che riterresti molto noise. Il femminismo non è servito, perchè pretende una donna-uomo che si comporti e viva come lui, quando invece uomini e donne dovrebbero mantenere i propri ruoli e vivere in sintonia.
Se a te può interessare io non vado svestita agli esami, perchè m'imbarazzano gli occhi addosso di un prof che piuttosto che sentire le mie parole mi guarda le tette, non lo trovo gratificante, anche perchè poi esistono contesti e contesti per l'abbigliamento, ma non è detto che se io ho una maglietta scollata lo faccio perchè tu uomo mi devi guardare,non credo che un uomo scelga le scarpe, un paio di jeans o una maglia solo per farsi guardare dalle donne, ma piuttosto per sentirsi a suo agio. Noi compriamo o mettiamo ciò in cui ci identifichiamo e non capisco perchè una donna non possa identificarsi mettendosi una minigonna, passando invece per la troia che si vuol far guardare.
Per quel che riguarda le veline, le letterine ecc, ti dico che io nn sono gelosa del fatto che i maschietti guardano quelle pezze di ragazzone, ma mi dispiace che magari la tv PROPONE solo quel genere di donna, in cui IO nn mi sento rappresentata. E mi dispiace che un mezzo cosi potente non proponga alternative o non faccia capire alle ragazzine di oggi che dovrebbe essere IL MERITO a farti lavorare, e nn ciò che ti ha donato MADRE NATURA. Ma questa è una società che va al contrario...
Per ciò che poi dici sui giornali, prima di parlarne ti consiglio di leggerli, perchè se è vero che si parla solo di mode, corpo, e diete e anche vero che a volte si parla di altro. sono giornali e arrivano direttamente a chi li legge. Le prime maschiliste sono le donne stesse, che educano e crescono figli maschi senza insegnargli il RISPETTO e il VALORE nei confronti delle donne, magari non lasciando il marito ke le picchia tutte le sere magari non giustificando il figlio quando a scuola mette le mani addosso ad una compagna, o magari crescendolo in maniera diversa dalla sorella...
gradirei una tua risposta...
grazie

Attila ha detto...

Cara Anonima, tu mi chiedi di rispondere alla tue domande, senza però firmarti. Va beh, passi per ora.
Premessa: è chiaro che questo Diario non si riferisce a tutte le donne, ma ad una parte considerevole. E' ovvio che vi sono anche donne molto responsabili, che nella vita non chiedono regali e favoritismi, ma se la sudano con le proprie mani, anche perchè non tutte hanno un bel culetto o seno da esibire. Che nelle scuole e nelle università, il corpo influisce nei voti, questo è un dato di fatto, ma la colpa, in questo caso, oltre che di queste donne stesse, è anche di questi maschi zerbini che appena vedono un culetto sbavano.
Per quanto riguarda l'andare vestita con la minigonna, con le tette fuori e smutadamenti vari, qui non si tratta di "andare vestite a proprio agio", ma solo per provocare. Ciò perchè la libertà non si significa fare ciò che si vuole, e gli esseri umani devon andare vestiti, le bestie vanno svestite, quindi tutte quelle donne che vanno vestite in modo succinto, scollate e smutandate si comportano da bestie. E poi, fatto importantissimo, la sessualità maschile , che è molto più primordiale di quella femminile, si innesca per via visiva, agitando i suoi ormoni e la sua libido. Con quale diritto le donne si possono arrogare tutto ciò?


"Le prime maschiliste sono le donne stesse, che educano e crescono figli maschi senza insegnargli il RISPETTO e il VALORE nei confronti delle donne, "
Ti rispondo a questa affermazione,rigirandotela : " I primi femministi, sono gli uomini stessi che crescono ed educano le figlie femmine senza insegnargli il RISPETTO e il VALORE nei confronti degli uomini". Tu pretendi il rispetto solo nei confronti delle donne. E degli uomini ce ne siamo dimenticati? Inoltre ti ricordo che il rispetto è una via a due sensi: nel chiederlo lo devi anche dare.

"magari non lasciando il marito ke le picchia tutte le sere.."
Va beh, questa litinaia la sentiamo sempre per tv. E' la classica tiritera femminista. I veri dati sulla violenza domestica sono ben diversi da quelli citati per tv. Ma comuqnue, vorrei ricordarti che i divorzi sono quasi tutti al femminile e che ogni anno aumentano sempre di più, ormai quasi tutte le coppie si sfasciano. E sempre per iniziativa delle donne(il 95% dei divorzi sono chiesti dalle donne). E guarda che, nella maggior parte dei casi, i divorzi vengono chiesti per motivazioni banali, ad esempio, alla minima incomprensione con il marito, oppure perchè"ha il cazzo piccolo", perchè è "impotente", oppure perchè il marito non è più visto come il "principe azzurro" di come lo vedeva nel giorno del matrimonio , oppure perrchè lei si è innammorata di un uomo "più figo," "più muscoloso", "più romantico" del marito, Ora, quindi, se sono capaci di divorziare per questi motivi così futili e abietti, figurati come sono capaci di divorziare per motivi validi, quali di "essere picchiati tutte le sere".
"o magari crescendolo in maniera diversa dalla sorella...". Opplà, ma lo sai, mia cara, che le violenze nei nconfronti dei figli, sono maggiormente ad opera delle madri e che cooinvolgono maggiormente i figli maschi???!!! Prima di dire certe cose, dovresti informarti a riguardo.