sabato 19 dicembre 2009

"Belli" e felici Vs "Brutti" e sfigati

 Se volete prender per mano la doppia e sporca "morale" di questa società occidentale, basta dare una semplice occhiata al famoso caso di cronaca giudiziaria Knox-Sollecito, e rapportarlo e confrontarlo con quelli di altrettanti famosi casi di cui, però, o sono coinvolte persone di etnie o persone considerate "brutte" e "dannose" e/o in cui ci troviamo in presenza del Sommo e Supremo Reato di Stupro. Vediamo.

domenica 29 novembre 2009

Viaggio nel Nuovo Ordine Sessuale(terza puntata)

29/11/2009
 La violenza-non importa di che fattispecie-è sempre qualcosa di deprecabile che, quindi, ogni essere umano degno di questo nome deve sempre rifiutare e condannare. Anche lo stupro è una violenza e quindi vale lo stesso discorso: va sempre condannato senza se e senza ma(al di la delle cause che lo possono ingenerare).

giovedì 5 novembre 2009

La Giustizia nelle mani del popolino


Le inquietanti foto del cadavere,straziato dalle percosse, del detenuto Stefano Cucchi, ragazzo di appena 31 anni, sono l'emblema della barbarie securitaria-da anni istericamente invocata e appoggiata dal popolino-in risposta alla fantasiosa "emergenza sicurezza" costruita dai cosiddetti mezzi di informazione. Quando ho visto le foto dell' esile e gracile corpo massacrato e senza vita del povero Stefano(1),  il chiedermi per quale reato fosse stato arrestato è stata l'ultima cosa che mi è venuta in mente.

lunedì 19 ottobre 2009

Lettera aperta a "Repubblica"

 Cara redazione di "Repubblica", sono venuto a sapere della vostra inziativa a tutela della "dignità delle donne" a seguito degli insulti del premier Berlusconi nei confronti dell' on. Rosi Bindi in merito ad una sua presunta bruttezza esteriore.

venerdì 25 settembre 2009

Velate e Veline


Poco tempo fa in una di queste zone, precisamente nella tristemente nota Verona, è successo un fatto molto eloquente. In una piscina comunale, le mamme veronesi protestarono per la presenza di una donna musulmana con un costume integrale (che comunque lascia il volto completamente scoperto), chiamato “burkini”.

Il sindaco di Verona, Flavio Tosi, appoggiò la squallida protesta di queste signore e disse(1):
Quando si va in un Paese diverso dal proprio è giusto adeguarsi agli usi e costumi di chi ospita. E’ una forma elementare di rispetto. Qui si trascendono le questioni igieniche: se c’è una regola di comportamento generale va rispettata, altrimenti uno potrebbe andare in acqua col cappotto o la pelliccia. Quindi chi viene in piscina, sia cristiano o musulmano, induista o animista o ateo, deve accettare le norme di comportamento e del comune sentire, altrimenti il bagno va a farselo a casa sua.”

Or bene, quindi, siccome per il comportamento e il sentire comune, è bella cosa, per le donne, stare al mare e in piscina tutte scoperte e con le natiche e seni in bella vista, tutte le donne sono obbligate a vestirsi ed esibirsi in questo modo, anche e soprattutto in presenza di bambini. Così i “bambini non si spaventano”. Anche gli autoproclamati paladini dell’infanzia e forcaioli militanti della Antipedofilia la pensano in questo modo (altrimenti non si spiegherebbe il loro cotanto amore per Studio Aperto). I bambini devono vedere tette e culi e guai a quelle donne che si coprono davanti a loro. Così hanno stabilito “il comportamento e il sentire comune” e i paladini della difesa dell’ infanzia.
La Lega e il popolaccio stolto, rimbecillito e sanguinario cui fa riferimento, dicono che la legge vieta alle persone di andare coperte, e quindi, per loro, anche una donna musulmana con il velo è passibile di reato penale. Nulla di più falso. Non esiste nessuna legge in questo senso, per fortuna. Quella legge del codice penale, cui loro si appellano, in realtà non vieta ciò che essi vorrebbero fosse vietato. Ecco cosa dice tale legge:

È vietato l’uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo. È in ogni caso vietato l’uso predetto in occasione di manifestazioni che si svolgano in luogo pubblico o aperto al pubblico, tranne quelle di carattere sportivo che tale uso comportino. Il contravventore e’ punito con l’arresto da uno a due anni e con l’ammenda da 1.000 a 2.000 euro.”

Quindi è vietato andare con il volto coperto solo se non vi è “giustificato motivo”.Le donne musulmane indossano il velo e altri abbigliamenti simili per motivi religiosi e culturali cioè per manifestare la loro dedizione alla loro religiosità e cultura, e quindi sono assolutamente giustificate. Per altro, questa legge (che comunque non condivido, perchè troppo repressiva) fu formulata nel 1975, in pieni “anni di piombo”, cioè in un periodo in cui, sovente,per motivi politici, scoppiavano gravi scontri in piazza, tra giovani coperti da passamontagna o fazzoletti. Quindi tale legge non colpisce di certo quelle donne che di loro volontà e in ossequio alla loro religione e ai loro ideali di mantenere sobrio il loro corpo, si coprono con il velo e con abbigliamenti simili.

I

mercoledì 9 settembre 2009

Viaggio nel Nuovo Ordine Sessuale(Parte 2)


sabato 22 agosto 2009

Viaggio nel Nuovo Ordine Sessuale(I parte)

 

martedì 4 agosto 2009

L'Impostura(mediatica) di Capodanno svelata

Ecco presentati, in ordine cronologico, le più importanti tappe giudiziarie(e risvolti politici connessi) sulla vicenda mediatico-popolare-giudiziaria del cosiddetto "Stupro di Capodanno", sul quale i mass media accompaganti da politici e impostori opinionisti hanno creato una vera e propria cappa di terrore, di morte e di mistificazioni.

giovedì 23 luglio 2009

Lettera di Rino Barnart a Repubblica

 Pubblico questa bellissima lettera di Rino "Barnart" Della Vecchia( autore del libro " Questa metà della Terra") al quotidiano femminista "La Repubblica". Buona lettura:

Cortesi Professor Galimberti e Sig.ra Beatrice,

giovedì 2 luglio 2009

Hanno stuprato la Febbre Suina

02/07/2009
Un tempo, quando nella società vi era ancora un briciolo di razionalità e buon senso, di fronte a qualche evento strampalato, giustamente si esclamava: "Roba dell'altro mondo". Oggi invece si dovrebbe dire: "Roba di questo mondo":